Formula 1, Alonso rookie dell'anno a Indy: il suo futuro è da scoprire

La delusione dopo la rottura del motore già smaltita, lo spagnolo vuole riprovarci. Ma serve una scuderia che gli dia il permesso. Ancora McLaren o via a fine stagione?

Formula 1, Alonso e i pensieri sul futuro

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Sorrisi e altri sorrisi. Pazienza se la sua Andretti motorizzata Honda abbia dato forfait a Indianapolis. Fernando Alonso è pronto a tuffarsi di nuovo nella Formula 1. Lo fa con l’ennesima delusione in tasca, ma lo spagnolo non molla. Sull'ovale a 20 giri dalla conclusione, si è fermato e addio sogni di vittoria. E pensare che se la poteva giocare davvero.

Il motore Honda gli ha tirato lo scherzetto come sulla McLaren. Adesso Canada è il futuro, bisogna ricominciare da lì senza dimenticare cosa succederà a fine stagione. Il contratto con il team di Woking è in scadenza: rinnovo o salire su un’altra macchina nel 2018?
Tante le variabili che dovrà mettere in conto Fernando Alonso. La sua carriera in Formula 1 è ad una svolta: c’è la voglia di cercare un altro Mondiale, c’è la voglia di provare ancora altre esperienze.
Formula 1, Alonso e il futuro ancora a Indianapolis
Formula 1, Alonso saluta il pubblico dopo il forfait a Indianapolis

Formula 1, Alonso e il suo futuro

L’Indy 500 è stata un sfida personale, un desiderio cullato per anni e finalmente realizzato. Il sogno di vincere sul tracciato più famoso al mondo si è interrotto solo per un guasto. Fernando Alonso, stabile nelle prime posizioni, era uno dei candidati alla vittoria finale. L'unico premio portato a casa è quello di 'Rookie dell'anno', trofeo che va al miglior esordiente. Poco per le sue aspettative. A due giorni dalla delusione vanno tirate le prime somme: il risultato è stato brutto, lo spagnolo però si conferma essere un grandissimo pilota. Senza dimenticare che su una IndyCar, ci è salito pochissime volte prima del semaforo verde. L’obiettivo futuro? Tornare ad Indianapolis anche l’anno prossimo. Quest’anno ha saltato il Gran Premio di Monaco di Formula 1 per essere lì. Un permesso concessogli dalla McLaren, partner della sfida sull’ovale. Un’altra scuderia avrebbe fatto lo stesso?
E qui iniziano i dubbi sul futuro: rimanere con il team inglese e provare l’anno prossimo a vincerla davvero la Indy 500, oppure tornare concentrato sul mondo della Formula 1 e accaparrarsi una vettura più performante? Per dargli un volante c’è la fila lì fuori. La Renault, tornata grande anni fa proprio con l’asturiano, già si è fatta avanti. E poi c’è la Mercedes, ingolosita di vedere un Alonso a fine carriera ma che tanto ha ancora da dare al mondo del motorsport. Soprattutto perché il buon Valtteri Bottas, chiamato per sostituire Nico Rosberg ad inizio 2017, ha firmato per un solo anno. I suoi risultati sono incoraggianti, ma non si escludono colpi di scena. 

Opzioni al vaglio 

Fernando Alonso, al programma tv spagnolo Planeta Calleja, ha scoperto un po’ le carte:
Potrei anche andare in un’altra squadra, non so se possa essere la Mercedes o altrove. La Renault? Qualora cominciasse a dominare… non lo so. Se a giugno o luglio, un team mi dovesse chiamare, ne possiamo parlare. Ad oggi la Red Bull credo sia l’unica che abbia le porte chiuse, perché Verstappen e Ricciardo sono piloti giovani e con contratti molto lunghi.
Occhio poi alle sorprese di Liberty Media, società organizzatrice del Mondiale. Potrebbe portare a 25 le gare stagionali, soluzione che non piace per niente ai piloti, figurarsi ad Alonso:
Vediamo cosa intendono fare. Quando ho iniziato in Formula 1 c’erano 16 gare, ora 20. A 25 mi ritiro.

 

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