Hasenhüttl a FOXSports.it: "Il Lipsia fa bene alla Bundesliga"

L'allenatore austriaco si racconta a FOXSports.it: da giocatore fu vicino all'Atalanta, ora sta ottenendo risultati straordinari alla guida del Lipsia.

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Diciamoci la verità: fino a quest’anno Ralph Hasenhüttl non era particolarmente famoso. Almeno non in Italia. E anzi, per molto tempo si è parlato più di Julian Nagelsmann che non di lui. Eppure il Lipsia, una delle squadre più ambiziose della Bundesliga, per crescere ha deciso di puntare proprio sul tecnico austriaco. E, per chi non lo sapesse, ovunque sia andato Hasenhüttl non ha fatto bene, ma benissimo.

Nel 2012 ha portato l’Aalen in seconda serie. Partiva con l’obiettivo di evitare l’Inferno, arrivò fino in Paradiso. Fu inaspettata anche la salvezza ottenuta con estrema facilità l’anno dopo. Passò all’Ingolstadt che nel 2015 portò per la prima volta nella storia in Bundesliga. Nel 2015-16 Hasenhüttl restò lì e il club si salvò finendo il campionato senza esser mai stato in zona retrocessione.

La scorsa estate il grande salto, anche se in pochi consideravano grande il Lipsia. E forse, probabilmente, lo ha fatto grande lui. Qualificazione diretta alla Champions League e fino a dicembre è stato perfino in testa alla Bundesliga. Eppure Hasenhüttl solo ora sta ricevendo i riconoscimenti che merita. Lui però è abituato a lasciare i meriti agli altri. Anche quando giocava era così: attaccante moderno, di quelli che si sacrificano per la squadra, era più utile che ammirato. L’Atalanta ci fece un pensierino, ma la trattativa non decollò. Lui dice che in quegli anni (fine '90 inizio 2000) la Serie A era il campionato migliore al mondo e che lui probabilmente non era all’altezza. In realtà, più verosimilmente, Hasenhüttl già all’epoca pensava più alla squadra che a se stesso, e ha ottenuto meno di quanto avrebbe potuto.

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Finito il campionato ce lo può dire: qual era il vero obiettivo del Lipsia in partenza?

Volevamo disputare un campionato privo di preoccupazioni, magari arrivando nella parte sinistra della classifica. Per questo il nostro è un ottimo campionato.

È la sua più grande impresa da allenatore?

Sicuramente stare in alto è più difficile che evitare di stare in basso. Per esempio con l’Ingolstadt fu molto più difficile vincere il campionato di seconda serie che salvarsi in Bundesliga nella stagione successiva.

Ralph Hasenhuttl
L'allenatore del Lipsia Ralph Hasenhuttl

Perché la promozione fu più difficile?

Per vincere il campionato devi vincere quasi ogni sabato, hai molta più pressione addosso perché si scivola facilmente. Per questo il nostro secondo posto di quest’anno è molto significativo.

Eppure il Lipsia non è ben visto. Come si spiega quest’ostilità nei vostri confronti?

Penso sia normale che qualcuno ci guardi con particolare attenzione, noi siamo nuovi e molti con i nuovi sono particolarmente critici. Noi però facciamo bene al calcio tedesco. Siamo un arricchimento per la Bundesliga così come per la regione. Anche tatticamente abbiamo portato cose nuove.

Ralph Hasenhuttl2
Ralph Hasenhuttl ha portato il Lipsia in Champions League

Dicono anche sia un grande motivatore…

Cerchiamo di stimolare i giocatori sempre con qualcosa di particolare. Prima della partita con lo Schalke, quando vincendo avremmo raggiunto la Champions League, abbiamo pensato di far sentire ai ragazzi la musichetta della Champions. Poi però abbiamo deciso di evitare…

Quale delle manifestazioni contro di voi l’ha colpita maggiormente?

Gli scontri che a Dortmund ci sono stati contro i nostri tifosi. Quelli hanno scioccato tutto il paese. Però è stata una stagione straordinaria, in casa e in trasferta.

Sul mercato è uno che si impone?

Non faccio mai a Rangnick i nomi dei calciatori che voglio. Parliamo di tipologie di giocatori che ci servono, che farebbero bene nel nostro sistema di gioco. Sa di quali caratteristiche ho bisogno. Sa se mi serve un giocatore veloce o se mi serve un giocatore forte di testa. Qui il mercato si fa così…

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