Real Madrid, Zidane chiama Cristiano Ronaldo. E intanto è corsa a tre

Il tecnico francese e Sergio Ramos hanno già chiamato il portoghese per convincerlo a restare. E intanto Psg, Manchester United e Bayern Monaco si muovono.

La prima pagina di Marca, Zidane chiama Cristiano Ronaldo

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Anche se il club ha fatto sapere in via ufficiosa che certe cose non si possono risolvere per telefono e per questo aspetterà il rientro di Cristiano Ronaldo dalla Confederations Cup, l'allenatore Zinedine Zidane e i compagni di squadra del portoghese, con Sergio Ramos in prima fila, hanno deciso di seguire una strategia diversa per convincere CR7 a restare al Real Madrid.  

Già, loro non intendono aspettare che sia il tempo a sistemare le cose. Preferiscono una risoluzione immediata, che vada ad aiutare Cristiano Ronaldo a fare la scelta giusta e non dare seguito a quella sua volontà di andarsene resa pubblica venerdì da A Bola. Non vogliono rischiare che il Pallone d'Oro si lasci condizionare dalla delusione del momento manifestata per l'accusa nei suoi confronti del Fisco spagnolo e l'atteggiamento a suo giudizio poco protettivo del club.

Vogliono farlo sentire importante e coccolato, ribadendogli la stima nei suoi confronti e la loro volontà di proseguire insieme anche nella prossima stagione per tentare di vincere ancora molto e farlo continuare a primeggiare a livello di trofei nella sua sfida continua con Leo Messi.

Real Madrid, Zidane chiama Cristiano Ronaldo

Real Madrid, Zidane abbraccia Cristiano Ronaldo
Zidane abbraccia Cristiano Ronaldo dopo la vittoria della Duodecima con il Real Madrid

Il primo a chiamare Cristiano Ronaldo è stato Zinedine Zidane, una persona di cui il portoghese si fida ciecamente e nei cui riguardi nutre una stima sconfinata. È solo grazie a Zizou se in questa annata calcistica appena conclusa abbiamo visto, per la prima volta nella sua carriera, un utilizzo "part-time" in certe circostanze, un escamotage che gli ha permesso di arrivare al top della forma nella parte finale della stagione.

Zidane sa di avere un forte ascendente su CR7 e per questo non intende aspettare che le cose si sistemino da sole. Così ha telefonato al suo giocatore e, in sintesi, ha espresso questo concetto:

Riconsidera la tua decisione e almeno non escludere nessuna possibilità dal tuo ragionamento. Per me e il resto del gruppo sei fondamentale.

Stesso discorso vale per Sergio Ramos, il capitano del Real Madrid, che lo ha contattato per ribadirgli il concetto, portando all'attenzione del leader del Portogallo la sua precedente simile esperienza. Anche l'ex Siviglia è stato infatti a un passo dal lasciare le Merengues per problemi con la società, il Manchester United gli aveva fatto un'offerta importante ma alla fine la situazione si ricompose e ha potuto togliersi ancora parecchie soddisfazioni a Madrid.

Intanto Psg, Manchester United e Bayern Monaco...

Paris Saint-Germain, 200 milioni per Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo contro il Paris Saint-Germain di Verratti

Le telefonate di Zidane e Sergio Ramos hanno fatto piacere a Cristiano Ronaldo, che sicuramente avrà tanti pensieri per la testa in questi giorni. E intanto, approfittando della situazione, i vari club interessati stanno cominciando a fare le loro mosse. Il Paris Saint-Germain in primis è disposto a mettere sul piatto ben 140 milioni per provare a convincere il Real Madrid.

Tra l'altro, proprio in questi giorni è emersa l'indiscrezione di un colloquio tra Jorge Mendes e il presidente dei parigini Al-Khelaifi, poche ore prima della finale di Champions League giocata a Cardiff tra Real Madrid e Juventus.

Più defilata l'ipotesi Manchester United per via del rapporto non proprio idilliaco tra Cristiano Ronaldo e José Mourinho. Anche in questo caso si parla però di un'offerta già abbozzata di 210 milioni più il cartellino di de Gea, in cambio del portoghese e di Morata. Poi c'è il Bayern Monaco, che generalmente non è mai andato oltre quanto permesso dal bilancio, ma per CR7 "in saldo" potrebbe fare un'eccezione. Al momento è da escludere l'ipotesi Cina (anche se da lì in passato era già arrivata un'offerta da 300 milioni): il Pallone d'Oro vuole restare ad alti livelli.

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