Anche lo sport piange Paolo Villaggio. Zoff: "Quando mi fece segnare..."

Quante scene indimenticabili di sport nei film di Fantozzi. I doriani omaggiano il loro tifoso doc, mentre il grande Dino ricorda a FOXSports.it quando "segnò di testa".

Paolo Villaggio e il suo Fantozzi nel ricordo della Sampdoria e di Zoff

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"Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche". Stavolta la voce ci ha raggiunto nel buio, sì, ma della camera da letto con le serrande ancora abbassate. O magari durante il rito quotidiano della "sveglia e caffè", quando - increduli - abbiamo dato la prima occhiata alla home di Facebook o di Twitter. Una voce controllata e triste, di quel triste che solo chi ci ha fatto tanto ridere sa farci provare: Paolo Villaggio si è spento a 84 anni. Una notizia che unisce, nel dolore e nella riconoscenza, l'Italia intera.

Proprio l'Italia fu protagonista di una delle scene più memorabili della saga di film che l'ha consegnato alla leggenda del cinema italiano: l'epopea tragicomica di Fantozzi. Già, perché nei suoi film l'attore genovese - tifosissimo della Sampdoria - ci ha regalato tante chicche di genialità assoluta legate al mondo del calcio e dello sport.

La rocambolesca partita tra Italia e Inghilterra - persa per colpa della proiezione di un film cecoslovacco (ma con i sottotitoli in tedesco) - oppure la sfida oltre ogni condizione climatica tra scapoli e ammogliati. Ma anche la trasformazione in hooligan e le Olimpiadi aziendali, la disumana Coppa Cobram di ciclismo e la Grande Regata di canottaggio sul Tevere, fino al match di tennis con il Ragionier Filini, al duello a biliardo con l'On. Cav. Conte Catellani e al millantato passato nella Nazionale azzurra di sci: l'eredità di Paolo Villaggio è fatta anche di risate sul rapporto viscerale tra gli italiani e lo sport.

Zoff: "Quando Paolo Villaggio mi fece segnare nel film di Fantozzi..."

Ritorniamo allora al buio di quella sala, dove la visione forzata de "La Corazzata Potëmkin" non impediva alle voci di correre incontrollate e pazzesche:

Si diceva che l'Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d'angolo.

Erano passati ormai quasi 90 minuti dalle 20.25 di quel sabato 18, quando l'Inghilterra ospitava a Wembley l'Italia per una gara di qualificazione alla Coppa del Mondo. Com'era il programma di Fantozzi? Assolutamente "formidabile":

Calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero!

Poi la telefonata di Filini e il programma del Ragionier Ugo va in frantumi: Guidobaldo Maria Riccardelli ha convocato tutti per assistere alla proiezione di un film in cecoslovacco. Neanche la presenza di sottotitoli in tedesco sarà in grado di alleviare lo shock. Da lì parte quella corsa indimenticabile verso l'ufficio, con radio portatile in spalla e la cronaca di Nando Martellini che narra di parate miracolose, scatti formidabili e di una partenza degli Azzurri che non si vedeva in quelle proporzioni da 170 anni.

Chi ha fatto palo? Ah sì, McKinley, mentre il nostro eroe dà una schienata a terra come il portiere inglese. Quando al film previsto si sostituisce "l'immortale capolavoro del maestro Serghei M. Einstein", l'esito dell'incontro di Wembley è già entrato nella storia.

Di quella partita mitologica, fa parte a tutti gli effetti un monumento del nostro calcio: non avremo mai il 100% di sicurezza, ma in quel sabato 18 - come abbiamo visto - segnò di testa anche Dino Zoff. E proprio il campione del mondo 1982 ha rievocato quella divertente impresa ai microfoni di FOXSports.it:

Il fatto che mi abbia nominato mi fece particolarmente piacere. Paolo Villaggio è stato un uomo di grande successo e di grande comicità. Una persona che ha svolto bene il suo lavoro fino in fondo.

Dino Zoff ricorda Paolo Villaggio e la sua menzione in Fantozzi
Dino Zoff ricorda Paolo Villaggio ai microfoni di FOX Sports: "Il fatto che mi abbia nominato in Fantozzi mi fece particolarmente piacere"

Da "scapoli vs ammogliati" alla Coppa Cobram: quante risate sportive

La folle partita di Wembley de "Il secondo tragico Fantozzi" è solo una delle tantissime scene che hanno visto Paolo Villaggio nei panni del tifoso o dello sventurato atleta occasionale. Sketch comici tramandati di generazione in generazione, citazioni entrate da tempo nella nostra quotidianità e che raccontano un'Italia che c'è stata e che forse c'è ancora.

Riviviamo allora insieme questa carrellata di disavventure e battute che molti di noi saprebbero recitare a memoria. Ecco allora l'epica partita tra scapoli e ammogliati del primo film della saga (era il 1975) disputate su un campo che qualsiasi arbitro avrebbe giudicato impraticabile:

Del 1986 è invece la scena dell'arrembaggio tra i pullman dei tifosi italiani e il bus a due piani degli hooligans scozzesi, in quel viaggio nella storia che è "Superfantozzi":

Tra gli episodi più rievocati di sempre, nel primo film c'è la sfida a tennis tra il Ragionier Ugo e il suo collega-amico Filini: una gara dal basso livello tecnico e, soprattutto, dalla scarsa padronanza del congiuntivo:

In canottiera nera sopra la maglia della salute e bermuda ascellari, l'impiegato più sfigato d'Italia ha partecipato anche alle Olimpiadi: quelle aziendali di "Fantozzi subisce ancora" (1983). Il suo Ufficio Sinistri arriverà truffaldinamente primo, ma per il nostro Ugo non finirà benissimo...

Stesso esito nell'infernale Coppa Cobram di ciclismo, gara al limite del sopportabile in "Fantozzi contro tutti" del 1980: anche in questo caso, il ragioniere vincerà ma non senza conseguenze per la sua incolumità fisica...

Nella corsa indietro nel tempo di "Superfantozzi", è invece la Grande Regata di canottaggio a impegnare severamente l'accoppiata Fantozzi-Filini: i due verranno "tratti in salvo" decenni dopo dal Titanic.

Al primo capitolo del 1975, risale anche la rivelazione - dovuta ad "allucinazioni competitive" - di un insospettabile passato come "azzurro di sci":

Nello stesso film, anche il duello a biliardo con l'On. Cav. Conte Diego Catellani: finirà con l'incredibile rimonta di Fantozzi e con il rapimento della "vecchia":

Il ricordo della Sampdoria e di Roberto Mancini

Quadretti comici che rimarranno nella storia della comicità e del cinema italiano, tessera preziosa di quell'immenso mosaico sociale realizzato negli anni dalla fantasia critica di Paolo Villaggio. Un gigante della cultura del Dopoguerra che aveva nel cuore la Sampdoria. Proprio il club blucerchiato ha voluto dedicargli il proprio ricordo, insieme al presidente Massimo Ferrero e a una bandiera come Roberto Mancini:

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