Tour de France, tutti contro Froome: il percorso e i grandi favoriti

L'inglese sogna il quarto successo sulle strade francesi, ma occhio alla concorrenza: Porte, Contador, Quintana e Aru sono lì. Solo due cronometro, tanta montagna e salite storiche.

Tour de France, Froome il favorito: alla scoperta del percorso

64 condivisioni 0 commenti 0 stelle

di

Share

Capitolo 104, partenza da Dusseldorf. Così inizia il Tour de France 2017, la corsa a tappe più affascinante e famosa della storia del ciclismo. Le montagne ci sono ma mal distribuite, un percorso ‘piatto’, sono tanti gli arrivi in volata. Ecco le prime critiche. La parte principale nelle tre settimane però, come sempre, tocca ai corridori. A loro il ruolo di inventare e infiammare la lotta per la maglia gialla.
Ventuno tappe nell’arco di 23 giorni: si attraversano 4 Paesi. Dalla Germania, luogo della partenza, passando per Belgio, Lussemburgo e appunto, la Francia. La gente sulle strade è pronta, e i cugini francesi cullano ancora quel sogno: veder vincere di nuovo un loro connazionale che manca sul gradino più alto del podio da 32 anni. L’ultima maglia gialla a Parigi fu Bernard Hinault.
Si inizia a cronometro. Quest’anno al Tour de France sono diminuiti anche gli appuntamenti contro il tempo. Meglio così per alcuni, peggio per gli altri che vanno forte. Ma sarà la strada a dire la verità. Inizia la sfida per la maglia gialla, dunque per la storia.
Tour de France, Froome il favorito
Tour de France, alla caccia di Froome: il favorito alla vittoria

Tour de France, i favoriti 

A pensar male, verrebbe da dire che questo Tour de France edizione numero 104 sia stato disegnato per un francese. E quel francese con chance di vincere ha un nome e un cognome: Romain Bardet. I francesi non festeggiano una vittoria da 32 anni, rivogliono quella maglia. Il corridore della AGR2, nella passata edizione, si è piazzato secondo. È uno scalatore puro, ci sono pochi chilometri a cronometro, potrebbe davvero farcela. A patto però che Chris Froome, vincitore di 3 Tour de France (due consecutivi), gli lasci terreno per attaccare. E gli altri favoriti? Impossibile dimenticare Nairo Quintana, alla ricerca della doppietta Giro-Tour. Il colombiano però, dovrà mostrare carattere.
Occhio poi ad Alberto Contador: lo spagnolo non è segnalato in ottima condizione, ma potrebbe crescere nell’ultima settimana. Ha capacità di inventare, è un fuoriclasse, un ‘pistolero’ della bici. E dentro il gruppone dei favoriti va messo anche Richie Porte, l’uomo da battere secondo Froome. Per molti è in grande forma nonostante abbia sempre il solito difetto: nell’ultima settimana si scioglie come neve al sole.
L’Italia si affida a Fabio Aru, primo tra gli outsider. Al Delfinato è andato forte, una settimana fa si è laureato Campione Italiano. Correrà con il tricolore sul petto, come fece Vincenzo Nibali tre anni fa, l’anno del trionfo al Tour. E se ci affidiamo all’allineamento delle stelle, ricordiamo pure che la Grand Boucle partirà per la quarta volta dalla Germania. La prima fu nel 1965: quell’anno vinse Felice Gimondi.
Tour de France, Aru tra i favoriti
Tour de France, Fabio Aru Campione italiano a caccia della vittoria

Maglia gialla, si conquista in cima

Si inizia da Dusseldorf: 13 chilometri di cronometro individuale, qui parte la prima sfida per la maglia gialla. Impossibile fare grandi distacchi, anche per gli specialisti. Per trovare la strada salire bisogna andare alla quinta tappa: Vittel-La Panche des Belles Filles, 160 chilometri con arrivo in salita secco. Poco meno di 6km all’8,5%: sarà la prima occasione per vedere i big all’opera.
Si vola alla nona tappa: c’è il Grand Colombier, salita mitica, ma si scala da un nuovo versante. Punte al 22%, ci sarà da piangere. Alla 12esima si va sui Pirenei, ma le attenzioni dei big sono tutte al 19 luglio. Le Mure-Serre Chevalier, 183 chilometri conditi dal Col de la Croix de Fer, Col du Telegraphe e Col du Galibier. Tre montagne storiche per infiammare il Tour de France. E se non bastano, ecco il giorno dopo il Col d'Izoard: lassù hanno vinto solo i migliori.
Il 22 luglio, alla penultima tappa, crono di 23 chilometri a Marsiglia. Qui si decide davvero il vincitore della maglia gialla. Il giorno dopo, Montgeron-Parigi: 100 chilometri di passerella finale tra champagne e applausi sui Campi Elisi. Sfida aperta.

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.