Diamond League, Parigi: parola ai protagonisti

Le stelle del meeting di Parigi in programma stasera su Fox Sports hanno parlato dei loro obiettivi per la tappa francese della Diamond League e per il resto della stagione.

Omar McLeo

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Omar McLeod ha grandi obiettivi per questa stagione a livello cronometrico dopo l’eccellente 12”90 realizzato ai Campionati Giamaicani di Kingston, con il quale è salito al quinto posto delle liste mondiali di sempre dei 110 ostacoli.

Sono in ottime condizioni di forma. Ho appena battuto il mio record personale con 12”90. L’obiettivo è battere il record del mondo di Aries Merritt in questa stagione ma non voglio puntare a questo risultato in ogni gara perché mi metterebbe molta pressione. Da quest’anno mi segue Edrick Floreal, coach di Kendra Harrison e questo spiega i miei recenti miglioramenti. Mi ha trasmesso la passione per gli ostacoli e ha cambiato la mia tecnica.

Garfield Darien sta portando avanti la grande tradizione francese sui 110 ostacoli. Nella gara di Charlety cercherà di confermarsi dopo l’eccellente 13”09 realizzato a Ostrava.

Non mi aspettavo di correre un tempo del genere a Ostrava soprattutto perché ho iniziato ad allenarmi sulla velocità più tardi in questa stagione come concordato con mio padre che mi allena

Garfield Darien
Garfield Darien

Una delle sfide che ha infiammato maggiormente il pubblico nelle ultime stagioni della Diamond League è stata quella del salto con l’asta tra lo statunitense Sam Kendricks e il francese Renaud Lavillenie. Sam Kendricks ha vinto i recenti campionati statunitensi di Sacramento superando per la prima volta in carriera i 6 metri.

Sono felice di essere di nuovo a Parigi. Nel 2015 iniziai qui la mia carriera internazionale. Aver saltato 6 metri a Sacramento è stato un grande obiettivo sul quale avevo puntato da tanto tempo. Questo mi dà molta fiducia. I meeting della Diamond League sono competitivi allo stesso livello della finale di un Campionato del mondo o forse ancora di più.

Renaud Lavillenie è ancora alla ricerca della forma migliore dopo un inverno condizionato da alcuni problemi fisici. Al meeting di Nantes il fuoriclasse francese è stato battuto per la prima volta in carriera dal fratello Valentin.

Sembra che la gente abbia dimenticato che quest’inverno ero infortunato. Devo ancora costruire la mia forma migliore. Non è un compito facile. Non sono stato ancora in grado di saltare con la rincorsa completa, anche perché nelle ultime tre settimane non ho trovato mai condizioni favorevoli per gareggiare. Ho superato cinque volte i 5.80m. E’ un buon risultato ma non è sufficiente per vincer un grande evento. Le cose miglioreranno. Siamo solo a inizio Luglio ma l’aspetto più importante è saltare senza problemi fisici.

Renaud Lavillenie
Renaud Lavillenie

Parigi è un luogo speciale nella carriera della campionessa olimpica dei 3000 siepi Ruth Jebet, che lo scorsoanno realizzò il record mondiale con 8’52”78.

Ho obiettivi ancora più ambiziosi per domani. Voglio battere il mio record mondiale.

Christian Taylor ha parlato della rivalità con Will Claye e Pedro Pablo Pichardo, avversari che ritroverà domani in pedana allo Stadio Charlety.

Sono contento di tornare a Parigi. Gareggiai qui nel 2014 quando il meeting si svolgeva a St. Denis. Non conosco molto bene Charlety ma lo scoprirò domani. A Parigi fa freddo ma vivendo in Olanda sono abituato a questo tipo di clima. Gli allenamenti sono andati bene e il campo di partenti è formidabile. Mi aspetto molto dalla gara di Parigi. Claye e Pichardo sono sempre uno stimolo a fare meglio. Con Will ho un rapporto che dura fin dai tempi delle high school. Pedro ha iniziato a realizzare grandi risultati fin da giovanissimo. La nostra rivalità è simile a quella tra pugili con la differenza che non ci tiriamo pugni in faccia. Tra noi esiste un bel rapporto di amicizia al di fuori della pedana.

Mutaz Barshim è tornato a volare ad alte quote in questa stagione di salto in alto ai livelli del 2014 quando realizzò il record asiatico a Bruxelles con 2.43m

Quest’anno ci sono i mondiali ma non sono l’unico obiettivo della stagione. Voglio essere regolare sugrandi misure e realizzare qualcosa di speciale in ogni meeting. Non avendo gareggiato a livello indoor ho avuto più tempo per prepararmi al meglio per le gare outdoor. Non ho cambiato molto nella mia preparazione,ho semplicemente rifinito alcuni piccoli aspetti.

Elaine Thompson ha ammesso di non essere cambiata neanche dopo le vittorie alle Olimpiadi di Rio sui 100m e sui 200m.

Finora sono contenta della mia stagione. Ho iniziato presto a gareggiare in Giamaica con un 400 metri. Ho corso in 10”78 a Shanghai e mi sono migliorata con 10”71 a Kingston ma non era pianificato. Non guardo troppo ai tempi. Cerco sempre di sorprendere me stessa in ogni gara. Sono sempre la stessa ragazza semplice della campagna di Manchester ma il mio stile di vita è cambiato. Sono diventata un modello per i giovani e ho più responsabilità nei loro confronti.

Elaine Thompson
Elaine Thompson

Ruth Jebet riscrisse la storia dei 3000 siepi femminili nell’ultima edizione del meeting di Parigi disputata allo Stade de France realizzando il record mondiale con 8’52”78 pochi giorni dopo il titolo olimpico a Rio.

Dopo la gara di Eugene sono tornata a casa per allenarmi. Mi sento in forma e sono contenta di essere tornata a Parigi dove realizzai il record mondiale lo scorso anno. Mi piacerebbe provare a migliorare il mio record. Per questo ho chiesto alla pacemaker di tenere un ritmo da 3’00” in ciascuno dei primi due chilometri prima di spingere chiudendo in 2’59” nell’ultimo km.

Thomas Rohler proverà a superare la barriera dei 90 metri per la quarta gara in questa stagione dopo il 91.53m realizzato a Ostrava questa settimana.

Mi sento in grande forma. Vengo direttamente dalla grande gara di Ostrava. Quest’anno sono contento della regolarità dei miei risultati, a cominciare dal 93.90 di Doha, un risultato storico. Cerco di pormi sempre nuovi obiettivi in allenamento. Due anni fa volevo essere regolare intorno agli 85 metri.Quest’anno mi sono posto obiettivi più ambiziosi, anche se non posso promettere sempre i 90 metri.

Thomas Rohler
Thomas Rohler

Faith Kipyegon darà vita ad uno dei duelli più attesi del meeting con Sifan Hassan sui 1500 metri. 

Parigi sarà la mia terza gara stagionale dopo le vittorie di Shanghai e Eugene. Mi aspetto che questa gara mi dia delle buone indicazioni in vista dei Mondiali.

Floria Guei conterà sul tifo del pubblico di Charlety quando scenderà in pista per i 400 metri femminili:

Non vedo l’ora di correre Sabato. A causa di un infortunio non ho corso alla Coppa Europa di Lilla ma ora sto bene. Sono orgogliosa quando vedo il mio volto nel manifesto pubblicitario del meeting. Mi fa piacereavere maggiori attenzioni da parte dei media. Ho fatto un’intervista con Ato Boldon per il programma Inside Athletics sul sito della IAAF.

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