Giro d'Italia, urlo di Nibali! Tappone allo Squalo: Dumoulin ko ma resiste

Il siciliano infiamma la tappa più importante: attacca e vince in volata su Landa. Terzo Quintana. Eroico l'olandese: si ferma per problemi intestinali e difende la maglia rosa.

Giro d'Italia, fenomenale Nibali a Bormio

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La prova più attesa con Mortirolo e due volte lo Stelvio per 5500 metri di dislivello la vince Vincenzo Nibali. Le montagne ti avvicinano al cielo, ma allo stesso tempo ti portano all’inferno. Tom Dumoulin si ferma per un problema intestinale (sì, è quello che pensate), i big attaccano. Eroico il leader della classifica generale, che mantiene la maglia rosa su Nairo Quintana, terzo sul traguardo di Bormio. Lo Squalo conferma la teoria della terza settimana: lui va veloce. Il Giro d'Italia si riapre in maniera clamorosa: il colombiano ha 31'' di ritardo, 1'12'' l'italiano. 

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Giro d'Italia, i corridori in saluta sul passo dello Stelvio: spettacolo unico

Giro d'Italia, battaglia ad alta quota

Al Mortirolo non succede nulla. Dumoulin non molla di un centimetro, nemmeno quando la Movistar di Quintana si mette a tirare con un bel ritmo. Il primo sul traguardo del GP della montagna è Luis Leon Sanchez, compagno di squadra di Michele Scarponi. La salita, in ricordo proprio del marchigiano tragicamente scomparso, è tutta in suo onore. La fuga continua con uomini importanti e grandi scalatori. Landa, Anton e Kruijswijk si danno battaglia tra i cumuli di neve.
Sullo Stelvio passa primo Landa, che va via poi in discesa portandosi dietro Amador. Il resto della fuga non molla e i fuggitivi tornano in sette: i due spagnoli, poi Deignan, Anton, Hirt, Anacona e Kruijswijk. I big ai -40 km sono a 2’20’’. Manca l’ultima salita, il Giogo Santa Maria, ovvero il versante svizzero dello Stelvio. Nessuno si muove. Dumoulin sta lì a ruota tranquillo, Quintana attende: davanti ha due compagni di squadra pronti all'uso.
Giro d'Italia, Dumoulin in rosa
Giro d'Italia, Dumoulin scortato dai sui compagni in corsa sul Mortirolo

Sfida finale

Succede l’impensabile ai -32km: Dumoulin si ferma all’improvviso per un problema intestinale. Il gruppo prima lo aspetta (restituendo il gesto di fair play dell’olandese dopo la caduta di Quintana dell’altro giorno), poi inizia a ‘menare’ forte sulle ripide di Santa Maria. Perde la maglia rosa, e tanto: in sofferenza, senza compagni di squadra, il momento appare critico. Ma non molla.

Quando mancano 25 chilometri ecco Nibali, rispondono Quintana, Pozzovivo e Zakarin. Gli uomini di classifica si decidono ad attaccare, fiammate non decisive in prima battuta però, perché Dumoulin più indietro va forte per qualche chilometro, si difende come un leone, poi cede. Davanti è Landa, da solo, in fuga per la vittoria. Nibali attacca ancora, questa volta lo segue Quintana tra le ali di folla in cima. Pozzovivo e Zakarin non demordono e si buttano giù con i primi due. Lo Squalo in discesa è il Messi della bici: ripreso Landa, dietro fa il vuoto. Sul traguardo Vincenzo è più veloce, vince in volata e riapre il Giro d'Italia. Finalmente una vittoria italiana.

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