Diamond League: a Eugene le prove generali dei Mondiali

Grande attesa a Eugene per i 1500 metri femminili: Laura Muir debutta nella stagione all’aperto in una gara che mette di fronte tutte le migliori specialiste del mondo.

Laura Muir

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La 24enne scozzese Laura Muir sarà una delle protagoniste più attese della stagione della Diamond League dopo il successo nel circuito nella passata edizione, quando realizzò due record britannici sui 1500m agli Anniversary Games di Londra con 3’57”49 e al Meeting di Parigi con 3’55”22 pochi giorni dopo le Olimpiadi di Rio.

Nel corso della stagione invernale 2017 la studentessa di veterinaria presso l’Università di Grasgow ha vinto il doppio oro agli Europei Indoor di Belgrado sui 1500m e sui 3000m e ha battuto i primati europei al coperto sui 1000m e sui 3000m.

Dopo i successi di Belgrado, Muir ha fatto crescere l’attesa per i Mondiali londinesi della prossima estate scatenando una vera e propria caccia al biglietto per assistere alle gare della giovane mezzofondista scozzese.

Laura Muir
Laura Muir

Diamond League, a Eugene prove generali dei Mondiali

L’allieva del coach Andy Young ha annunciato da tempo di voler gareggiare sia sui 1500m sia sui 5000m ai Mondiali per provare a salire sul podio su entrambe le distanze. Il meeting di Eugene rappresenterà il primo importante banco di prova della stagione perché offrirà la sfida tra Muir e la campionessa olimpica Faith Kipyegon, che si affronteranno anche al Golden Gala Pietro Mennea di Roma il prossimo 8 Giugno. Nell’ambito della Diamond League, Muir gareggerà anche al meeting di Londra del 9 Luglio, quando andrà all'attacco del record britannico del miglio di Zola Budd.

Laura Muir si allena sotto la guida del suo attuale coach Andy Young dall’età di 18 anni. Il tecnico scozzese scrisse via Facebook ad un amico parlando in modo entusiasta della sua allieva e dicendosi fortunato di allenare un’atleta dotata di un talento speciale in grado di coniugare la resistenza di Paula Radcliffe e la velocità di Kelly Holmes, ma senza gli infortuni che spesso hanno condizionato la carriere di queste due grandi atlete britanniche del recente passato.

Nel corso della primavera Laura si è allenata a Flagstaff in Arizona per preparare al meglio la stagione estiva che porterà ai Mondiali dal 4 al 13 Agosto nello Stadio di Stratford a East London dedicato a Queen Elizabeth, già teatro delle indimenticabili Olimpiadi di Londra nel 2012.

Laura Muir
Laura Muir

Laura Muir: "Non vedo l'ora di correre con le migliori al mondo"

Nelle settimane dopo Belgrado ho portato avanti contemporaneamente gli allenamenti e i miei studi in veterinaria. Tutto sta procedendo bene. Credo sia stato importante svolgere un periodo di allenamenti a Flagstaff in avvicinamento alla stagione estiva. Quando ho visto la starting list di Eugene, mi sono detta: "Che lista di partenza straordinaria". Sarà la mia prima gara stagionale e non sono sicura di come andrà, ma non vedo l’ora di confrontarmi con le migliori atlete del mondo. Sono davvero eccitata perché non ho mai corso a Eugene. Sarà un grande meeting e l’atmosfera sarà davvero coinvolgente. L’attenzione di quest’anno sarà focalizzata sui Mondiali, ma le gare della Diamond League saranno la migliore preparazione per arrivare pronta a Londra. Sapere che tanta gente è interessata a venire a vedermi correre ai Mondiali mi dà molta fiducia.

Laura Muir
Laura Muir

Gli Europei di Belgrado sono stati un ottimo test per vedere se sono in grado di correre due gare anche ai Mondiali. La manifestazione iridata sarà diversa rispetto a Belgrado perché dovrò correre più turni eliminatori e correrò i 5000m anziché i 3000m. Sono preparata fisicamente e mentalmente per Londra. Prima l’attenzione dei media mi rendeva nervosa e questo condizionava le mie prestazioni. Ora ho imparato ad affrontare le gare in modo più rilassato. Ho disputato un’ottima stagione indoor. Il momento più bello è stato il successo sui 1500m agli Europei di Belgrado perché è stata la mia prima medaglia d’oro in una grande rassegna internazionale. Durante l’estate correrò su più distanze. I 1500 metri saranno il mio focus ma disputerò anche i 5000m e anche qualche 800m.

Eugene, velocità e ostacoli

Nella velocità e negli ostacoli l’attenzione sarà sui campioni olimpici Omar McLeod e Shaunae Miller Uibo, che sono legati da un forte legame di amicizia e sono gestiti dallo stesso manager Claude Bryant dell’Agenzia On Track Management.

Omar McLeod
Omar McLeod

McLeod sarà la principale stella di una gara di 110 ostacoli degna di una finale mondiale con il campione olimpico e primatista mondiale Aries Merritt, il campione del mondo di Mosca 2013 David Oliver, il campione europeo e bronzo olimpico Dimitri Bascou e il campione europeo indoor di Belgrado 2017 Andy Pozzi.

L’obiettivo è semplicemente divertirmi, ma non mi piace pensare al tempo finale quando gareggio. È una grande gara e grandi prestazioni cronometriche sono garantite quando si corre contro i migliori ostacolisti del mondo. Se eseguo la gara al meglio, so che potrà succedere qualcosa di magico. La pista di Eugene è veloce e l’atmosfera è coinvolgente. Non vedo l’ora di questo grande meeting.

Miller Uibo sarà ai blocchi di partenza sui 200 metri che promettono di essere la gara simbolo del meeting con Elaine Thompson, Dafne Schippers, Allyson Felix e Tori Bowie.

È davvero eccitante. Non vedo l’ora di gareggiare. È probabile che ci vorrò un grande tempo per vincere. Tutto sta procedendo bene. Stiamo lavorando su diversi aspetti in allenamento e spero di raccogliere i frutti quando conterà di più- Punto a doppiare 200m e 400m ai Mondiali di Londra.

Christian Taylor
Christian Taylor

Una delle stelle statunitensi più attese dal pubblico di casa sarà Christian Taylor, che darà vita al duello con l’amico Will Claye. l’unico triplista in grado di battere il campione olimpico lo scorso anno ai Campionati statunitensi di Eugene.

L’obiettivo è battere il record del meeting da me detenuto. Ogni volta che scendo in pedana voglio regalare spettacolo al pubblico. Non capita molto spesso di gareggiare davanti al pubblico di casa. Spero di poter sfruttare al meglio le eccellenti condizioni climatiche. Questa gara potrebbe dare una svolta positiva alla stagione. Ogni volta che gareggio penso al record del mondo. L’obiettivo è superare i 18.29m di Jonathan Edwards. Quando l’ho mancato per soli 8 centimetri ai Mondiali di Pechino ero deluso. Sono una persona fortunata. Ho viaggiato in tutto il mondo, ho vinto medaglie d’oro ma l’unico traguardo che manca è il record del mondo.

Elaine Thompson ha iniziato la stagione vincendo i 200 metri a Doha in 22”19 e a Kingston in 22”’09 e i 100 metri a Shanghai in 10”78 e proverà ad allungare la striscia vincente stagionale.

Non penso troppo al tempo prima di gareggiare perché se mi focalizzo sul cronometro rischio di rimanere delusa se non riesco a raggiungere la prestazione che voglio ottenere. Non ho mai iniziato la mia stagione così bene come quest’anno. La mia vita dopo le Olimpiadi è cambiata ma sono rimasta sempre la stessa persona. Cerco di essere un modello per i giovani. Ricordo che quando ero ragazzina provavo ammirazione per i campioni.

Elaine Thompson
Elaine Thompson

Mo Farah gareggerà sulla pista di casa dove si allena in una competizione che vedrà al via tra gli altri il keniano Geoffrey Kamworor, vincitore degli ultimi due titoli mondiali di corsa campestre.

Ogni volta che scendo in pista voglio sempre dare il massimo. Dovrò essere pronto alla sfida, anche se l’obiettivo principale è il Campionato del Mondo di Londra. Sarà una delle gare più difficili contro 28 campioni ma sarà eccitante per i fans. Riesco a dare sempre del mio meglio quando sono sotto pressione. Mi aiuterà molto avere il sostegno del pubblico di casa nell’impianto dove mi sono allenato negli ultimi anni.

Per la campionessa olimpica del lancio del giavellotto Sara Kolak sarà la prima partecipazione al Prefontaine Classic ma non il debutto nell’impianto di Hayward Field, dove tre anni fa vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali Under 20.

La preparazione è andata bene. Ho fatto un notevole passo in avanti grazie agli insegnamenti del mio coach Andrej Hajnsek. L’aspetto più importante è rimanere in salute ed essere pronta per gli Europei Under 23 di Bydgoszcz e i Mondiali di Londra ma anche il primo meeting della Diamond League a Eugene è importante. Spero di dimostrare la mia forma contro grandi avversarie come Barbora Spotakova, Tatyana Khaladovich, Katarina Molitor, Madara Palameika e Liu Shiying”

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