FIFA 18, niente Super League. E la EA Sports: "Il momentum non esiste"

Il campionato cinese non sarà disponibile sulla nuova versione, a confermarlo il gameplay producer del titolo, Sam Rivera: "Non c'è abbastanza tempo per le licenze".

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Ogni giorno che passa cresce l'attesa per l'uscita di FIFA 18. Complici anche le novità che vengono svelate dai creatori del videogioco più popolare del mondo, che di tanto in tanto aggiungono un tassello a quello che - c'è da aspettarselo - sarà il 'puzzle' più venduto sul Pianeta.

Dall'inserimento delle Leggende al secondo capitolo del Viaggio di Alex Hunter. Ma non solo. In questi giorni si è parlato molto dei campionati disponibili sulla nuova versione del gioco: dalla Serie A alla Premier League, dalla Liga alla Bundes.

Mentre non ci sarà la Super League: nonostante l'interesse dimostrato dagli sviluppatori di FIFA 18, la EA Sports non ha comprato le licenze del campionato cinese. Se vorrete utilizzare Hulk, Oscar, Tevez, Pellè e  Lavezzi dovrete optare per le nazionali, per le squadre di club è ancora presto.

La Super League su FIFA 18

FIFA 18, niente Super League cinese

Ci saranno i campionati più importanti del mondo: quelli europei e alcuni extra. Ma niente Super League. Non c'è stato tempo per procurarsi le licenze necessarie per lo sviluppo della competizione cinese. A confermarlo è il gameplay producer del titolo, Sam Rivera:

La nostra intenzione con FIFA è quella di portare i migliori campionati al mondo. Sì, abbiamo pensato al campionato cinese, ma per ora la Super League non sarà inclusa in FIFA 18.

Abbiamo un grande team dedicato che lavora sempre sul rilascio delle licenze, ma ci vuole un procedimento inevitabile che deve essere seguito.

I fan di tutto il mondo ci speravano, c'è sempre maggior curiosità intorno alla Super League. E se altri campioni dovessero seguire la strada che porta in Oriente, la EA Sports potrebbe prendere in seria considerazione l'ipotesi di inserire il campionato cinese nei prossimi titoli del gioco. A cominciare - perché no - da FIFA 19.

Il momentum non esiste

Oltre a Rivera, anche Matt Prior, creative director della serie, ha commentato alcuni aspetti del gioco. L'oggetto del contendere? Il famoso 'momentum'. Chiunque abbia giocato a FIFA lo conosce: si tratta di algoritmi che vanno ad inficiare il regolare svolgersi delle partite. Ma a detta di Prior non c'è nessun complotto, la spiegazione è più semplice del previsto:

C'è davvero qualcosa che rende scriptate le partite? Io vi assicuro che non c'è assolutamente nulla. È solo il calcio, sono le situazioni che accadono in questo sport. Esiste la probabilità di errore regolata dagli algoritmi, per esempio negli stop. È qualcosa di insito nel gioco, ma è tutto basato sul livello individuale. Non tiene conto che tu sia sull’1 a 0 al 90′, e magari per questo ti induce all’errore. 

Può accadere in qualsiasi momento. Molti di questi aspetti sono regolati dalle statistiche, altre sulla fatica. Se un giocatore è sfinito, commetterà degli errori. Ci sono un sacco di fattori da tenere in conto, ma è semplicemente il calcio.

Bisogna mettersi il cuore in pace, quindi. Nonostante rimanga argomento di molte discussioni - in alcuni casi può portare alla rottura di vecchie amicizie - una componente di imprevedibilità rimane. Non resta altro che godersi la bellezza del gioco.

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