La ricerca UEFA: il calcio fa bene alle ragazze e le rende più sicure

I risultati di un'estesa indagine dimostrano che le ragazze che praticano questo sport sono più sicure di loro rispetto a quelle che praticano altri sport.

Un'esultanza della nazionale femminile USA

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Il calcio fa bene alla ragazze. E non stiamo parlando di quello presente nel latte. Sì, proprio il pallone, quello che storicamente è stato il nemico atavico delle donne, che ogni domenica (salvo anticipi o posticipi) ha portato via da loro mariti e fidanzati, adesso sembra trasformarsi in un improbabile alleato. D'altronde i tempi cambiano e con essi anche il modo di approcciarsi a questo sport da parte del gentil sesso.

Il luogo comune della donna in estrema difficoltà nella spiegazione del fuorigioco ha lasciato il posto a ragazze estremamente competenti e appassionate al calcio, allo stesso modo di ogni altro tifoso.

E il cambiamento si è visto anche per quel che riguarda la pratica, visto che la versione del calcio femminile è sempre più in via di sviluppo. Non è certo un caso che un colosso del mondo del videogame calcistico, quale è FIFA 17, presenti anche la possibilità di giocare utilizzando "rose in rosa". E non è mica finita qui, perché secondo una recente ricerca portata avanti dalla UEFA, sembra proprio che questa passione delle ragazze per il calcio sia anche molto producente dal punto di vista della salute e del benessere.

UEFA: il calcio fa bene alle ragazze

La nazionale italiana femminile in amichevole
Una partita di calcio femminile della nazionale italiana

La UEFA ha realizzato un'indagine che ha coinvolto più di 4000 giovani ragazze europee di 13 anni, con lo scopo di capire meglio gli effetti del gioco del calcio sullo stato psicologico ed emotivo. E dai dati che ne sono stati ricavati è emerso che l'impatto è estremamente positivo sotto vari punti di vista, soprattutto se paragonato con gli effetti sulle coetanee che praticano altri sport.

Le ragazze che giocano a calcio in età adolescenziale sembrano avere maggiore fiducia e autostima, sono in generale meno preoccupate di quello che gli altri pensano di loro. Il consigliere UEFA del calcio femminile, Nadine Kessler, ha posto l'accento sull'importanza di questi risultati:

Sulla base della mia esperienza, non è possibile sottolineare abbastanza quanto sia importante tutto questo durante la crescita. Sono certa che si possa cambiare la percezione e rendere ancora più "fico" per le ragazze giocare a calcio. Se ci riuscissimo, saremmo molto vicini a raggiungere l'obiettivo far diventare il calcio femminile lo sport numero uno per tutte le ragazze in Europa.

Già, i tempi cambiano...

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