Barcellona-Manchester United "leggende", è Ronaldinho show

Un tunnel ubriacante ai danni di Blomqvist diventa virale in rete: vincono i Red Devils, ma a brillare è la stella del numero 10 brasiliano.

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A 37 anni suonati Ronaldo de Assis Moreira, meglio noto come Ronaldinho, continua a deliziare il pubblico del calcio che conta: e pazienza se in palio non ci sono punti o trofei da sollevare, ma "solo" (si fa per dire) una sfida tra le leggende di Manchester United e Barcellona: sul prato del Camp Nou si sono affrontati campioni del passato come Rivaldo, Patrick Kluivert, Dwight Yorke, Karel Poborsky, Ludovic Giuly ed Edgar Davids. Nomi di un calcio che fu, ancora capaci di entusiasmare i tifosi.

La partita è terminata 3-1 per i Red Devils grazie ai centri di Blomqvist, Poborsky e Yorke, con rete della bandiera blaugrana messa a segno da Frederic Dehu nel finale. Ad entusiasmare tutti è stato però il fenomeno brasiliano, che con la maglia del Barcellona aveva conquistato tra il 2003 e il 2008 due volte la Liga, due Supercoppe di Spagna e una Champions League.

Elastici, assist illuminanti e dribbling ubriacanti. Tutto come un tempo, con tanto di fascia per capelli e codino, nonostante i primi accenni di barba bianca: questo il repertorio offerto da Ronaldinho, protagonista in avvio di secondo tempo di un tunnel clamoroso ai danni di Jesper Blomqvist. Prima ne ha eluso il pressing con un colpo di tacco, poi ha fatto passare la palla tra le gambe dell'ex centrocampista con la suola. Un gioco di prestigio a carico dello svedese, passato in Italia anche da Parma e Milan, che con una sua rete aveva aperto i giochi.

Barcellona-Manchester United, parata di leggende: quanto brilla la stella di Ronaldinho

Non  si vincono 12 trofei con club e una Coppa del Mondo per caso. Nonostante una vita privata a volte fuori dalle righe, la classe di Ronaldinho non è mai stata in discussione: doti, quelle del Gaucho, confermate anche ieri sera al Camp Nou, dove solo le parate di Raymond Van der Gouw gli hanno impedito di festeggiare la gioia personale.

Quella di ieri per l'attaccante brasiliano, che ha vissuto la sua ultima esperienza in attività con la maglia del Fluminense prima del ritiro ufficiale dal calcio avvenuto nello scorso febbraio, è stata una curiosa sfida a una delle "sliding" doors mai aperte in carriera: quella del Manchester United, dove non era approdato nell'estate del 2003 nonostante un'intesa di massima tra il club inglese e il Paris Saint-Germain, dove all'epoca Dinho giocava. A rivelarlo è stato Joan Laporta, politico spagnolo ed ex presidente del Barcellona. Nella notte del Camp Nou, a più di qualcuno su sponda United saranno tornati in mente antichi rimpianti.

Ronaldinho saluta i suoi tifosi con la maglia del Barcellona
Ronaldinho saluta i suoi tifosi con la maglia del Barcellona

 

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