Antonio Donnarumma e gli altri: la fortuna di essere fratelli

Il ritorno di Antonio Donnarumma al Milan, legato al rinnovo del contratto del fratello Gigio, allunga la lista: da Zanetti a Kondogbia, passando per Baggio e Vieri.

Gianluigi Donnarumma, suo fratello Antonio giocherà con il Milan

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La complicata vicenda legata al rinnovo del contratto tra Gianluigi Donnarumma e il Milan, in via di risoluzione a cifre vicine ai 6 milioni di euro per 5 stagioni, ha fatto tornare in auge una categoria al tempo stesso dorata e vituperata nel mondo del calcio: quella dei fratelli d'arte. Con Gigio Donnarumma, infatti, tornerà a Milano anche il fratello Antonio, professione portiere e classe 1990, una carriera spesa negli ultimi anni tra Bari, Genoa e Asteras Tripolis, in Grecia. Guadagnerà più o meno un milione di euro all'anno, tornando nella società nella quale si è formato come calciatore tra il 2005 e il 2010.

Antonio Donnarumma è però solo l'ultimo dell'elenco dei fratelli meno noti per qualità calcistiche ad approdare in club di prima fascia. L'inedito sta nel fatto che tra Antonio e Gianluigi ci sono nove anni sulla carta d'identità, a favore del portiere della Nazionale Under 21. Un fattore importante, quello del ricongiungimento tra i fratelli Donnarumma in rossonero, nell'economia della trattativa alla quale ha preso parte anche l'allenatore del Milan Vincenzo Montella, seppur non determinante.

Non è però la prima volta che il "fratello di" fa notizia. Proprio il Milan presenta nella sua storia un celebre esempio: quello di Digao. Difensore centrale brasiliano classe 1985 passato per San Siro, sponda rossonera, nella stagione 2007/2008 dopo due anni a Rimini, in serie B, con 23 presenze all’attivo. Con la maglia del Milan fu una meteora,  prima di passare per Standard Liegi, Lecce, Crotone, Penafiel  e chiudere con i New York Red Bulls. La particolarità? Si tratta del fratello minore di Kakà. E non è un dettaglio.

Digao e Kakà, fratelli e compagni di squadra ai tempi del MilanCopyright Espn
Digao e Kakà, fratelli e compagni di squadra ai tempi del Milan

Fratelli d'arte nel calcio: non ci sono solo i Donnarumma

La storia di Milano è ricca di storie legate ai fratelli d’arte che non hanno avuto fortuna: guida le fila Misha Djorkaeff, arrivato nell’Inter durante l’estate 1997 dopo lo svincolo dall’Olympique Alès, formazione di Ligue 2. Fratello del fantasista francese Youri, 87 partite e 30 reti con i nerazzurri, passa da un prestito al Fiorenzuola e uno al Kaiserslauten, senza lasciare il segno. Non ha mai vestito maglie famose, ma è sempre stato a pochi chilometri dal fratello Clarence, il fantasista Chedric Seedorf, classe 1983: Legnano, Pizzighettone, Ostenda, Cambuur, Evian TG, Haarlem e Monza nel suo curriculum, mentre il Seedorf più celebre vinceva e sollevava trofei con Real Madrid, Inter e Milan. Meteora, alla pari di Sergio Zanetti: fratello dell’ex capitano dell’Inter Javier, arrivato in Italia nel 2000 per giocare tra serie C e Dilettanti con Cremonese e Verbania. Tra il 2011 e il 2013 ha anche allenato la Berretti nerazzurra.

In casa Inter, altri due nomi spiccano tra i fratelli d’arte: Evans Kondogbia ed Enoch Barwuah. Il primo, fratello di Geoffrey, centrocampista dell’Inter. Arrivato in Italia nell’estate 2015 dall’Arles-Avignon, formazione di Ligue 2: l’Inter lo ha prestato prima al Renate, poi al Foligno e al Seregno. Professione attaccante, non ha ancora segnato una rete. Enoch, attaccante come suo fratello Mario Balotelli, ha vestito dal 2013 le maglie di Vallecamonica, Sarnico (Eccellenza), RapalloBogliasco e Foligno (serie D), prima di chiudere la scorsa stagione ancora tra i Dilettanti con il Cliverghe Mazzano allenato dall'ex centrocampista del Brescia Emanuele Filippini.

C’è anche chi ha raddoppiato i fratelli d’arte: si tratta di Paul Pogba del Manchester United, i cui fratelli gemelli, di tre anni più grandi rispetto al centrocampista della nazionale francese, hanno conosciuto fortune alterne nel calcio. Mathias Eassou, attaccante, ha chiuso la sua ultima esperienza nello Sparta Rotterdam, con 3 reti in 6 presenze dopo essere passato anche per il Pescara. Florentin, esterno mancino, gioca in Ligue 1, nel Saint-Etienne. Lui e Paul sono stati anche avversari nei sedicesimi di finale di Europa League nello scorso febbraio: un incrocio immortalato con una foto ricordo.

Florentin e Paul Pogba, avversari in Manchester United-Saint-Etienne
Florentin e Paul Pogba, avversari in Manchester United-Saint-Etienne

Guardando al passato più lontano, da casi che hanno fatto la storia come quello di Ferruccio Mazzola a quello di Eddy Baggio il passo è breve: fratello minore del “divin codino” Roberto, ha vestito le maglie di Ancona, Ascoli, Catania, Salernitana, Vicenza e Pisa tra le altre. Una onesta carriera tra serie B e serie C, come Max Vieri, fratello minore di Christian: all’arrivo di Bobo nella Juventus, nel 1996, i bianconeri comprano anche il suo cartellino. Sarà la rampa di lancio per una carriera suddivisa tra sei anni di serie B con Ancona, Verona, Napoli, Ternana e Arezzo e la chiusura in C a Prato.  Non ha giocato nel ruolo del fratello maggiore Marco, essendo un difensore, e non ha nemmeno avuto le stesse fortune in campo Fabio Borriello: di lui si ricorda solo l’esperienza con il Cervia ai tempi del reality calcistico Campioni-Il Sogno, o la storia d’amore con la cantante Emma Marrone.

Alla voce “fratelli di” la palma di primo classificato va però ad Hugo Maradona: fratello di Diego, passato per Giappone, Italia, Spagna, Austria e Argentina. Nel 1985 fu acquistato su pressione di Maradona senior dal Napoli, che lo girò subito in prestito all'Ascoli in Serie A. Con la squadra marchigiana 13 partite senza segnare reti, prima di avviare un giro del mondo archiviato nel 1999 a Toronto. Oggi allena il Boys Quarto, in Campania. Antonio Donnarumma, non si senta solo: di fratelli d’arte il calcio ne è pieno.

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