Calciatori e tatuaggi: dai Flintstones di Dele Alli a... Peppa Pig

Tatuaggi e calciatori, un binomio indissolubile, discusso, discutibile: ecco tutti quelli che avete sempre pregato di non ritrovarvi addosso dopo una notte agitata.

0 condivisioni 0 commenti

di

Share

Tatuaggi e calciatori hanno un legame indissolubile, eterno. I tatuaggi stanno i calciatori più o meno come la clava sta ai Flintstones (e la citazione non è casuale) e l'anello sta a Frodo Baggins (stavolta è casuale). 

Nello status di calciatore, nella sua profondissima natura intima intenta a filosofeggiare tra Playstation e rigorismi alimentari, il tatuaggio è espressione giovanilistica di sé che non può mancare. 

Il pallone rotola, il tatuatore tatua: è sempre stato così, dall'avvento del mondo dei calciatori come icone di stile (?). Ovviamente loro, i calciatori, fanno del loro meglio per meritare tanta attenzione. E dunque si parte con i tatuaggi che ogni uomo ha l'incubo di ritrovarsi addosso dopo una Notte da Leoni. 

I tatuaggi di calciatori che (non) vorresti aver visto

In questa grandiosa galleria di tatuaggi che non vorreste mai far vedere a mamma partiamo dal centrocampista del Tottenham Dele Alli. Che dispensa calcio, assist e gol con una certa noncuranza (partecipando alla stagione favolosa e infruttuosa del Tottenham) e con la stessa noncuranza sul braccio sfoggia orgoglioso il tatuaggio di Bamm Bamm, il figlio di Barney e Betty dei Flintstones. Che con la stessa noncuranza, con il cappellino sghembo, e un sorrisetto felice, campeggia allegrotto su Dier. 

Il tatuaggio di Dele Alli del Tottenham
Dele Alli mostra fiero il suo tatuaggio di Bamm Bamm

Restiamo in Premier League, stavolta voliamo a Liverpool, tra i Reds si annida il terzino Moreno che ha una specie di scimmia versione Iene anche di buona qualità, vagamente minaccioso (vagamente, ovvero con una pistola) e occhialetti alla John Lennon (Dio ci perdoni). Qualità buona, soggetto: la scimmia pensa, la scimmia fa di Chuck Palahniuk. Per intenditori, non per mamme.  

Il tatuaggio di Moreno del Liverpool
La scimmia di Moreno del Liverpool vagamente minacciosa

Siccome notoriamente i calciatori hanno nella modestia il loro punto di forza, e in una certa ritrosia ai riflettori il loro credo supremo, D'Alessandro, ex 10 storico del River Plate, si premura di non fare eccezione. E il "cabezon", come viene soprannominato, è il classico 10 argentino che avrebbe potuto diventare il nuovo Maradona ma in qualche modo non ha voluto, non è riuscito, non ce l'ha fatta. Ma questo non ha di certo intaccato la sua profonda umiltà: in questo scatto sta sgranando un rosario, mentre il prode tatuatore lo effigia con la sua stessa immagine esultante e il 10 che ha sempre portato sulle spalle. Livello di mitomania: Zlatan. 

Il tatuaggio di D'Alessandro
Il tatuaggio vagamente mitomane di D'Alessandro

Il giocatore del Benevento Amato Ciciretti ha scritto la storia: non per la sua carriera, non per lo Scudetto vinto con gli Allievi della Roma nel 2010 (che comunque si è tatuato). Ha chiesto 500 retweet per tatuarsi il logo di Twitter, a quel punto ovviamente la crudeltà umana ha fatto il suo naturale corso, e i retweet sono stati più di 800. A quel punto Ciciretti non ci ha lasciato con il fiato sospeso, ha rispettato tutti i crismi della scommessa e si è tatuato il famoso, simpatico uccellino. Simpatico, purché non sia sulla vostra gamba (dove c'è anche evidente ricrescita). 

Ciciretti si è tatuato il logo di Twitter
Ciciretti è più famoso per il suo tatuaggio che per la sua carriera (per ora)

Una vecchia legge dei tatuatori e del fantastico mondo dei tatuaggi recita che ci si possano tatuare lacrime in faccia solo se: si è perso qualcuno caro o si è ucciso qualcuno. Considerando fatalmente che Quaresma, ala leggendaria portoghese, leggendaria per i suoi trick quantomeno, questa regola la conosca, si può dedurre che: 1) dobbiamo fargli le nostre condoglianze 2) meglio non pensarci. 

L'ala portoghese Quaresma si è tatuato la faccia
Quaresma non sa che i tatuaggi in faccia non si fanno, o forse sì

Dopo Quaresma è chiaro che bisognerà parlare del suo rivale di sempre (e magari in qualche universo parallelo è veramente così): Leo Messi. Uno dei giocatori migliori del mondo da qualche tempo ha imboccato una via mistica alla Lindo Ferretti, ex CCCP, che ne ha fatto una specie di rocker in giro con il suo van. In questa sua rutilante deriva, non poteva mancare un favoloso tatuaggio simil azteco che gli copre totalmente la gamba di inchiostro, con un pallone in bella mostra. Che forse rappresenta una delle zone chiare della sua esistenza (un po' ansiogena, a quanto pare): potremmo interpretarlo così, con il pallone tra i piedi vinco l'oscurità del mondo. Ma forse semplicemente gli piaceva, senza troppe storie. E non ha badato al fatto che fosse così minuscolo. 

Il tatuaggio di Leo Messi
Il tatuaggio minuscolo di Messi

Nel nome di una qualche sobrietà suprema, Marco Materazzi, ex gloria dell'Inter, che ricordiamo in lacrime all'addio di Mourinho dopo il fantastico Triplete, ha tatuato sulla schiena tutta la storia della sua vita (comprese improbabili ali d'angelo), ma ha voluto anche gettarci addosso un enigma alla Saw niente male. Come mai, tra tutti i tatuaggi possibili, ha deciso di tatuarsi anche 3 sneakers della Nike? Un forte ed eterno richiamo pubblicitario? Ai posteri l'ardua sentenza, con la speranza che, nel futuro, qualcuno possa darci una risposta più valida del sempreverde: gli andava. 

Il tatuaggio dell'ex Inter Marco Materazzi
Nel nome della sobrietà Materazzi si è tatuato le sue sneakers

Da un ex Perugia ad un altro ex Perugia (ma quanti giocatori incredibili aveva il Perugia?): Jay Bothroyd, per qualche improbabile ragione chiamato "The Snake", in Italia non ha fatto faville. In compenso, sicuramente sarà sempre in prima fila alla Marcia per la Pace ad Assisi o al raduno mondiale dei Pacifisti: il suo tatuaggio sfoggiato con mistico amore per tutte le cose ne è la dimostrazione evidente. Più pacifico di un destro di Joshua in pieno viso. 

L'ex attaccante del Perugia Bothroyd sfoggia tatuaggi minacciosissimi
Bothroyd ha dalla sua un pacifismo evidente

Ryan Mason, centrocampista classe '91 dell'Hull City, ex Tottenham, ha voluto omaggiare la nostra personale gallery di tatuaggi sicuramente degni di nota con un ritratto. Ecco, il ritratto è sempre ingiusto: in qualche modo c'è sempre difficoltà nel riproporre fedelmente i tratti del viso, a meno che non ci sia una vera e propria mano da pittore dietro. E certo, in qualche modo concorre anche il modello, o la modella, ritratta. Ecco, Ryan Mason si è voluto tatuare la mamma. Il canonico e galeottesco "I love you mamma" è stato in questo caso sostituito da un ritratto realistico. Forse troppo realistico: vedi alla voce "bene, ma non benissimo". 

Ryan Mason, centrocampista del Tottenham e della Nazionale, ha un tatuaggio particolare
Ryan Mason del Tottenham si è tatuato la mamma: non benissimo

Il tatuaggio di Nile Ranger, ala leggendaria del Southend, che è cresciuto nel Newcastle, è una specie di "Ricordati di me" vendittiano stampato a caratteri cubitali sulla tempia. Con la differenza che il grande Ranger ha voluto ricordarsi di se stesso. In questo modo, probabilmente, combatte la paura di svegliarsi con una grande amnesia. 

L'attaccante del Southend Nile Ranger mostra un tatuaggio anagrafico
Nile Ranger ha paura di non ricordarsi come si chiama

Stiamo entrando di diritto nel momento più Horror che possiate immaginare: Damien Delaney non sarà certo un difensore soft, ma il suo tatuaggio sul braccio ha un livello di orrore e follia a metà tra IT e Joker. La posa, in effetti, ricorda il Joker totalmente fuori di zucca interpretato magistralmente dal mai abbastanza compianto Heath Ledger. Ecco, avere sul braccio un clown che si sta sparando dovrebbe seriamente indurre in tentazione l'attaccante di turno a girare al largo da Delaney, finché può. 

Il centrocampista Delaney ha il tatuaggio di un clown
Il tatuaggio di Delaney sfiora l'orrore

Altro giro, altra scimmia. Allora, stavolta chiediamo venia: il tatuaggio dell'estremo difensore ex Celtic Boruc è veramente volgarotto. Divertente magari, diciamo in qualche pub dopo n al quadrato pinte di birra. Il ritratto di una scimmia stavolta è decisamente più goliardico, visto lo sfruttamento 3d dell'ombelico come zona del corpo non proprio nobile del nostro progenitore più antico. Boruc lo sfoggia sorridendo con fare macho. Probabilmente la genesi del tatuaggio rimanda alle birre.

Il tatuaggio di Artur Boruc
Il portiere Boruc sfiora l'osceno, anzi lo tocca di brutto

Il difensore del Real Madrid Sergio Ramos deve avere una certa passione incontenibile per la numerologia e i significati reconditi di numeri, cabale e numeretti. Fatto sta che sulla sua mano c'è praticamente un manuale dei numeri e dei suoi significati. Sicuramente due sono i numeri di maglia al Siviglia. Uno con la Spagna. Poi un bel 90', forse per ricordare la sua ossessione per i gol decisivi proprio al 90', o il gioco del calcio. Per non sbagliare bisognerebbe contattare una chiromante, probabilmente. 

Il tatuaggio sulla mano di Sergio Ramos
Sergio Ramos ha una certa passione per la numerologia

Ecco, Alessandro Diamanti ha una grossa passione per i tatuaggi, oltre che per i calci piazzati. Un articolo del Mirror, a tal proposito, lo definisce "il re di una qualche prigione italiana". Magari noi ci saremmo limitati ad osservare la sua sobria passione per i tatuaggi, incisi con rara maestria in ogni dove sul suo corpo. 

Alessandro Diamante ha "qualche" tatuaggio sparso qua e là
Anche Diamanti non sembra molto appassionato di tatuaggi...

Siamo arrivati alla fine di questo incredibile inno alla Bellezza. Ma se sei arrivato fino a qui, ti starai chiedendo impaziente chi ha, tra tutti, osato tatuarsi l'ineguagliabile eroe infantile Peppa Pig. Ecco a voi, Peppa Pig sul braccio di Gilardino. Ed il fondo, alla fine, l'abbiamo toccato. 

Alberto Gilardino ha un tatuaggio di Peppa Pig
Gilardino tra i tanti tatuaggi sfoggia la mitica Peppa Pig

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.