David Wagner, l'allievo di Klopp che si è preso la Premier League

Quarantasei anni ad ottobre, metà americano e metà tedesco: è l'uomo che ha riportato il club dello Yorkshire nella massima serie. Passando da Dortmund e dalla Svezia.

David Wagner

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Associare quel cognome al sangue tedesco, fino a qualche giorno fa, avrebbe fatto pensare soltanto a un noto compositore d'altri tempi. Da domenica scorsa, invece, David Wagner si è ritagliato il suo posto nel calcio inglese, grazie alla promozione conquistata alla guida dell'Huddersfield Town

Il club dello Yorkshire torna in Premier League dopo 45 anni. In quel giorno di metà maggio del 1972 che sancì l'ultima retrocessione dei Terriers in seconda serie, l'allenatore aveva poco più di sei mesi, non aveva ancora deciso se prendere la nazionalità della madre tedesca o del padre americano, sul quale ricadrà la scelta definitiva, né avrebbe potuto immaginare che il land dell'Assia avrebbe incrociato il prato del John Smith's Stadium.

La scelta dell'Huddersfield è una di quelle che paga a lungo termine, nonostante la pressione e la paura di non farcela che ha avvolto la squadra a campionato in corso. Partenza bruciante davanti a Newcastle e Brighton, poi promosse direttamente, ma la crisi di risultati e le vertigini di metà stagione hanno fruttato solo i playoff. Complicatissimi, tra l'altro, perchè vinti ai calci di rigore. Sia nella semifinale contro lo Sheffield Wednesday, sia a Wembley contro il Reading, gli 11 metri hanno fatto la differenza tra il ritorno in Premier League ed un altro anno in Championship.

Huddersfield Town
La festa dell'Huddersfield per la promozione in Premier League

David Wagner tra Dortmund, Svezia e Yorkshire

Per superare una tensione così asfissiante nei playoff, è servito tutto l'ingegno di un allenatore come Wagner. Figlio della generazione dei laptop managers, quelli della scuola tedesca, è cresciuto all'ombra di Jürgen Klopp. Quattro anni al Borussia Dortmund II, dal 2011 al 2015, per poi trasferirsi a Huddersfield e sostituire Chris Powell a stagione in corso. Salvezza senza patemi a quota 51 punti, prima di cominciare la scalata verso la promozione.

Scalata che curiosamente passa dai paesaggi incontaminati della Svezia. Qui, durante la scorsa estate, il tecnico ha scelto di portare la squadra appena formata. Non per un ritiro pre-campionato, non per una tournèe, ma per un percorso di sopravvivenza. Niente comfort d'albergo, niente elettricità, niente internet. L'idea, nata per compattare lo spogliatoio fin da subito, è stata estrema ma efficace. La squadra non ha mollato nelle difficoltà di stagione, ha incassato il sorpasso delle concorrenti ma è ripartita con l'obiettivo di vincere i playoff. Raggiunto grazie ai rigori, un'altra metafora di cruda sopravvivenza calcistica.

Christopher Schindler
Il rigore di Christopher Schindler vale la Premier League

David Wagner è tutto qui. Insegnamenti moderni, innovativi e vincenti, ma anche intuizioni dal grande impatto sulla mente dei suoi giocatori. Nel giro di una stagione, l'Huddersfield è passato dal perdersi nei sentieri svedesi ad incassare un assegno di 170 milioni di sterline per la promozione in Premier League.

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