Diamond League a Eugene: Taylor vola a 18.11m nel salto triplo

Una super gara di salto triplo con Christian Taylor e Will Clayeha illuminato un fantastico pomeriggio di atletica nel tempio dell’atletica statunitense di Hayward Field a Eugene.

Christian Taylor

0 condivisioni 0 commenti

di

Share

Una super gara di salto triplo con Christian Taylor e Will Claye oltre i 18 metri ha illuminato un fantastico pomeriggio di atletica spettacolo nel tempio dell’atletica statunitense di Hayward Field a Eugene. Il Prefontaine Classic ha fatto registrare ben sette migliori prestazioni mondiali dell’anno e un primato del meeting.

Diamond League a Eugene: il racconto

Christian Taylor
Christian Taylor

Salto triplo maschile

Per la seconda volta nella storia due atleti hanno infranto la barriera dei 18 metri nella stessa gara. Christian Taylor e Will Claye, oro e argento delle ultime due edizioni delle Olimpiadi di Londra e di Rio de Janeiro, hanno dato vita ad una delle più grandi gare di sempre realizzando rispettivamente 18.11m e 18.05m. La prestazione di Taylor si colloca al terzo posto delle graduatorie mondiali all-time dopo il 18.29m di Jonathan Edwards ai Mondiali di Goteborg 1995 e il 18.21m dello stesso Taylor ai Mondiali di Pechino 2015.

Il due volte campione olimpico era stato protagonista già due anni fa di un duello memorabile al meeting di Doha con il cubano Pedro Pablo Pichardo nel quale entrambi superarono i 18 metri. Taylor e Claye sono rivali ma tra loro c’è un forte legame di amicizia nata fin dai tempi delle gare universitarie.

Taylor ha aperto la gara con un 17.82m ventoso (+2.5 m/s) ma Claye ha risposto con un 17.66m alla quarta prova prima di eguagliare Taylor con 17.82m. Taylor, secondo a quel punto della gara a causa di una seconda misura inferire rispetto a Claye, ha reagito prontamente realizzando il salto da 18.11m (record della Diamond League e migliore prestazione su suolo statunitense). Claye non si è dato per vinto e ha ottenuto 18.05m aiutato da un

vento a favore di 2-4 m/s al quinto tentativo prima di concludere la straordinaria prova con 17.75m.

Christian Taylor:

Ho bisogno di grandi avversari per volare lontano. Claye mi ha stimolato fino alla fine e non mi ha mai fatto sentire tranquillo. E’ Hayward Field. C’è sempre qualcosa di magico nell’aria. Volevo assolutamente sfruttare al meglio quest’occasione. Voglio il record del mondo. Amo la competizione e voglio spingere al massimo per ottenere questo obiettivo.

In una ripetizione dello stesso ordine di arrivo delle ultime Olimpiadi di Rio il cinese Bin Dong si è classificato terzo con 17.27m. Alexis Copello, ex cubano ora cittadino dell’Azerbaijan, ha superato i 17 metri con 17.17m.

200 metri femminili

La gara era stata presentata come la competizione clou del meeting e ha tenuto fede alle previsioni. La freccia del Mississippi Tori Bowie ha vinto la super sfida dei 200 metri femminili in un formidabile 21”77 (record del meeting e della Diamond League, oltre a diventare il quinto miglior tempo degli ultimi dieci anni) battendo la campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller Uibo, scesa a sua volta sotto i 22 secondi con 21”91 (record nazionale) così come la campionessa olimpica dei 100m e dei 200m Elaine Thompson, terza con il personale stagionale di 21”98. Per la terza volta nella storia almeno tre atlete sono scese sotto i 22 secondi nella stessa gara. Dafne Schippers si è classificata quarta in 22”30 davanti a Allyson Felix per tre centesimi di secondo. Tori Bowie, ex giocatrice di basket e grande appassionata del programma televisivo Criminal Minds, ha vinto per la terza volta sulla pista di Hatward Field dopo i successi del 2014 e del 2016.

Mi sentivo bene prima della gara fisicamente e mentalmente. Sono venuta qui senza mettermi addosso troppe pressioni. Sono in fase di preparazione per i Trials statunitensi. In gara c’erano alcune quattrocentiste e sapevo che avrebbero finito molto forte. Per questo non potevo permettermi di rallentare, altrimenti mi avrebbero superato.

Tori Bowie
Tori Bowie

Getto del peso maschile

Il campione del mondo di Rio 2016 Ryan Crouser ha vinto stabilendo il record del meeting con un eccellente lancio da 22.43m al quinto tentativo, prestazione che si colloca al secondo posto delle liste mondiali dell’anno alle spalle del 22.57m realizzato da Joe Kovacs a Tucson. Il neozelandese Tom Walsh si è imposto nella lotta per il secondo posto con 21.71m su Joe Kovacs (21.44m).

Ryan Crouser:

E’ straordinario gareggiare con i migliori otto specialisti del mondo e conquistare la vittoria. Eugene è il più grande appuntamento dopo le Olimpiadi. L’anno scorso venivo da un infortunio e avevo appena finito gli studi. Ora sono un atleta professionista a tempo pieno e questo sta facendo la differenza in termini di risultati.

110 ostacoli maschili (gara non valida per la classifica della Diamond League)

Il campione olimpico di Rio de Janeiro Omar McLeod ha vinto per il secondo anno consecutivo sulla pista di Hayward Field migliorando di un centesimo di secondo il suo crono più veloce dell’anno con i13”03. La Giamaica ha fatto doppietta piazzando al secondo posto Ronald Levy, che con 13”10 ha preceduto di un centesimo di secondo il due volte campione NCAA Devon Allen. Seguono in classifica il primatista mondiale Aries Merritt (13”13) e il campione europeo indoor di Belgrado 2017 Andrew Pozzi (13”19).

100 metri maschili

Il campione NCAA Ronnie Baker si è imposto in 9”86 con vento a favore irregolare di +2.4 m/s precedendo il cinese Su Bingtian (9”92), il britannico Chijindu Ujah (9”95), il canadese André De Grasse (9”96) e Justin Gatlin (9”97). Lo scorso anno Baker si rivelò davanti agli appassionati italiani vincendo i meeting di Lignano Sabbiadoro e di Padova.

Ronnie Baker
Ronnie Baker

Ronnie Baker:

Era da tempo che non partivo così bene dai blocchi e ho eseguito al meglio il resto della gara.

Bowerman Mile

Ronald Kwemoi si è confermato il miglior mezzofondista del momento a livello mondiale vincendo il tradizionale Bowerman Mile in conclusione di meeting in 3’49”04 per quattro soli centesimi di secondo su Elijah Manangoi grazie ad un ottimo 53”73 negli ultimi 400 metri. Timothy Cheruiyot ha completato la tripletta keniana in terza posizione con il tempo di 3’49”64.

Ronald Kwemoi
Ronald Kwemoi

International Mile

Il brasiliano Thiago De Rosario Andre ha vinto allo sprint l’International Mile (una sorta di seconda serie del miglio) in 3’51”99 precedendo il britannico Chris O’Hare (3’53”34) e il norvegese Henrk Ingebritsen (3’53”79). Jakob Ingebritsen, fratellino di Henrik, è diventato il primo sedicenne a scendere sotto i 4 minuti nel miglio con 3’58”07.

5000 metri maschili

Il quattro volte campione olimpico Mo Farah ha vinto sulla pista di casa stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 13’00”70 grazie al suo micidiale sprint che gli ha permesso di battere il campione mondiale indoor Yomif Kejelcha (13’01”21) e il due volte iridato di corsa campestre Geoffrey Kamworor (13’01”35).

Mo Farah
Mo Farah

Mo Farah:

Ho usato la mia esperienza per finire forte e vincere. Sono stato spinto ma ho saputo tenere duro. Questa pista è speciale. Vincere a Eugene è stato il miglior modo per onorare la mia ultima gara in pista su suolo statunitense.

1500 metri femminili

La campionessa olimpica Faith Kipyegon ha vinto la seconda gara stagionale di Diamond League dopo il successo di Shanghai battendo in 3’59”07 la vice campionessa olimpica dei 5000m Hellen Obiri (4’00”46) e la campionessa europea indoor dei 1500m e dei 3000m Laura Muir (4’00”47).

800 metri femminili

La sudafricana Caster Semenya ha proseguito la striscia vincente anche se ha dovuto faticare più del previsto per battere la keniana Margaret Wambui per appena dieci centesimi di secondo (1’57”78 contro 1’57”88). Francine Nyonsaba si è classificata terza in 1’59”10 in una gara che ha ribadito la superiorità delle prime tre classificate dei Giochi Olimpici di Rio. Ottimo debutto della svizzera Selina Buchel, quinta con 1’59”46.

Caster Semenya:

E’ stata una gara tattica, Ho cercato di tenere fino all’ultimo centesimo. La gara è stata strana con un inizio lento e un finale molto combattuto.

Caster Semenya
Caster Semenya

Salto con l’asta maschile

Lo statunitense Sam Kendricks ha bissato il successo della prima tappa di Shanghai con 5.86m al primo tentativo battendo per la seconda volta in questa stagione Renaud Lavillenie, che ha superato la stessa misura di 5.81m del polacco Piotr Lisek ma si è aggiudicato il secondo posto grazie ad un numero minore di errori. Ottimo debutto in Diamond League per il diciassettenne svedese Armand “Mondo” Duplantis, quarto con 5.71. In questa stagione il campione mondiale under 18 di Cali 2015 ha stabilito il record mondiale juniores con 5.90m, misura con la quale detiene la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record svedese a livello assoluto.

Salto in alto femminile

Mariya Kuchina, diventata signora Lasitskene dopo il matrimonio con il giornalista russo di tennis Vladas Lasitskas celebrato lo scorso 17 Marzo, ha superato l’asticella a 2.03m al terzo tentativo dopo una gara senza errori fino a 1.98m, stabilendo la miglior misura mondiale dell’anno, il record personale e il primato del meeting. La ventiquattrenne russa aveva già superato questa misura in occasione dei Campionati russi indoor di Mosca dello scorso Febbraio. La polacca Kamila Lichwinko ha vinto il duello per il secondo posto con la giovane campionessa mondiale indoor di Portland 2016 Vashti Cunningham con la stessa misura di 1.95m grazie ad un numero minore di errori. La campionessa olimpica Ruth Beitia si è classificata quarta con 1.92m.

Mariya Kuchina
Mariya Kuchina

100 ostacoli femminili

Jasmine Stowers si è confermata come una delle ostacoliste più in forma del momento vincendo in 12”59 davanti alle connazionali Queen Harrison (12”64), Dawn Harper Nelson (12”66), Christina Manning (12”66) e Sherika Nelvis (12”68) in un’anticipazione dei prossimi Campionati statunitensi di Sacramento validi come Trials per i Mondiali di Londra.

100 metri femminili

La statunitense di origini nigeriane Morolake Akinosun si è imposta con il record personale di 10”94 trascinando sotto i 10 secondi l’ivoriana Murielle Ahouré.(10”96m) e Michelle Lee Ahye di Trinidad and Tobago (10”97). Veronica Campbell Brown si è espressa ancora su ottimi livelli a 35 anni classificandosi quarta in 11”00.

400 ostacoli femminili

Ashley Spencer, bronzo olimpico a Rio 2016, ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno con 53.38m precedendo la vice campionessa mondiale di Pechino 2015 Shamier Little di sei centesimi di secondo. Terzo posto per l’altra statunitense Georganne Moline, che si è migliorata di un centesimo di secondo rispetto alla precedente migliore prestazione mondiale dell’anno da lei stabilita una settimana fa a Tucson. La campionessa olimpica in carica Dalilah Muhammad si è classificata quinta in 54”53 alle spalle della due volte campionessa mondiale Zuzana Hejnova (54”50). Sesto posto per la danese Sara Petersen con 54”85.

Ashley Spencer:

Shamier è un’atleta di grande talento e io sono una “newcomer” di questa specialità. Sull’ultimo ostacolo ho dovuto correre come una dannata e sono riuscita a vincere.

400 metri maschili

Lashawn Merritt ha vinto per la sesta volta in carriera sulla pista di Hayward Field in 44”79 precedendo il talento del Botswana Baboloki Thebe (45”04) e l’altro statunitense Vernon Norwood (45”05). Purtroppo il diciannovenne Karabo Sibanda si è infortunato al flessore della gamba sinistra.

I 400 metri promettono di essere una delle gare da seguire nelle prossime settimane che porteranno ai Mondiali di Londra dopo la notizia del sensazionale 43”70 con il quale il ventiduenne studente della Texas A&M University Fred Kerley ha battuto il primato NCAA del campione olimpico di Barcellona 1992 Quincy Watts in occasione delle West Preliminary di Austin in Texas ed è diventato il settimo quattrocentista della storia a scendere sotto i 44 secondi. Con Wayde Van Niekerk, Fred Kerley e Lashawn Merritt ci sarà da divertirsi.

Lashawn Merritt:

Diversi giovani talenti stanno emergendo, ma questo mi motiva molto. Sono pieni di energia e non posso rilassarmi. Sto gareggiando molto e volevo vincere prima di prendermi una breve pausa agonistica per preparare i Campionati statunitensi a fine Giugno.

Lashawn Merritt
Lashawn Merritt

3000 siepi femminili

La prima serata di gare ad Hayward Field interamente dedicata alle gare femminili è stata illuminata dalla diciottenne keniana Chelliphine Chepsol, che ha fermato il cronometro in un eccellente 8’58”78 realizzando il record del mondo under 20 e la seconda migliore prestazione all-time sui 3000 siepi femminili. Chepsol, nata nel 1999, è diventata la terza donna della storia a scendere sotto il muro dei 9 minuti dopo Ruth Jebet e Gulnara Galkina. Pensare che dopo l’ultima riviera Chepsol si è dovuta addirittura fermare per circa due secondi per sistemarsi una scarpa. La giovane keniana ha tolto sette secondi al suo precedente record mondiale juniores di 9’05”70 stabilito lo scorso 5 Maggio a Doha. Beatrice Chepkoech ha concluso forte in seconda posizione in 9’00”70 precedendo la primatista mondiale e campionessa olimpica Ruth Jebet, terza in 9’03”52. La statunitense Emma Coburn ha sfiorato il record personale in quarta posizione con 9’07”96.

5000 metri femminili

Genzebe Dibaba ha dominato vincendo in 14’25”22 davanti alla keniana Lilian Kasait Rengeruk (14’36”80) e all’olandese Sifan Hassan (14’41”24). Genzebe inseguiva il record del mondo detenuto dalla sorella Tirunesh con 14’11”15, ma dopo il passaggio ai 3000m in 8’39”21, ha incominciato a rallentare. La fuoriclasse etiope ha stabilito la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno.

Salto in lungo femminile

La campionessa olimpica di Londra 2012 Brittney Reese ha vinto il duello con la medaglia d’oro di Rio 2016 Tianna Bartoletta realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7.01m. L’ex giocatrice di basket, che vanta in carriera sette medaglie d’oro tra Olimpiadi, Mondiali all’aperto e indoor, ha aperto la gara con un salto da 6.88m che le ha permesso di prendere la testa della classifica. Bartoletta ha risposto con 6.83m al secondo tentativo. Reese ha piazzato il primo salto oltre i 7 metri della stagione che le ha permesso di conquistare i primi 8 punti per la classifica della Diamond League. La britannica Lorraine Ugen si è classificata terza con 6.78m precedendo la russa Daryia Klishina di otto centimetri.

Brittney Reese:

L'obiettivo era superare i 7 metri per vedere a che punto sono con la preparazione. Sento di essere a buon punto. Sapevo di avere nelle gambe un grande salto. Tianna Bartoletta è una rivale ma la nostra è una competizione amichevole. Volevamo regalare un bello spettacolo al pubblico e ci siamo riuscite. Quest’anno volevo battere il mio record e superare i 7 metri alla seconda gara stagionale mi lascia ben sperare. La mia prossima gara sarà ai Campionati statunitensi di Sacramento il 23 Giugno.

Giavellotto femminile

La bielorussa Tatsiana Khaladovich, campionessa europea ad Amsterdam 2016, ha vinto la prima gara stagionale di Diamond League del giavellotto femminile con 66.30m, terza migliore prestazione mondiale dell’anno e seconda migliore prestazione in carriera a soli quattro centimetri dal record personale. Khaladovich ha ottenuto nella sua serie altri due lanc oltre i 65 metri con 65.10m e 66.02m. La cinese Shiying Liu, primatista asiatica settimana scorsa a Yokohama, si è classificata seconda con 65.21m precedendo la campionessa olimpionica Sara Kolak, che si è confermata su ottimi livelli con 64.64m e la primatista mondiale Barbora Spotakova, quarta con 63.30m.

800 metri nazionali

Pur essendo una competizione solo nazionale che non dava punti per la classifica della Diamond League gli 800 metri nazionali hanno fatto registrare l’ottimo 1’58”87 di Charlene Lipsey, che ha preceduto le connazionali Chrishuna Williams (2’00”62) e la diciassettenne Samantha Watson (campionessa mondiale under 18 a Cali 2015 davanti all’azzurra Marta Zenoni), terza in 2’01”47.

200 metri femminili giovanili

La quattordicenne Tamari Davis ha stabililto la migliore prestazione di categoria con un formidabile 23''21.

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.