La dura legge del gol: se hai il capocannoniere... non vinci il titolo

L'Europa del calcio è unita da una statistica davvero curiosa: nessun vincitore della classifica marcatori ha vinto il campionato nelle cinque maggiori leghe.

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Vincere senza vincere. È la dura legge del gol, anzi una vera e propria Costituzione. Quella dell'Unione Europea dei capocannonieri senza titolo. Cos'hanno in comune Messi, Dzeko, Kane, Aubameyang e Cavani? Aver segnato una valanga di reti, certamente. Ma soprattutto il fatto che, nonostante questo, i rispettivi club abbiano visto trionfare altre squadre, altri giocatori. E altri attaccanti, che magari hanno realizzato meno reti ma che hanno comunque tagliato il traguardo da primi della classe.

È la curiosa statistica che unisce le cinque maggiori leghe del Vecchio Continente: nessuno, tra i vincitori della classifica marcatori, è riuscito a conquistare il campionato. Questa singolare coincidenza non riguarda poi solo Spagna, Italia, Inghilterra, Germania e Francia: anche in altri Paesi, come Portogallo e Russia, la stravagante legge ha trovato piena applicazione.

Come ogni regola che si rispetti, anche in questo caso c'è un'eccezione: l'Olanda. Eredivisie a parte, i Pichichi e i top scorer più importanti di questo 2016/17 si sono dovuti accontentare della gloria personale. Una costante quasi assoluta in netta controtendenza rispetto alla scorsa stagione, dove più della metà dei massimi marcatori ha festeggiato anche il successo di squadra. Ma c'è di più: la dura lex potrebbe fare en-plein anche nelle competizioni internazionali.

Messi & co.: la scintillante schiera dei capocannonieri senza titolo

Pichichi della Liga e Scarpa d'Oro: è il bis di Luis Suarez nel 2015/16, è l'accoppiata centrata quest'anno dal compagno di squadra Messi. Con una differenza però: il Pistolero aveva chiuso a quota 40 gol una Liga vinta proprio dal suo Barcellona. La Pulce si sarà pure "fermata" a 37 reti, ma volete dire che non sarebbero bastate per regalare il terzo campionato consecutivo ai blaugrana? Invece così è stato: a trionfare sono stati i 25 centri di Cristiano Ronaldo, terzo sul podio alle spalle sia del numero 10 argentino che dello stesso Suarez (secondo con 29 marcature). Ce lo immaginiamo, CR7, mentre ammonisce beffardo il rivale di sempre: "La quantità non fa sempre rima con la qualità, meu amigo". Ah, tenete a mente il loro ennesimo duello: ci ritorneremo tra poco.

Messi e Suarez, capocannonieri del Barcellona e della Liga
Messi e Suarez, capocannonieri del Barcellona in una Liga che ha visto trionfare il Real Madrid

Nel frattempo, proseguiamo il viaggio passando per il nostro Paese: la medaglia d'oro dei cannonieri di Serie A è finita sul collo di Dzeko e delle sue 29 reti. Primo il bosniaco, seconda la Roma: alla Juventus sono "bastati" i 24 gol di Higuain - quarto nella classifica marcatori - per laurearsi campione d'Italia per la sesta volta di fila. Se vogliamo, il copione del quinto Scudetto era stato ancora più significativo: un anno fa era stato proprio il Pipita a stracciare, con la maglia del Napoli, il record di tutti i tempi della massima serie italiana: a distanza siderale dai suoi 36 centri, l'allora neo bianconero Dybala si era piazzata al secondo posto a quota 19.

Dzeko, 29 gol in Serie A
Dzeko in cima alla classifica marcatori sia in Serie A che in Europa League

La tradizione di capocannonieri senza titolo non si è ripetuta solo in Italia. Anche la Premier League ha visto festeggiare, ancora una volta, una squadra senza il re dei goleador del campionato. Costante anche il nome di chi si è laureato top scorer: Harry Kane. La stella del Tottenham ha migliorato addirittura il bottino del 2016: da 25 a 29 reti, segno incontrovertibile di un'ascesa costante da parte del numero 10 degli Spurs. A dispetto delle sue performance, però, la formazione di Pochettino si è dovuta accontentare ancora una volta della seconda piazza. La prima volta preceduta dal Leicester di Vardy (secondo marcatore con 24 reti), la seconda alle spalle del Chelsea di Diego Costa, appena quarto con 20 gol.

Kane, 29 gol in Premier League
Kane capocannoniere della Premier League per il secondo anno consecutivo

Nel 2015/16 il titolo di massimo goleador aveva invece fatto rima con il trionfo in campionato sia in Germania che in Francia. Il Bayern Monaco, campione per la quarta volta consecutiva, aveva incoronato anche Robert Lewandowski: 30 i centri del centravanti polacco. Gli stessi, identici di quest'anno: stavolta ci ha pensato Pierre-Emerick Aubameyang a tirargli lo scherzetto finale. L'attaccante del Borussia Dortmund ha messo la freccia proprio all'ultima giornata, strappando lo scettro al rivale grazie alle sue 31 reti.

Aubameyang, 31 reti con il Borussia Dortmund
In Bundesliga, Aubameyang ha battuto Lewandowski di appena una rete

Dicevamo anche dei cugini francesi: Oltralpe la classifica dei goleador ha continuato a parlare la lingua del PSG. Dai 38 gol di Zlatan Ibrahimovic si è passati ai 35 di Edinson Cavani, in un passaggio ideale di testimone tra il passato e il presente dei parigini. La variabile non prevista è stata però la vittoria finale del Monaco: la rivelazione della stagione europea ha interrotto il regno incontrastato del Paris Saint-Germain, per l'esito forse più sorprendente tra tutti i cinque maggiori campionati.

Cavani, 35 gol in Ligue 1
Cavani, capocannoniere in Ligue 1 senza vincere il titolo con il PSG

Se vi ricordate, vi avevamo anche anticipato come la dura legge del gol si applicasse anche ad altri importanti tornei del Vecchio Continente. In Portogallo, per esempio, dove le 34 reti di Bas Dost - secondo nella graduatoria della Scarpa d'Oro - non hanno visto trionfare lo Sporting Lisbona (terzo in classifica), bensì il Benfica. Sapete quanti gol ha realizzato il miglior marcatore delle Aquile rosse? Appena 14, lo score cioè del bomber greco Mitroglu. Ma il discorso può essere ampliato anche alla Russia: da una parte il trionfo dello Spartak Mosca di Massimo Carrera, dall'altra la gioia personale di Fyodor Smolov, goleador del Krasnodar con 18 centri.

Anche l'Europa League si è adeguata. Aspettando la Champions...

L'eccezione, come detto, arriva dall'Olanda: il Feyenoord ha spezzato un digiuno lungo 18 anni, anche grazie alle 21 reti di Nicolai Jorgensen. Si tratta di un fuori programma che non coinvolge solamente i campionati nazionali. Ecco che torna in ballo Dzeko: oltre a vincere il titolo di re dei marcatori della Serie A, l'attaccante giallorosso ha ottenuto lo stesso riconoscimento anche per quanto riguarda l'Europa League (in coabitazione con Giuliano dello Zenit). Anche in questo caso, però, ad alzare il trofeo finale è stata un'altra squadra, il Manchester United di Mourinho.

Cristiano Ronaldo, 10 gol in Champions League
Cristiano Ronaldo in lotta per il titolo di capocannoniere della Champions League

E in Champions League? La finale di Cardiff lascia tutto ancora aperto. La classifica attuale recita: Messi 11, Cristiano Ronaldo 10. Il portoghese riuscirà a sfruttare l'ultima chance per godersi l'aggancio o addirittura il sorpasso all'acerrimo rivale? Ovviamente è quello che non si augurano i tifosi della Juventus. Anzi, forse sarebbe il caso di auspicarselo. Certo, ci sarebbe da fare i conti con almeno due reti di CR7. Ma anche la dura legge dei capocannonieri senza titolo non scherza.

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