Le richieste più assurde dei calciatori: dal jet alla spiaggia privata

Chi non prende l'aereo, chi invece non ne può fare a meno. E qualcuno ha abbandonato il ritiro della propria squadra per andare al concerto dei Rolling Stones.

Ronaldinho durante una partita di beneficenza

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Vizi e capricci hanno sempre accompagnato la carriera patinata dei calciatori. Il passare del tempo non ha fatto altro che accentuare l'eccentricità delle richieste, non solo economiche. Più improbabile è la destinazione, più assurdi sono gli sghiribizzi dei campioni. Alcuni superano la vostra fantasia.

Autista a disposizione 24 ore su 24 e jet privato gli sfizi più gettonati, quasi normali sembrerebbe. Poi c'è chi è arrivato a chiedere - forse sarebbe meglio dire pretendere - una spiaggia personale con tanto di elicottero. Qualcuno, più modesto, si è accontentato di uno specchio anti appannamento.

Ecco selezionate per voi le 10 richieste più assurde dei calciatori per trasferirsi da un club a un altro. Argomento più che mai attuale vista la recente apertura della finestra di calciomercato estivo. Chissà che anche questa sessione non porti in dote qualche stramberia contrattuale.

Le richieste più assurde dei calciatori

10 - Clarence Seedorf

La richiesta di Clarence Seedorf

Durante i Mondiali del 2014 l'ex centrocampista di Inter e Milan, prima di firmare un contratto da opinionista televisivo, chiese e ottenne una suite spesata al Copacabana Palace.

9 - Daniel Osvaldo

La richiesta di Daniel Osvaldo

Un concerto è più importante della propria squadra? Sì, se si tratta dei Rolling Stones. A gennaio 2013 l'attaccante argentino lasciò il ritiro della Roma per volare a Londra e assistere all'evento dal vivo. 

8 - Dennis Bergkamp

La richiesta di Dennis Bergkamp

Una storia che avrete già sentito più di una volta, ma impossibile da non menzionare in questa classifica. Vista la sua paura per il volo, l'olandese fece inserire nel suo contratto una clausola che gli permetteva di disertare le trasferte che richiedessero un viaggio aereo.

7 - David Beckham

La richiesta di David Beckham

Quando si parla della coppia glamour per eccellenza è un attimo scivolare sulle frivolezze. Prima di trasferirsi a Milano, Victoria Beckham si assicurò di avere a disposizione un elicottero disponibile 24 ore su 24, una piscina termale, un fitness center attrezzato, un hair stylist personale e uno chef macrobiotico. Il minimo indispensabile, insomma.

6 - Paul Ince

La richiesta di Paul Ince

Torniamo indietro di qualche anno: era il 1995 quando l'Inter mise a segno il colpo Paul Ince dal Manchester United. Ma quello che non sapevate è che la trattativa per portarlo in Italia rischiò di saltare perché sua moglie non trovava una megavilla che la accontentasse.

5 - Samuel Eto'o

La richiesta di Samuel Eto'o

Ingaggio da 20 milioni di euro? Non basta. Per convincere l'ex Inter a trasferirsi all'Anzhi servirono un jet privato e un attico a Mosca di 1000 metri quadrati: quattro piani, piscina e terrazzo. Quando si dice 'home sweet home'.

4 - Neymar

La richiesta di Neymar

Neymar al Barcellona, un affare. Soprattutto per il padre. Che per assistere alle partite del figlio pretese un aereo privato che lo portasse avanti e indietro. Ma non finisce qui. Stando ad alcune voci, Neymar Senior chiese un festino a luci rosse a Piccadilly tutto per sé.

3 - Cristiano Ronaldo

La richiesta di Cristiano Ronaldo

I gol sono importanti, ma anche l'occhio vuole la sua parte. Difficile trovare un calciatore più vanitoso del portoghese e la sua richiesta durante i Mondiali in Brasile non fa che avallare tale teoria: CR7 pretese specchi anti-appannamento per potersi ammirare dopo la doccia. Narciso spostati.

2 - Gervinho

La richiesta di Gervinho

Eccoci arrivati al secondo gradino del podio dell'assurdità. Il trasferimento di Gervinho all'Al Jazira saltò a causa della sua richiesta folle: una spiaggia privata e un elicottero personale. Non serve aggiungere altro.

1 - Ronaldinho

La richiesta di Ronaldinho

Vi ricordate quando Ronaldinho fu a un passo dal Besiktas? Era a inizio 2014 e il Gaucho mise subito le cose in chiaro, punto per punto. Un decalogo nel quale spiegava di non poter fare a meno di 7 biglietti aerei al mese sulla rotta Turchia-Brasile, per sé e i familiari. Tutto qui? Niente affatto. Dinho chiedeva anche un autista disponibile 24 ore su 24, un cellulare e un telefono fisso a spese del club. 

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