C'era una volta... sua maestà Zlatan Ibrahimovic, Re di Oberhausen

Un anno fa la proposta indecente per lo svedese: trasferirsi in quarta serie tedesca e diventare Re. Ecco cosa sarebbe accaduto (forse) se avesse detto sì.

Zlatan Ibrahimovic nella sua ipotetica monarchia a Oberhausen

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C’era una volta... sua maestà Zlatan Ibrahimovic. Sulla scia del visionario racconto della possibile storia d’amore tra Cristiano Ronaldo al Parma risalente al 2003, questa volta proviamo a immaginare un altro scenario di calciomercato che avrebbe potuto materializzarsi, ma che è rimasto sulla lista delle cose da fare del grande Dio del calcio (No Zlatan, non parlavamo di te).

In questa occasione non dobbiamo tornare troppo indietro con il calendario, è sufficiente scalare di un anno per ritrovarci all’estate 2016, quando Ibrahimovic ricevette la proposta indecente direttamente dalla Germania.

La ricordate no? Fece sorridere in molti. Una squadra di quarta serie tedesca, il Rot-Weiss Oberhausen, che non avendo la disponibilità economica delle tante squadre interessate allo svedese, aveva tentato di sedurre Zlatan puntando forte sul suo egotismo:

Vieni a giocare con noi, instaureremo la monarchia e diventerai il re della nostra città.

Ecco, tutti noi sappiamo come è andata a finire. Ma proviamo a immaginare cosa avremmo raccontato oggi se Ibra si fosse lasciato sedurre da questa singolare proposta.

Zlatan, vorresti diventare Re di Oberhausen?
Zlatan Ibrahimovic e la proposta di diventare Re di Oberhausen

Sua maestà Ibrahimovic, Re di Zlatanstadt

È già passato un anno da quella sua decisione che ha spiazzato l’intero mondo del calcio. Trecentosessantacinque giorni di reame per sua maestà Ibrahimovic. Ormai ci siamo abituati a chiamarlo così, il re di Oberhausen. O di Zlatanstadt, cioè “città di Zlatan”, come ormai tutti chiamano questa località di oltre 200mila abitanti nella Renania Settentrionale-Vestfalia. Ma quando l’estate scorsa ha scelto di trasferirsi in Germania, in pochi avevano creduto che potesse davvero realizzarsi uno scenario di mercato di questo tipo.

Dopo essersi svincolato dal Paris Saint-Germain, Ibrahimovic - allora 34enne - aveva a sua disposizione ogni genere di possibilità: poteva scegliere di cominciare una nuova vita negli Stati Uniti, di accettare i tantissimi soldi della Cina o degli Emirati Arabi; poteva tornare nella sua Svezia, dove il Malmoe lo avrebbe accolto a braccia aperte, oppure in Italia, scegliendo la soluzione più gradita tra Juventus, Milan, Inter, Napoli, Roma e Lazio. 

Soprattutto sarebbe potuto andare dal suo amico Mourinho, al Manchester United. Effettivamente era questo lo scenario più verosimile per tutti, anche perché giocare in Premier League è sempre stato un suo recondito desiderio. E invece no, dopo quella conferenza stampa in cui si è preso gioco dei media di ogni parte del mondo, pubblicizzando la sua marca d’abbigliamento anziché dire il nome della sua nuova squadra, Ibra ha deciso di rivelare a tutti la sua scelta, con un semplice tweet:

È il momento di informare il mondo. La mia prossima destinazione è il Rot-Weiss Oberhausen. Sto arrivando.

Ibrahimovic al Rot Weiss Oberhausen comunicato con un Tweet
Il Tweet in cui Ibrahimovic annunciava il suo passaggio al Rot Weiss Oberhausen

La proposta indecente dell'Oberhausen

Ha scelto la Germania, Re Zlatan. E non per trasferirsi al Bayern Monaco, né al Borussia Dortmund. Ma per scendere fino alla quarta serie tedesca, nel Rot-Weiss Oberhausen. Il motivo ha già fatto storia, anche se quel tweet del club tedesco sembrava più una trovata pubblicitaria che una reale proposta di calciomercato. Su di esso, si potevano leggere 6 semplici clausole:

  • Oberhausen diventerà una monarchia e nominerà Ibrahimovic come suo nuovo re. 
  • La König Pilsener (azienda produttrice di birra che dà il nome allo stadio) cambierà il nome in Ibrahimovic Pilsener.
  • La nuova tribuna dello stadio sarà costruita interamente con materiale dell'Ikea. 
  • Allo stadio durante le partite, invece dei tradizionali wurstel tedeschi, saranno serviti solo piatti della cucina svedese. 
  • A Ibrahimovic sarà messa a disposizione quando desidera la piscina coperta della città. 
  • Lo stipendio dell'attaccante sarà pagato dalla Evo, azienda di servizi energetici sponsor principale del club. 

Tanti avevano sorriso leggendo queste clausole. Zlatan no. Lui le ha esaminate con scrupolosa serietà, stando attento a ogni dettaglio e alle possibili conseguenze che sarebbero potute scaturire nel caso in cui avesse accettato. Ed evidentemente i pro si sono rivelati più pesanti dei contro.

Re Zlatan, Re di Oberhausen
L'incoronazione di Zlatan Ibrahimovic a Re di Oberhausen

I Dieci Comandamenti di Re Zlatan

Anche perché da buon narcisista, Ibrahimovic non si è limitato a quei 6 punti elencati nel tweet dell’Oberhasen, ma ha chiesto e ottenuto di avere i suoi “Dieci Comandamenti”. Hanno provato a spiegargli che questa denominazione scelta per l'elenco non c’entrava niente con la Monarchia, che il riferimento mira molto più in alto, forse un po’ troppo anche per lui. Inutile dire che non siano riusciti a convincerlo a cambiare idea. L'aspetto positivo è che fortunatamente non ha richiesto che venissero incisi su delle tavole di pietra. Ecco dunque, in Dieci Comandamenti di Re Zlatan:

  1. Non avrai altro Re all’infuori di Zlatan. (Quando abdicherà, non ci saranno successori e sarà destituita la Monarchia. Nessuno è all’altezza di succedere a Ibra) 
  2. Non nominare il nome di Zlatan invano. In tal senso, a nessun bambino potrà essere assegnato il nome Zlatan. E se per caso qualcuno suo malgrado già si chiamava così prima dell’introduzione della Monarchia, il nome sarà cambiato automaticamente in Mino.
  3. Ogni 3 ottobre sarà santificato il nuovo Natale di Oberhausen, ora ribattezzata Zlatanstadt. Il fatto che coincida con il compleanno di Ibra non è del tutto casuale.
  4. A maggio sarà organizzato un torneo cittadino che casualmente si chiamerà Champions League, a cui a scanso di equivoci parteciperà una sola squadra: il Rot-Weiss Oberhausen. 
  5. Il capitano della squadra vincitrice della suddetta Champions League vincerà anche la speciale edizione del Pallone d’Oro di Oberhausen.
  6. Re Zlatan Ibrahimovic è il capitano del Rot-Weiss Oberhausen.
  7. Gli avversari che intenderanno provare a trattenere per la maglia (anche se ciò sarà del tutto inutile) Re Zlatan, dovranno preventivamente lavarsi le mani. Per questo saranno allestite delle fontanelle ai bordi del terreno di gioco dell'Ibrahimovic Stadion di Oberhausen. I giocatori avversari potranno inoltre provare a scambiare la maglia con il monarca a fine partita: se lui accetterà, gliela dovranno riportare lavata e stirata entro sette giorni. 
    Ibrahimovic e il suo rapporto con i difensori avversari
    Gli avversari non potranno toccare Ibrahimovic senza guanti
  8. Le maglie dell’Oberhausen non avranno la scritta con il nome dei giocatori, a parte quella di Re Zlatan. Tutti gli altri componenti della squadra sono completamente irrilevanti.
  9. Al posto del Gasometro di Oberhausen (l’edificio più alto della città con i suoi 117,5 metri), sarà costruita una statua gigante di Re Zlatan, che i fedeli, ehm, i turisti, potranno venerare.
  10. Siccome Zlatan non vuole stravolgere e mancare di rispetto alla storia della città, il Polpo Paul (sì, proprio lui. Era di Oberhausen) resterà la più grande celebrità locale del passato e il suo mito rimarrà inalterato anche durante la Monarchia.

Vabbè, dai. Forse con l'ultimo comandamento avrete capito che si trattava di pura invenzione. Siamo volati un po' troppo con la fantasia. Ce lo vedete Ibrahimovic che si mette in secondo piano rispetto a qualcun altro? No, chiaro. Nel caso sarebbe più verosimile che nella vasca dove prima di lasciarci viveva e faceva i suoi pronostici il polpo Paul, Zlatan ci avesse fatto scaricare una grande quantità di polpettine. Ma quelle svedesi dell'Ikea.

Zlatan Ibrahimovic particolarmente perplesso
La perplessità di Zlatan Ibrahimovic

Ma se modificassimo sensibilmente questa decima regola, forse non ci allontaneremmo troppo dalla realtà. Zlatan legga pure e valuti con attenzione. D'altronde è passato un anno da quella proposta indecente del Rot-Weiss Oberhausen. L'anno scorso lo svedese scelse il Manchester United di Mourinho, ora però si ritrova nella stessa situazione di svincolato. Chissà che dalla Germania non arrivi una nuova offerta di calciomercato...

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