Lugano, attacco a Tramezzani: "Porta i nostri giocatori al Sion"

Angelo Renzetti all'attacco del suo ex allenatore, reo di aver contattato alcuni tesserati: nel mirino del Sion ci sono Dragan Mihajlovic e Davide Mariani.

Paolo Tramezzani, allenatore del Sion

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La sua avventura al Lugano si era chiusa in trionfo: partito per raggiungere la salvezza dopo le esperienze negative con Zeman e Manzo, al termine della stagione 2016/2017 era riuscito a chiudere in terza posizione e con il pass di accesso alla prossima Europa League in mano. Ora, però, la storia tra Paolo Tramezzani e la sua vecchia società sta terminando a colpi di spugna, quando dalla rescissione consensuale del contratto è passato meno di un mese.

Alla guida del Lugano Tramezzani aveva portato in cassa una qualificazione in Coppa, grande assente dagli anni '90, dal valore superiore ai 4 milioni di euro (3,4 arrivano dall’Uefa, 950mila dalla federazione svizzera): la stagione, però, aveva riservato più di qualche difficoltà. Così, l’allenatore originario di Castelnovo né Monti, appennino emiliano, aveva deciso di salutare il lago e la sua squadra, nonostante un contratto valido per altri due anni. Per ripartire aveva scelto il Sion, ambizioso club svizzero: il patron del Lugano, Angelo Renzetti, aveva accolto le sue volontà, liberandolo in forma amichevole dal vincolo contrattuale.

Un patto di riconoscenza al quale Tramezzani, almeno secondo Renzetti, sarebbe però venuto meno. Nel suo staff tecnico al Sion l'allenatore ha inserito gli assistenti Mirko Conte, Alessandro Recenti e Jacopo Gornati, con i quali aveva condiviso l'esperienza a Lugano. A indispettire il presidente, però, è la corte che il Sion sta facendo ad alcuni calciatori del Lugano, denunciata sulle colonne del Blick, quotidiano di Zurigo:

Il Sion e Tramezzani stanno tentando di sottrarre dei giocatori al Lugano. In prima battuta hanno tentato di convincere Davide Mariani a trasferirsi al Sion. Ora vanno all’attacco di Dragan Mihajlovic. Lo chiamano dieci volte al giorno, gli promettono il paradiso in terra. Ma non mandano nessuna offerta scritta.

Tramezzani, addio con polemiche al Lugano: "Tenta di portare i calciatori al Sion"

Stracci che volano. Le accuse di Renzetti riguardano anche due obiettivi di calciomercato bianconeri, Marco Schneuwly e Federico Dimarco, approdati a Sion, e il difensore Eray Cümart, seguito da Paolo Tramezzani e nei radar di mercato del Lugano fino a qualche giorno fa.

Quando è troppo è troppo, sono molto arrabbiato. Tramezzani sta giocando sporco. È un rinnegato. Non capisco più il mondo. È una me**a. Non riesco a metterla in modo diverso. Il Sion sta terrorizzando i miei giocatori.

Paolo Tramezzani, nuovo allenatore del Sion: è polemica con il LuganoCopyright Rsi
Paolo Tramezzani, nuovo allenatore del Sion: è polemica con il Lugano

Renzetti, architetto di origini italiane, si aspettava un altro comportamento dal suo ex allenatore: il presidente del Lugano non lo nasconde.

Ho portato Tramezzani in Svizzera e gli ho dato la possibilità di presentarsi su questo palcoscenico. Anche se dopo pochi mesi, nonostante il contratto in essere, è andato a Sion, non ho preteso da lui o dal club vallesano nessuna indennità. E cosa fa lui per ringraziarmi? Prima si porta via tutto lo staff e ora questi attacchi dietro le spalle ai miei giocatori.

La verità, tra etica e necessità di accaparrarsi i migliori calciatori per comporre l'organico, potrebbe stare nel mezzo. Intanto, una certezza c'è: tra Tramezzani e il Lugano non c'è stato alcun happy ending.

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