UFC, Rockhold: "La divisione pesi medi è andata a farsi fo**ere"

Luke Rockhold prende nuovamente posizione contro UFC: dopo la pace di qualche settimana fa, l'ex campione critica ancora la situazione vissuta dalla promotion.

Luke Rockhold, former UFC middleweight champion

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Niente, Luke Rockhold proprio non riesce ad accettare il recente andazzo preso da UFC. Con il passaggio di consegne dai fratelli Fertitta a WME-IMG, la promotion ha oggettivamente preso una piega diversa che ha portato a diversi cambiamenti per atleti e addetti ai lavori. Difficile formulare ad oggi un giudizio definitivo sul cambio di proprietà, avvenuto praticamente un anno fa. Senza dubbio si è assistito ad una decisa virata verso i lidi della spettacolarità, così come ad una gestione del matchmaking non sempre adeguata. Gli addii di Joe Silva e Mike Goldberg hanno poi sancito uno svecchiamento che non sembrava assolutamente necessario. Come normale però in un'operazione dalla mole simile, è probabile che tutte queste scosse di assestamento trovino prima o poi una fine.

A lil love for @leandrovbteam after practice. @iamthebay gets the clip. Time to get back in shape coach haha

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La politica di tagli intrapresa, ad esempio, ha destato più di qualche dubbio: giusto tagliare veterani che non avevano più nulla da dare - uno tra tutti Roy Nelson -, così come alcuni fighter non ancora pronti per il livello UFC o sprofondati in un tunnel di sconfitte dal quale era impossibile uscire all'interno della promotion. Assurdo però mandare a casa atleti top delle varie categorie di peso - qualcuno ha detto Kyoji Horiguchi? -, così come altrettanto dubbia resta la gestione dei cosiddetti free-agents, ovvero quei combattenti il cui contratto con l'azienda è terminato e con i quali si è già aperta una contrattazione per il rinnovo. Basti pensare al limbo in cui attualmente si trovano interessantissimi prospetti quali Joe Duffy o soprattutto Gegard Mousasi. Sì, proprio quel Mousasi piazzatosi ai piani alti della divisione e alla ricerca di una title eliminator che rappresenterebbe il giusto riconoscimento per le cinque vittorie consecutive conquistate dal febbraio 2016 ad oggi.

Si era parlato proprio di Mousasi nell'ottica di un possibile top-match con Luke Rockhold. Ciò nonostante, le trattative per il rinnovo contrattuale dell'olandese di chiare origini armene sembrano essere attualmente stazionanti su un binario morto, con l'ex campione pesi medi che non si è posto alcun problema nel sottolineare come, vista la recente serie di incastri, la divisione delle 185 libbre sia caduta in un limbo parecchio confusionario.

Dopo tutto questo tempo passato fuori non ho alcuna intenzione di tornare contro un bifolco qualunque, magari in una pessima card. La categoria pesi medi è palesemente andata a farsi fo**ere: non c'è alcun match interessante da fare!

Time to bring it home @ufc #ufc213 #july8

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UFC: la situazione dei pesi medi

Con un Michael Bisping ancora infortunato e lontano dal rientro in azione, la promotion ha optato per l'istituzione di un titolo ad interim che verrà assegnato nel co-main event di UFC 213. Nella cornice della T-Mobile Arena di Paradise (Nevada), Robert Whittaker e Yoel Romero si contenderanno la cintura temporanea che varrà la sfida al campione indiscusso. Solo all'unificazione dei titoli si potrà pensare a tutti gli altri contendenti, che nel frattempo saranno costretti a scontrarsi tra di loro.

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