Europei Under 21, nel 1992 il primo trionfo: la rosa dell'Italia

Alzi la mano chi si ricorda quella formazione. Eppure tutto è cominciato da lì: riscopriamo la rosa degli Azzurrini che 25 anni fa trionfarono per la prima volta.

La rosa dell'Italia campione degli Europei Under 21 del 1992

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In principio fu Cesare Maldini. E poi ancora Cesare Maldini e di nuovo Cesare Maldini. Tre Europei Under 21 consecutivi: le stimmate da dominatrice della competizione, all'Italia, gliel'ha impresse lui. Una sera in particolare, quella del 3 giugno 1992: in Svezia gli Azzurrini conquistano la loro prima edizione. E se la prima volta non si scorda mai, in questo caso un po' di polvere dalle pagine va soffiata via.

Alzi la mano chi ricorda l'undici titolare di quella formazione. Anzi, come sfida bastano i nomi dei giocatori più importanti: quanti ve ne vengono in mente? Eppure, tra i giovani vincitori degli Europei Under 21 di 25 anni fa, i futuri campioni non mancavano.

All'epoca il torneo - spalmato su tre mesi pieni - prevedeva solamente quarti, semifinali e finale: le gare, di andata e ritorno, venivano disputate nei rispettivi Paesi delle due sfidanti. A Ferrara Buso e Sordo piegarono 2-0 gli svedesi, una settimana dopo i padroni di casa non andarono oltre l'1-0. Abbiamo rimosso un po' di ruggine da quella doppia finale, facciamo lo stesso con i 21 giocatori di quell'Italia vincente.

La rosa dell'Italia campione agli Europei Under 21 del 1992

Come piccolo antipasto, questa era la formazione titolare che superò all'andata la Svezia. Per rendere ancora più nostalgica quella vittoria, la citiamo secondo la "metrica" tradizionale (quella delle filastrocche delle grandi squadre del passato, per capirci):

Antonioli; Bonomi, Favalli; D. Baggio, Matrecano, Verga; Melli, Marcolin, Buso, Corini, Sordo.

Cesare Maldini, ct dell'Italia agli Europei Under 21 del 1992
Cesare Maldini vincerà tre Europei Under 21 di seguito tra il 1992 e il 1996

Ora, ripercorriamo in una carrellata la carriera dei protagonisti di quell'impresa.

Francesco ANTONIOLI

Francesco Antonioli
Francesco Antonioli insieme a Francesco Toldo a Euro 2000

Alla soglia dei 23 anni, era lui il "veterano" portiere titolare. Giovanissimo, al Milan, fa in tempo a fregiarsi di tutti i titoli possibili e immaginabili: tra panchina, tribuna e prestiti, giocherà però in rossonero appena 27 gare in cinque anni. La vera gloria la raggiungerà a quasi 32 anni, quando vincerà da numero uno lo scudetto con la Roma di Capello. La squadra a cui è legato maggiormente è però il Bologna: 266 presenze tra il '95 e il '99 e poi tra il 2006 e il 2009. Importanti anche le avventure con la Sampdoria e, in chiusura di carriera, con il Cesena: oggi riveste il ruolo di preparatore dei portieri proprio del club romagnolo.

Angelo PERUZZI

Angelo Peruzzi
Angelo Peruzzi vincerà poi tutto in carriera: anche il Mondiale nel 2006

Lui sì che vincerà tutto da titolare con la prima Juventus di Lippi: quando si rievoca l'ultima Champions League vinta dai bianconeri, spunta lui tra i pali. Tra i portieri italiani più forti e titolati di tutti i tempi, si toglierà anche la soddisfazione di trionfare - da terzo della rosa - ai Mondiali del 2006. Cresciuto nella Roma, è alla Lazio che vive due fasi di primo piano della sua carriera: la prima da giocatore, tra il 2000 e il 2007 (anno del suo ritiro); la seconda, quella attuale, da club manager della società biancoceleste.

Mauro BONOMI

Insieme a Favalli e Marcolin, sarà uno dei tre talenti della Cremonese ad essere acquistato dalla nuova Lazio di Cragnotti. Merito di un Europeo giocato e vinto da protagonista. Le due avventure principali della sua carriera di difensore saranno però prima il Torino (dal 1997 al 2001), quindi il Napoli (fino al 2004).

Giuseppe FAVALLI

Giuseppe Favalli
Giuseppe Favalli parteciperà con la Nazionale maggiore a Euro 2004

Tra i tre gioielli della Cremonese, sarà lui quello che si legherà in maniera più viscerale alla Lazio: con 401 presenze - arricchite da uno scudetto e da numerosi trofei - è ancora lui il giocatore con più presenze in gare ufficiali con la maglia delle Aquile. Una storia lunghissima, dal 1992 al 2004, quando seguirà Roberto Mancini all'Inter. È con il Milan però che, nel 2007, si laurea campione d'Europa e del mondo.

Luca LUZARDI

Un altro talento di quella rosa che Cragnotti porterà durante l'estate a Roma. Le sue immagini più frequenti sono però con la maglia del Brescia, la squadra della sua terra natia. Nella Capitale ci tornerà nel 2002, tra le file prima della Lodigiani e poi del Monterotondo. Dopo le esperienze da vice di Gregucci con Vicenza, Atalanta e Sassuolo, si ristabilisce a Roma per guidare formazioni giovanili e di serie dilettantistiche locali.

Alberto MALUSCI

Solo e soltanto Fiorentina per lui, dal vivaio fino al 1996. Poi l'esperienza all'estero con l'Olympique Marsiglia e un paio di stagioni in Belgio a metà anni Duemila. Oggi è il responsabile della scuola calcio della società toscana Ponte Rondinella Marzocco.

Salvatore MATRECANO

Napoletano doc, comincia in Sardegna la sua carriera. Nel mitologico Foggia di Zeman, c'è inscritto anche il suo nome. Poi Parma e le parentesi al Napoli, all'Udinese e nel Perugia di Gaucci, prima di tentare la via dell'Inghilterra con il Nottingham Forrest. Mentre scriviamo, è diventato il nuovo allenatore della Paganese.

Stefano ROSSINI

Terzino sinistro, ma anche jolly difensivo, di scuola Inter. A Milano però rimarrà poco, prima di cominciare il suo lungo tour della Penisola tra Parma, Udinese, Atalanta, Piacenza, Lecce, Genoa e tante altre squadre. Da tecnico della Berretti del Pavia, è stato chiamato ad interim ad allenare anche la prima squadra.

Mirko TACCOLA

Pisano cresciuto nel Pisa di Anconetani, anche lui vestirà le maglie di tantissimi club italiani: un passaggio fugace all'Inter, poi tanta Lucchese ma anche Napoli e Palermo. Anche in Grecia lo conoscono: tra il 1998 e il 2000 ha giocato tra le fila del PAOK, squadra di cui è rimasto tifoso. Una prova? La sua presenza in tribuna al Franchi, con la sciarpa bianconera, in occasione dell'incontro dell'ultima Europa League.

Rufo Emiliano VERGA

Nome aulico, esordio in Serie A addirittura epico: Sacchi lo spedì in campo contro il Torino al posto di un certo Paolo Maldini. Poi le esperienze tra Bologna, Lazio, Fiorentina, Venezia e Lecce. I problemi fisici però non l'hanno mai abbandonato: dopo quattro operazioni alle ginocchia, si ritira dal calcio a soli 25 anni. Da quel momento intraprende la carriera da commerciante.

Matteo VILLA

L'ultimo difensore della rosa è un altro prodotto del vivaio milanista. La sua carriera però è decisamente a tinte rossoblù: quelle del Cagliari, dove colleziona più di 260 presenze in dieci anni di permanenza. Appesi gli scarpini al chiodo, si è spostato alle... scarpe: dirige un'azienda di calzature a conduzione familiare.

Demetrio ALBERTINI

Demetrio Albertini
Demetrio Albertini nella finale dei Mondiali persi contro il Brasile a USA 94

Vivaio del Milan, dicevamo. Cinque scudetti, una Champions League, una Supercoppa Europea e tre Supercoppe italiane in 406 presenze: eccola, la carriera di uno dei gioielli più puri della "cantera" rossonera. Da quel 3 giugno 1992, anche in Nazionale Albertini ne ha fatta di strada: ha partecipato a due Mondiali (1994 e 1998) e ad altrettanti Europei (1996 e 2000), collezionando due medaglie d'argento in entrambe le competizioni. Ha chiuso la carriera lontano da Milano: Atletico Madrid, Lazio, Atalanta e Barcellona le sue ultime maglie. Vicepresidente della FIGC dal 2007 al 2014, ha sfidato per lo scranno più alto l'attuale numero uno del calcio italiano, Carlo Tavecchio.

Dino BAGGIO

Dino Baggio
Dino Baggio contro la Francia nella Coppa del Mondo del 1998

Anche lui di pagine di storia con l'Italia ne ha scritte tante: il gol partita contro la Norvegia a USA 94, poi le partecipazioni a Euro 2006 e alla Coppa del Mondo del '98. È cresciuto nel Torino, ha vinto però il suo primo trofeo internazionale (una Coppa UEFA) con la Juventus. Tra i simboli del Parma di Tanzi, ha trionfato con i ducali in quella competizione altre due volte. Da non dimenticare anche la sua esperienza nella Lazio del post-scudetto. Tra le sue passioni dopo la carriera da calciatore, anche quella del teatro.

Eugenio CORINI (C)

Eugenio Corini
Eugenio Corini è il neo allenatore del Novara

Il neo allenatore del Novara era il capitano di quella Nazionale capace di conquistare il suo primo Europeo di categoria. Arrivò a quella manifestazione da gioiello rampante della Juventus. Se pensi alla sua lunga carriera da regista, sono però due le squadre che saltano subito alla mente: il Chievo dei miracoli di Luigi Delneri e il Palermo, club che ritroverà poi nella seconda parte della sua storia calcistica, stavolta a guidare i giocatori in campo dalla panchina.

Dario MARCOLIN

Dario Marcolin
Dario Marcolin oggi è commentatore per FOX Sports Italia

Se seguite FOX Sports Italia, lo considerate ormai come uno di famiglia. L'attuale commentatore tv era uno dei tre talenti della Cremonese sbarcati alla corte di Cragnotti. Alla Lazio vincerà tanto, uno scudetto e non solo. Tra le maglie indossate, quelle del Cagliari, del Genoa, della Sampdoria e del Napoli. Anche un'esperienza in Premier League per lui, al Blackburn. Da allenatore ha collaborato prima con Mancini, poi Mihajlovic prima di guidare da solista Modena, Padova, Catania e Avellino.

Massimo ORLANDO

Nel suo destino, la Fiorentina: più di 130 presenze in maglia viola, ai tempi di Cecchi Gori e Batistuta. Prima ancora la Reggiana, un passaggio senza tracce alla Juventus e una breve parentesi all'Atalanta. Oggi è anche lui è un commentatore televisivo.

Gianluca SORDO

Uno dei due goleador della finale d'andata dell'Europeo. Tanto Torino nella sua carriera, prima del passaggio al Milan di Fabio Capello. Nel 2005 finì in coma dopo essere stato coinvolto in una rissa: una volta ristabilitosi ha vissuto una parentesi in politica nella natia Carrara.

Mauro BERTARELLI

Figlio d'arte (il padre Giuliano giocò negli anni '70 con Cesena e Fiorentina), quest'attaccante arrivò alla vittoria con l'Under 21 mentre conquistava la promozione in Serie A con l'Ancona. La Juve lo prelevò per poi girarlo alla Sampdoria nell'ambito dell'operazione Vialli. Giocherà poi nell'Empoli e nel Ravenna, ritornando all'Ancona stavolta come allenatore delle giovanili.

Renato BUSO

Renato Buso
Renato Buso fu il capocannoniere dell'Europeo con 3 gol

Pescato giovanissimo dalla Juventus, compirà il percorso inverso di Roberto Baggio: dai bianconeri si stabilità in viola proprio nel quadro del passaggio del Divin Codino alla Vecchia Signora. Salutato il Franchi, vestirà le maglie di Sampdoria, Napoli e Lazio, prima di ritrovare il suo habitat ideale a Piacenza. Nel 2013 ritrova il suo compagno di Under 21 Corini, ricoprendo il ruolo di collaboratore tecnico al Chievo.

Alessandro MELLI

Alessandro Melli
Alessandro Melli ha legato al Parma la sua crescita e la maggior parte delle vittorie

Dici Melli, pensi al Parma: più di 200 presenze con la maglia degli emiliani e un'accoppiata Coppa delle Coppe-Supercoppa Europea in bacheca. Vincerà il trofeo europeo anche con il Milan nel 1994, non lasciando però un segno intangibile con i colori rossoneri. Tornerà a indossare ancora una volta la casacca parmense, prima di concludere la carriera tra Perugia e Ancona.

Roberto MUZZI

Roberto Muzzi
Tifoso della Lazio, Roberto Muzzi ha indossato le maglie di entrambi i club capitolini

Tifoso da sempre della Lazio, cresce calcisticamente nella Roma: un incrocio di destini che lo accompagnerà sempre nel corso della carriera. Oltre ad aver segnato tanti gol con le maglie di Cagliari, Udinese e Torino, l'attaccante romano coronerà il suo sogno di giocare in biancoceleste tra il 2003 e il 2005. Intrapresa la carriera da allenatore, però, tornerà a incrociare la strada con le giovanili giallorosse. Nel 2015 seguirà invece il suo ex collega e amico Stramaccioni al Panathinaikos. Suo figlio Ramon ha ripercorso ancora più velocemente le sue orme: dopo aver giocato nel vivaio della Roma (e una parentesi in quello del Torino), è passato alla Primavera della Lazio.

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