Aston Villa, Terry ai tifosi: "Mi auguravate la morte, ora sostenetemi"

Il nuovo difensore dei Villans si rivolge ai suoi supporters ricordando i cori di scherno di qualche anno fa: "Abbiamo bisogno della vostra spinta".

John Terry, il nuovo difensore centrale dell'Aston Villa

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Una nuova, forse l'ultima avventura della sua lunga carriera è alle porte. John Terry è pronto a ritornare protagonista, questa volta in Championship con la maglia dell'Aston Villa. Nella giornata di ieri il club di Birmingham ha presentato ufficialmente il giocatore, concedendogli anche l'opportunità di rispondere alle domande dei giornalisti accorsi in massa per l'occasione.

Il difensore inglese ha parlato del suo passato, del rapporto con i tifosi avversari (e soprattutto con quelli dell'Aston Villa) e del suo imminente futuro che lo vedrà scendere in campo in una lega a lui quasi totalmente sconosciuta e ricca di insidie. Il campionato cadetto inglese, sebbene non possa vantare una qualità simile a quella della Premier League, è senza dubbio uno dei più combattuti e ricchi di agonismo e competitività di tutta Europa. 

Proprio per questo motivo Terry vuole dimostrare che nonostante l'età anagrafica, la sua forma fisica e la sua mentalità vincente possono ancora fare la differenza e magari aiutare l'Aston Villa a riconquistare la promozione in Premier.

La prima conferenza stampa di Terry da giocatore dell'Aston Villa

Aston Villa, Terry ai tifosi: "Avrò il vostro supporto?"

Tra le tante dichiarazioni spese per il suo nuovo club e il suo nuovo allenatore, il veterano Steve Bruce, l'ex Chelsea ha parlato anche dei suoi nuovi tifosi. In particolare si è soffermato su un episodio risalente a 4 anni fa, quando fu costretto a lasciare il campo per un infortunio e i tifosi gli augurarono la morte. 

Mentre uscivo mi cantavano "lasciatelo morire". Spero la loro opinioni cambi e che mi supportino al di là degli episodi avvenuti in passato. Non solo me ovviamente, tutta la squadra, allenatore compreso, hanno bisogno della loro spinta per conquistare gli obiettivi prestabiliti. 

Terry incontra per la prima volta i tifosi dell'Aston Villa

La risposta da parte dei supporters dei Villans, in parte, è già arrivata: nei prossimi giorni il club prevede di superare quota 26mila abbonamenti, numero che stabilirebbe un nuovo record per la società. Per il resto John Terry ha confermato di essere pronto a dare il 100%, ma soprattutto di non aver perso il feeling con il campo nonostante la scorsa stagione abbia giocato solamente 6 partite. 

Il fatto di aver giocato poco non vuol dire che io non sia in forma. Se a fine stagione dovessimo ottenere la promozione, sarei sicuro di aver fatto bene il mio lavoro. Sarebbe un grandissimo traguardo, non solo per me ma anche per la società e per tutti i tifosi. 

Dopo oltre 700 presenze e 15 trofei conquistati con il Chelsea, il difensore sa di non essere il calciatore inglese più amato della storia, ma è anche consapevole di aver cambiato l'opinione di molti grazie alle sue prestazioni e ai successi ottenuti sul terreno di gioco. Nei suoi anni a Stamford Bridge non si è fatto tantissimi amici, soprattutto tra i tifosi del West Ham United, per questo ci ha tenuto a precisare quanto segue:

Quando cammino per strada e i tifosi mi riconoscono, che siano questi di Tottenham, Arsenal o altre squadre, mi fermano e sono sempre molto amichevoli con me. Mi dicono "non eri il mio preferito, ma complimenti per ciò che hai ottenuto nella tua carriera". Questo è quello che davvero mi interessa. Gli sfottò ci stanno ma come professionista ed essere umano so fino a che limite ci si può spingere. 

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