Wrestling, ad agosto la WWE terrà un torneo tutto al femminile

Ad agosto partirà il Mae Young Classic con 32 lottatrici da tutto il mondo. La federazione sta dando sempre più importanza alle wrestler dopo anni difficili.

Logo del Mae Young Classic

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Se al mondo esiste una federazione sportiva capace di adattarsi allo scorrere degli anni, quella è la World Wrestling Entertainment. L'azienda di wrestling con sede a Stamford ha sempre avuto il pregio di riuscire a cambiare i propri contenuti a seconda delle condizioni socio-culturali dell'epoca in cui doveva proporli. Nel corso della sua storia però, fra le tante critiche ricevute dalla WWE, una delle più continue è stata quella sul ruolo assegnato alle lottatrici.

Le donne sono riuscite raramente ad essere una parte centrale all'interno della federazione: se all'inizio, a parte pochissime eccezioni, erano usate principalmente con la funzione di manager che accompagnavano i lottatori, la divisione femminile nella WWE è stata spesso vista come una sorta di riempitivo degli show. Senza trascurare la pessima tendenza del management di collocare i suoi membri all'interno di storie degradanti e a volte, persino umilianti.

Negli ultimi anni però, complice anche l'influenza sempre maggiore nella dirigenza di Stephanie McMahon, figlia di Vince, proprietario della WWE, la divisione femminile ha finalmente acquisito la credibilità di cui aveva bisogno: viene infatti data sempre più importanza alle wrestler, che hanno la possibilità di mettersi in mostra per il loro talento sul ring e non più solamente per il loro aspetto. Inoltre, la federazione ha annunciato ufficialmente che ad agosto si terrà il Mae Young Classic, un torneo a cui parteciperanno 32 lottatrici provenienti da tutto il mondo.

Il ruolo delle donne nel wrestling WWE

Miss Elizabeth in WWF
Miss Elizabeth con Randy Savage e Hulk Hogan

Nella cosiddetta Golden Age degli anni '80, il ruolo delle donne nella WWE (che allora si chiamava ancora WWF) era relegato principalmente a quello di valletta: personalità come Miss Elizabeth e "Sensational" Sherri Martel erano legate a lottatori e se erano protagoniste di una rivalità, questa raramente sfociava in incontri. Nella dirigenza c'era la convinzione che i match fra lottatrici non potessero ricoprire un ruolo di prima fascia nella programmazione, motivo per cui il titolo femminile venne addirittura ritirato per due volte anni '90. 

Il periodo denominato Attitude Era, iniziato nella seconda metà degli anni '90 fu molto particolare per le donne in WWE: durante quest'epoca, il prodotto degli show di Stamford cambiò completamente stile, diventando molto più crudo e con toni decisamente più provocatori visti i tantissimi riferimenti sessuali. Furono questi gli anni in cui le lottatrici incominciarono ad essere denominate "Divas", con Sunny e soprattutto Sable che diventarono famose più per la loro bellezza che per il loro talento sul ring e fecero pubblicità alla WWE anche grazie a dei servizi su Playboy.

L'eccezione a questa tendenza fu sicuramente Chyna, probabilmente la lottatrice più rivoluzionaria della storia dell'azienda: grazie alla sua straordinaria forza fisica e abilità nel ring, la "Nona meraviglia del mondo" fu la prima e unica donna a vincere per ben due volte il titolo intercontinentale, lottando spesso contro avversari uomini.

Il nuovo millennio e il Diva Search

La vincitrice del  Diva Search 2005
La vincitrice del Diva Search 2005, Ashley Massaro

Dopo un periodo florido all'inizio degli anni 2000, grazie a lottatrici di grande talento come Trish Stratus, Lita e Molly Holly (che però non riuscirono comunque a sottrarsi ad alcuni segmenti degradanti, specialmente la prima delle 3), la divisione femminile WWE crollò forse nel suo periodo più buio. Il boom televisivo di fine millennio aveva convinto la federazione a proporre ancora più contenuti televisivi e le lottatrici erano inevitabilmente il picco negativo di share.

Per questo si incominciò a dare sempre meno importanza alle wrestler e quelle che furono assunte dal 2004 al 2014 venivano scelte unicamente per il loro aspetto e non trattate come atlete. Il punto più basso fu raggiunto forse con il Diva Search, vero e proprio concorso di popolarità con cui delle sconosciute erano proposte al pubblico con prove che nulla avevano a che fare col wrestling e la cui vincitrice avrebbe vinto un contratto con la WWE.

La "Diva's Revolution"

Charlotte, Bayley, Sasha Banks e Becky Linch
Charlotte, Bayley, Sasha Banks e Becky Linch, soprannominate le "Four Horsewomen"

La situazione però è decisamente cambiata negli ultimi due anni, in cui è partita la cosiddetta "Diva's Revolution": nel febbraio 2015, dopo un incontro fra lottatrici in una puntata di RAW durato solo 30 secondi, gli appassionati di wrestling hanno protestato per il trattamento scadente riservato alle wrestler, in particolare su Twitter dove l'hashtag #GiveDivasAChance diventò trend mondiale. Questo spinse la dirigenza, in particolare Stephanie McMahon, a rivoluzionare il loro ruolo negli show della federazione, abolendo il termine "Diva", rendendo la cintura femminile più simile a quella maschile e puntando fortemente su delle atlete e non più su modelle.

Ad aiutare questo processo ci fu anche l'esplosione di NXT, il territorio di sviluppo della WWE, uno show settimanale girato in una struttura molto più piccola rispetto agli stadi riempiti da Smackdown Live e RAW, in cui giovani talenti o atleti assunti dalle federazioni indipendenti possono avere un primo impatto col mondo del wrestling voluto a Stamford senza essere subito gettati nella mischia in diretta televisiva mondiale.

Nel biennio 2015/2017, ad NXT abbiamo assistito a una vera e propria esplosione del wrestling femminile: lottatrici come Charlotte Flair (figlia del leggendario Ric), Becky Linch, Bayley, Sasha Banks e Asuka hanno messo in scena alcuni degli incontri più belli visti in federazione e per le prime 4 questo ha portato alla promozione nei programmi principali. Grazie a loro, la divisione femminile si è resa protagonista di momenti storici, come il primo main-event di un Pay Per View, che coincideva con il primo Hell in a Cell Match femminile della storia, il primo Money in The Bank Ladder match e questa settimana, i match principali di tutti e 3 i programmi WWE sono stati disputati da lottatrici, cosa mai successa nella storia.

A Stamford però non vogliono fermarsi qui: ad agosto si terrà il Mae Young Classic, che prende il nome dalla storica wrestler Mae Young, torneo diviso in più giornate a cui si sfideranno 32 tra le lottatrici migliori di tutto il mondo. Fra le partecipanti, state già annunciate vere e proprie superstar straniere come la giapponese Kairi Hojo, la scozzese Viper e la neozelandese Toni Storm, molte delle quali saranno probabilmente messe sotto contratto dopo la fine della competizione. Il desiderio della WWE è quello di continuare la sua rivoluzione e alzare sempre di più il livello delle wrestler che lavorano in federazione, lasciando definitivamente da parte tutte le (cattive) abitudini degli anni passati.

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