Real Madrid, Asensio il 'raccomandato': "Mi manda Nadal"

Il giocatore si è raccontato in un'intervista. Dal nome che deve a van Basten alla telefonata di Nadal a Florentino che gli cambiò la vita: "Non fatevelo scappare!".

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È un Marco Asensio a ruota libera quello che si è raccontato a Campo de Estrellas, un programma di RealMadrid Tv. Molti gli episodi interessanti e curiosi nella vita di questo ragazzo, a partire dall'insolita telefonata di "raccomandazione" che gli ha aperto le porte del Real Madrid. Il maiorchino, infatti, ha svelato che un suo conterraneo illustre, Rafa Nadal, lo vide giocare nella squadra locale, chiamò Florentino Perez e gli consigliò:

Non fatevi scappare questo ragazzo!

Era il 2014, don Florentino non ebbe esitazioni e ascoltò l'improvvisato talent scout, tifoso sfegatato dei Blancos: il ragazzo, che ha 18 anni, viene acquistato a dicembre dal Maiorca per 3,5 milioni di euro e lasciato in prestito. L'anno seguente viene mandato a fare esperienza all'Espanyol dove diventa ben presto, nonostante la giovane età, punto di riferimento del centrocampo.

La squadra si salva anche grazie ai suoi gol, 4, ma soprattutto ai suoi assist, ben 13 nelle 34 partite in cui Asensio è sceso in campo. Zidane, che lo ha seguito per tutta la stagione, in estate lo chiama a Valdebebas: al Real Madrid c'è bisogno di te. Lui risponde presente, parte titolare nella Supercoppa Uefa - vinta grazie anche a un suo gol - e poi si fa sempre trovare pronto: 1910 minuti giocati complessivamente finora, con 9 gol e 4 assist.

Real Madrid, Asensio: "Mi manda Nadal"

Nadal, insomma, aveva visto giusto nel consigliare Asensio al Real Madrid. Ma la camiseta blanca era già nel suo destino: nel corso della stessa intervista, infatti, Marco ha svelato un altro episodio:

Diversi anni fa ero al porto di Palma con i miei genitori quando vedemmo la barca di Florentino Perez, Mia madre chiese al presidente se potevamo fare una foto con lui e gli disse che un giorno io avrei giocato nel Real Madrid.

Asensio in gol
Esordio con gol per Asensio nella Supercoppa europea

Casi del destino, come quello che Asensio ha nel nome, scelto dalla madre olandese in omaggio a Marco van Basten. O come quello dei poster che da ragazzino aveva in camera:

Zidane, da giocatore, era il mio idolo. Adesso è il mio allenatore e per me è un orgoglio straordinario!

Asensio e Zidane
Da giocatore Zidane era l'idolo di Asensio

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