Campionato Europeo per nazioni: Germania prima, Trost a Londra

Il secondo posto di Giordano Benedetti sugli 800 metri e il terzo di Alessia Trost nel salto in alto sono stati i migliori risultati in chiave italiana nella terza e conclusiva giornata del Campionato Europeo per nazioni di Lilla.

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La Germania ha conquistato la Super League del Campionato Europeo per nazioni di Villenueve d’Asq (nei pressi di Lilla) con 321,5 punti, precedendo la Polonia (295 punti) e i padroni di casa della Francia (270 punti) che superano di un punto la Gran Bretagna grazie alla staffetta 4x400 e al successo di Renaud Lavillenie nel salto con l’asta. L’Italia ha terminato la due giorni nel Nord della Francia al settimo posto con 221 punti dopo il quinto posto di sabato.

La tre giorni di Villenueve D’Asq si è conclusa come da previsioni con il trionfo della squadra tedesca, che ha collezionato sette successi e 23 piazzamenti da podio. Per la “Nationalmannschaft” si tratta del terzo trionfo in questa manifestazione dopo le affermazioni di Leiria 2009 e Braunschweig 2014.

Salto in alto femminile: Grande prova per la ventiquattrenne friulana Alessia Trost, che ha portato 8,5 punti alla squadra italiana grazie al terzo posto a pari merito con la campionessa mondiale juniores in carica Mihaela Hruba della Repubblica Ceca. Entrambe hanno superato 1.94m al secondo tentativo. Trost è stata costretta a fermarsi dopo aver commesso due errori a 1.97m per il particolare regolamento della manifestazione che consente ad ogni atleta un massimo di quattro errori nei salti in elevazione (alto e asta). L’atleta allenata da Marco Tamberi ha realizzato il minimo per i Mondiali di Londra. La polacca Kamila Liichwinko ha superato 1.97m al primo tentativo precedendo a pari misura la tedesca Marie Laurence Jungfleiscch ma con un numero minore di errori. Alessia Trost:

Quando sono entrata in pedana mi sono goduta l’atmosfera. Questo 1.94 è una boccata d’aria fresca Finalmente ho avvertito buone sensazioni. Ho da sistemare diverse cose in allenamento ma aver centrato il minimo per Londra mi dà molta tranquillità. Nell’ultimo anno la mia vita è cambiata molto con il trasferimento ad Ancona. Ora gareggerò in Diamond League a Losanna e a Montecarlo e probabilmente a Londra e al meeting di Padova. Seguire da vicino la gara del rientro di Gimbo Tamberi a Serravalle è stato davvero emozionante, perché quando condividi il campo tutti i giorni, vedi cosa c’è dietro. Gianmarco tornerà ancora più forte.

800 metri maschili: Buona gara del trentino Giordano Benedetti, che due anni fa regalò all’Italia l’ultimo successo in senso cronologico in questa manifestazione nell’edizione di Cheboksary. Benedetti ha conquistato il terzo posto in 1’47”94 alle spalle del campione europeo e vice iridato Adam Ksczcot, che in volata ha preceduto il forte olandese Thijmen Kupers per nove centesimi di secondo in 1’47”09 al termine di una gara tattica con un primo giro in 54”10. Successivamente Benedetti è stato promosso al secondo posto in seguito alla squalifica di Kszczot. Giordano Benedetti:

Ho seguito l’istinto in una gara che è diventata movimentata nel corso del secondo giro. Sarebbe sato bello fare il bis dopo il successo di due anni fa a Cheboksary. E’ un buon riscontro in questo periodo della stagione e sono molto soddisfatto

Salto con l’asta maschile: Il personaggio più atteso dal pubblico francese Renaud Lavillenie ha vinto per la quinta volta in questa manifestazione dopo i successi nel 2009, 2010, 2014 e 2015 superando l’asticella alla misura di 5.80m al primo tentativo prima di sbagliare tre prove a 5.91m. Lo spagnolo di origini russe Igor Rychkov si è classificato secondo con 5.55m. Il figlio d’arte fiorentino Claudio Michel Stecchi ha terminato la prova al nono posto con 5.30m.

Salto triplo maschile: Non finisce nel migliore dei modi la prova dell’eterno quarantenne Fabrizio Donato, che dopo un salto d’apertura da 15.98m e un nullo nei primi due tentativi è costretto a fermarsi per un infortunio al quadricipite della gamba destra. Le speranze del team azzurro erano riposte sulla medaglia di bronzo olimpica di Londra 2012 dopo l’eccellente 17.32m a quasi 41 anni realizzato al debutto nella stagione all’aperto a Pierre Bonite vicino a Lione, con il quale guida le liste europee stagionali. L’azzurro ha terminato al nono posto nella gara vinta dal giovane tedesco Max Hess con il primato stagionale all’aperto di 17.02m sulla pedana dove 22 anni fa Jonathan Edwards realizzò il salto più lungo della storia con un favoloso anche se ventoso 18.43m quando questa manifestazione era denominata Coppa Europa Bruno Zauli in memoria al dirigente marchigiano che ideò la massima manifestazione continentale a squadre. Il britannico Ben Williams e lo spagnolo Pablo Torrijos si sono classificati rispettivamente al secondo e al terzo posto con 16.73m e 16.71m. Fabrizio Donato:

Ho sentito una fitta al quadricipite femorale della coscia destra. E’ ancora presto per capire cosa sia successo. Al rientro a Roma faremo gli accertamenti diagnostici. Non ci voleva questo intoppo perché c’erano tutte le condizioni per fare un bel risultato

1500 metri femminili: La ventenne tedesca Konstanze Klosterhalfen ha destato un’eccellente impressione vincendo con grande facilità in 4’09”57 con oltre due secondi di vantaggio sulla campionessa europea in carica Angelika Cichocka (4’12”16). L’azzurra Yusneisi Santiusti ha fatto quello che ha potuto su una distanza troppo lunga per lei chiudendo al decimo posto con 4’19”59.

3000 siepi maschili: La squadra di casa ha raccolto il massimo dei punti grazie al successo del tre volte medagliato olimpico Mahiedine Mekhissi Benabbad, che si è imposto in 8’26”71 precedendo lo spagnolo Sebastian Martos (8’27”46). Il friulano di origini marocchine Abdoullah Bamoussa si è ben comportato classificandosi quinto in 8’38”12.

Lancio del giavellotto femminile: Bella prova per la bellunese dell’Assindustria Sport Padova Paola Padovan, che ha debuttato in nazionale assoluta con un settimo posto con 55.45m due settimane dopo il successo e il record italiano under 23 con 57.21m ai Campionati Italiani Under 23 di Firenze. La primatista mondiale Barbora Spotakova ha acciuffato il successo all’ultimo tentativo con un lancio da 65.14m superando la campionessa europea in carica Tatsiana Khaladovic, che conduceva con 64.60m alla prima prova.  

Lancio del disco maschile: Il campione olimpico di Londra 2012 e tre volte iridato Robert Harting ha vinto un bel duello con il polacco Robert Urbanek per appena cinque centimetri stabilendo il record stagionale con 66.30m. Urbanek si è portato in testa superando Harting al terzo tentativo con un lancio da 66.25m ma Harting ha risposto ottenendo il lancio della vittoria con 66.30m all’ultima prova a sua disposizione. L’altoatesino Hannes Kirchler ha sfiorato la barriera dei 60 metri classificandosi settimo con 59.84m.

110 ostacoli maschili: Lo spagnolo di origini cubane Orlando Ortega si è imposto eguagliando il record dei campionati con un ottimo 13”20 davanti al francese Auriel Manga (13”35) e al giovane britannico David Omoregie (13”38). Il ventitreenne azzurro Lorenzo Perini si è difeso molto bene piazzandosi settimo con il record personale eguagliato di 13”62 (dodicesimo tempo italiano all-time).

100 ostacoli femminili: La tedesca Pamela Dutkiewicz ha conservato l’imbattibilità stagionale vincendo in un buon 12”75 battendo di 16 centesimi di secondo la bielorussa Alina Talay, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino 2015. L’azzurra Veronica Borsi è stata eliminata dopo il 13”61 realizzato nella batteria di Venerdì.

Salto in lungo femminile: In una gara fortemente condizionata dal vento la vicentina Laura Strati si è ben comportata ottenendo la miglior misura di giornata al primo tentativo con 6.35m che le ha permesso di inserirsi nelle prime quattro posizioni. Al terzo tentativo la veneta che vive in Spagna per motivi d studio ottiene un secondo miglior salto di 6.24m con vento contrario di -2.0 m/s terminando al sesto posto. La tedesca Claudia Salman Rath, medaglia di bronzo agli Europei Indoor di Belgrado nel salto in lungo e ottima specialista dell’eptathlon, ha vinto con due tentativi oltre i 6.60m negli ultimi due salti misurati a 6.63m e 6.66m.

200 metri maschili: L’ucraino Sergey Smelik ha firmato il successo in 20”53 precedendo di quattro centesimi di secondo Mikael Meba Zeze. Il greco Likourgos Stefanos Tsakonas, che aveva impressionato nella batteria di Venerdì con un ottimo 20”33, si è dovuto accontentare del terzo posto in 20”59. L’italo-inglese Antonio Infantino è stato eliminato nella batteria di Venerdì con 21”29.

200 metri femminili: Ha destato sorpresa il successo della greca Maria Belibasaki, che ha realizzato 22”6 manuale a causa del mancato cronometraggio elettronico precedendo la polacca Anna Kielbasinska e la favorita tedesca Rebekka Haase, entrambe cronometrate in 22”8.

3000 metri maschili: Vittoria allo sprint per il campione europeo indoor dei 1500m di Praga 2015 Jakub Holusa in 7’57”60 davanti al britannico Marc Scott (7’58”52). Buona gara del giovane finalista degli ultimi Europei Indoor Yassin Bouih, che ha portato all’Italia il sesto posto in 8’01”80.

5000 metri femminili: La spagnola Ana Lozano si è aggiudicata il successo in 15’18”40 davanti all’ucraino Yuiiya Schmatenko (15’30”36) e alla promettente tedesca Alina Reh (15’32”50). La roveretana Isabel Mattuzzi ha debuttato in nazionale piazzandosi all’undicesimo posto in 16’33”19.

Lancio del martello maschile: Il polacco Pavel Fajdek ha ottenuto l’unico lancio valido di 78.29m al secondo tentativo, misura sufficiente per battere il bielorusso Pavel Bareisha (77.52m). Il trentanovenne azzurro Marco Lingua si è classificato sesto con 74.69m al secondo tentativo.

Getto del peso femminile: La bielorussa Aliona Dubitskaya ha vinto agevolmente con la misura di 18.39m precedendo l’olandese Melissa Boekelman (17.72m). La padovana Chiara Rosa si è piazzata settima con la misura di 16.63m.

Staffetta 4x400 femminile: Un inedito quartetto italiano composto da Raphaela Lukudo, Marzia Caravelli, Gloria Hooper e Maria Enrica Spacca si è classificata sesta in 3’29”84. La Polonia composta da Iga Baumgart, Patrycia Wyciszkiewicz, Martyna Dabrowska e Malgorzata Holub si è imposta firmando il miglior tempo europeo dell’anno con 3’27”60 davanti all’Ucraina (3’28”02) e alla Germania (3’28”47).

Staffetta 4x400 maschile: La Spagna ha vinto a sorpresa la serie cosiddetta minore in 3’02”32 (migliore prestazione europea dell’anno) precedendo l’Olanda (3’02”37). Il tempo degli iberici risulterà migliore nel computo finale delle due serie rispetto al tempo di 3’03”86 realizzato dalla Polonia nella serie delle formazioni accreditate in partenza dei tempi migliori. La giovane formazione italiana composta dal promettente junior Vladimir Aceti, Michele Tricca, Brayan Lopez e Eseosa Desalu ha concluso la prima serie in quarta posizione in 3’06”35, settimo tempo complessivo.

La Super League 2017 ha fatto registrare le retrocessioni di Bielorussia e Olanda. Hanno ottenuto la promozione nella massima serie per la prossima edizione del 2019 la Svezia, la Finlandia e la Svizzera, le prime tre classificate del raggruppamento della First League di Vaasa in Finlandia.

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