Liga, Real Madrid campione di Spagna: il pagellone dei blancos

La squadra di Zidane torna a vincere il campionato dopo cinque anni di digiuno: ecco i voti di Cristiano Ronaldo e compagni.

Il Real Madrid campione di Spagna

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Campeones, y nada màs. Il Real Madrid vince la 33esima Liga spagnola dopo l'appassionante duello con il Barcellona, la disfatta del Bernabeu con il gol di Messi negli ultimi secondi di gioco, la capacità di rimanere vincenti, continuare a vincere, fino alla fine, fino a La Rosaleda.

Il Madridismo ritrova il suo habitat naturale, la vittoria, in quella che a tutti gli effetti è la sua competizione, quasi per diritto di nascita, la Liga spagnola. Lo ritrova grazie alla sapiente guida di Zidane, le giocate incredibili di CR7, le reti (poche?) di Benzema, una panchina ultrareattiva e la capacità di soffrire, resistere fino all'ultimo, ribaltare il tavolo.  

La stagione del Real Madrid è costellata di protagonisti assoluti: da Zidane, che ha saputo tessere le fila di un disegno tattico spesso criticato, alla BBC tante volte osannata, altre passata ai raggi X in cerca di falle, per arrivare agli interpreti con meno minutaggio, Isco, James Rodriguez, Morata, che hanno saputo dare la sterzata necessaria quando i titolari, affannati, chiedevano il cambio.

Le pagelle del Real Madrid

Keylor Navas - 7

La pagella di Keylor Navas

A gennaio qualcuno si chiedeva, nemmeno troppo a bassa voce, come fosse finito un portiere della Costarica a difendere la porta del Real Madrid. Zidane, che non ha memoria corta, ha cercato fino in fondo il Keylor della scorsa stagione. Aspettando Keylor, ma stavolta Godot è arrivato. E lo ha ritrovato, il mister, proprio nelle gare più complicate, contro l'Atletico, contro il Siviglia, negli ultimi mesi. La fede in Dio ha salvato Keylor Navas dalla paura di perdere il posto. Ma è stata la fede di Zidane nel 30enne a salvarlo davvero, quel posto solitario tra i pali. Quasi certamente lascerà Madrid, al suo posto arriverà De Gea. E lascerà la capitale spagnola senza aver davvero risposto alla domanda principale: Keylor Navas è un giocatore da Real Madrid?

Daniel Carvajal - 7

la pagella di Daniel Carvajal

23 presenze il Liga, 10 in Champions (e corre per andare a Cardiff da titolare), insieme a Marcelo forma probabilmente la coppia di terzini migliore d'Europa. E il binomio non è casuale: quando il brasiliano spinge come un forsennato, Carvajal garantisce equilibrio. E viceversa: i 4 assist nella massima competizione europea testimoniano la sua verve offensiva, la capacità di farsi trovare pronto, la sua sconfinata generosità. Premiata, vera e propria favola di calcio: il gol in Supercoppa Europea contro il Siviglia vale la coppa, e l'ingresso nella Storia che conta. In più, ha nel pedigree la chiave del suo successo: rientra perfettamente nella filosofia dei "Zidanes Y Pavones", fenomeni e cantera, che tanto piace al Madridismo tutto. Per ora nella seconda categoria, quella dei canterani che danno lustro alla maglia dei Blancos sin da bambini. Alla fine Carvajal è la dimostrazione lampante che La Fabrica può sfornare ancora giocatori da Real. Con possibilità di accesso tra gli Zidanes, se dovesse continuare a crescere così vertiginosamente.

Sergio Ramos - 8,5

la pagella di Sergio Ramos

7 gol in Liga, pesanti come macigni, uno score da attaccante, tra cui quello in extratime al Camp Nou che ha sancito il pareggio della gara di andata contro il Barcellona. Che a questo punto della stagione rischia di valere oro tanto quanto pesa: Sergio Ramos è il capitano e l'anima del Real Madrid, ne ha sostenuto il peso nei momenti duri, il volo quando la squadra ha ingranato di brutto. Al centro della difesa è una sentenza: il suo livello di gioco è stato alto per tutta la stagione, con Varane ha formato una coppia di centrali ben assortita, attenta, decisiva. I suoi gol negli ultimi secondi di gioco ne certificano il livello di concentrazione e volontà massima, almeno quanto il suo face-to-face con la sua vecchia afición del Siviglia ha certificato ulteriormente che il passato è una terra straniera per lui, e l'unico posto dove si sente realmente a casa, alla fine, è al centro della difesa, con la fascia da capitano del Real Madrid al braccio. O sul palco, ad alzare il trofeo della Liga Spagnola, in mezzo ai suoi compagni.

Raphael Varane - 7

la pagella di Raphael Varane

Marca lo ha definito "Don Limpio", per la pulizia estrema, folle, dei suoi interventi, tanto precisi e chirurgici da determinare un solo giallo in tutte le competizione, con più di 3200 minuti di gioco all'attivo. Numeri pazzechi, che certificano la conferma del classe '93 ex Lens come uno dei migliori centrali d'Europa. Con Zidane, poi, è stato tutto più facile: è stato proprio l'attuale tecnico del Real a convincerlo ad accasarsi al Bernabeu, in un blitz di mercato di cui è stato forte mediatore, nell'era Mourinho. E "Don Limpio lo ha ricompensato ancora così, con una stagione da incorniciare, un solo giallo all'attivo, e la perenne pulizia negli interventi, nel tocco, nella lettura. Come se fosse un veterano, fosse al Madrid da sempre, fosse da sempre al centro della difesa.

Nacho Fernández - 6,5

la pagella di Nacho Fernández

Altro canterano, altro tassello nella concezione madridista dei "Pavones". Nacho ha dimostrato di avere ancora margini di crescita importanti, non è dominante e pulito come Varane, non ha la santa garra di Sergio Ramos. Pulito negli interventi, piuttosto preciso, la sua è comunque una stagione buona, con un minutaggio molto alto. Da gennaio in poi ha conquistato la fiducia di Zidane con grande continuità, e ha suscitato l'interesse di molte squadre all'estero, tra cui la Roma. Nell'ottica di rinnovamento che il Real ha intrapreso, sopratutto in difesa, Nacho troverà sempre più spazio. E avrà occasione di migliorare, e dare lustro ulteriore a La Fabrica. Anche se forse, per provare le sue reali doti al centro della difesa, bisognerebbe vederlo in qualche altro campionato...

Pepe - 6

la pagella di Pepe

A 34 anni suonati, Pepe si è dovuto accontentare di un ruolo da comprimario in questa Liga, con appena 13 apparizioni. Zidane, al contrario di Mourinho, sembra non stravedere per i suoi modi spicci, ruvidi, anche nell'ottica di una nuova retorica che vede il Madridismo all'attacco, non più attaccato ai calzoncini di Messi e Suarez ma davanti. Sicuramente ha contribuito al suo scarso minutaggio anche un naturale declino fisico, proprio di Pepe, che del fisico ha fatto sempre il suo punto di forza assoluto.  Il tempo dei Pepe, per ora, è passato: sembra essersene accorto anche lui, tanto che probabilmente deciderà di chiudere la carriera all'estero. Magari all'Inter, dove Suning sembra intenzionata a ricoprirlo d'oro. 

Marcelo - 8,5

la pagella di Marcelo

Forse Marcelo sta riscrivendo il ruolo di terzino moderno, iper moderno. Forse lo sta davvero avvicinando, incredibile ma vero, al ruolo di regista. Con la problematica, per gli altri, che trovare un terzino con il rendimento di Marcelo, la tecnica assoluta di Marcelo, la visione del calcio di questo terzino brasiliano adottato da Madrid è praticamente impossibile. Zidane si gode il suo talento fantastico, il suo score incredibile in termini di assist (10 in Liga), che ne fanno uno dei terzini più forti al mondo. La sua stagione è lo specchio della sua evoluzione, della sua crescita continua.  Probabilmente si trova al culmine della sua carriera, tanto che ci si potrebbe chiedere se esiste, ad oggi, in giro, un terzino in grado di essere il suo erede. Probabilmente no, probabilmente trovarlo sarà la vera sfida dello scouting del Real Madrid.

Danilo - 6

la pagella di Danilo

Nell'ultimo mese ha trovato una qualche continuità, facendo vedere qualche sprazzo di quel che aveva dimostrato al Porto. Il rendimento top di Carvajal lo ha un po' tagliato fuori dai giochi, tra panchine, infortuni e un rivale veramente in forma eccezionale le sue apparizioni sono state piuttosto spoglie, e comunque ridotte al minimo. Il Real necessita di una rosa profonda per andare fino in fondo in più competizione, e Danilo non sfigura.Bisognerà cercare di capire se si accontenterà di vincere da comprimario, da comparsa, o cercherà altrove di ritagliarsi il ruolo di protagonista che, a Madrid, in quel ruolo è prerogativa assoluta di Carvajal.

Casemiro - 8

la pagella di Casemiro

Tutti gli alti hanno un vice. Lui no, è unico. Ecco perché quando non c’è, la sua assenza pesa più di quella degli attaccanti. La fase d’interdizione è la prerogativa dell’ex San Paolo. Tradotto: recuperare palloni è roba sua. A costruire la manovra ci penseranno gli altri. Ma chi pensa che Casemiro sia solo quantità sbaglia. Nelle 24 presenze stagionali in Liga, il brasiliano si regala 4 gol, di cui uno da 3 punti. A Bilbao la decide proprio lui, il mediano che - in teoria - dovrebbe solo rincorrere gli avversari.

Luka Modric - 7

la pagella di Luka Modric

Meno si vede e più è decisivo. Il secchione della classe, quello che non sbaglia mai un compito. Si nota solo quando commette qualche errore, ma il maestro Zidane non si permette mai di sgridarlo. Anche perché l’infortunio al ginocchio di inizio stagione ne compromette la continuità. Non è la sua miglior stagione dal punto di vista dei numeri, anzi. Con Ancelotti era più protagonista della manovra, Zidane gli ha cucito addosso i panni del gregario. E per il momento ha avuto ragione lui. 

Toni Kroos - 7,5

la pagella di Toni Kroos

Il centrocampista che tutti gli allenatori vorrebbero in rosa. Millimetrico nei passaggi, cecchino da palla inattiva, freddo come solo il cuore di un tedesco purosangue può essere. Fa sempre la scelta giusta al momento giusto, come se non ci fossero alternative. Vede in anticipo quello che gli altri nemmeno oserebbero immaginare. Ecco perché nel tabellino degli assist il numero vicino al suo nome è 12. E ultimamente si toglie anche il vizio di segnare: a segno sia contro il Siviglia che con il Celta.

Isco - 8

la pagella di Isco

Le polemiche, la miglior medicina per Francisco Román Alarcón Suárez. La panchina il suo habitat naturale: tanti mugugni, che le telecamere hanno spesso immortalato. E giù con le critiche. Il calciatore non è soddisfatto, sembra a un passo dalla cessione nel mese di gennaio. Il PSG lo corteggia senza soluzione di continuità, ma lui resta. Ha ancora qualcosa da dire nella sua stagione in Liga. E aspetta una partita apparentemente abbordabile per vestire i panni del salvatore della patria. A metà aprile il Real Madrid vacilla nella trasferta di Gijon. Va sotto nel punteggio ed è proprio Isco a pareggiare il conto. Nel secondo tempo gli asturiani raddoppiano e stavolta tocca a Morata rimettere in equilibrio le sorti del match. E quando il pareggio sembra cosa fatta, ecco la zampata del numero 22. Un gol che vale triplo, ora tutti zitti.

James Rodriguez - 6

la pagella di James Rodriguez

La versione calcistica di Giano Bifronte (o Ianus Bifrons, se preferite). Leader e trascinatore con la maglia della nazionale colombiana, emarginato e scorbutico con la camiseta blanca. L'illusorio gol del pareggio aveva riacceso le sue speranze di rimanere in Spagna, ma il suo futuro sembra sempre più lontano da Madrid. Mourinho lo vorrebbe a Manchester per rinforzare il reparto offensivo dello United. Il costo del suo cartellino resta alto, anche se il club di Florentino Perez potrebbe abbassare le pretese pur di liberarsi di quello che da risorsa sembra essersi trasformato in peso.

Cristiano Ronaldo - 9

la pagella di Cristiano Ronaldo

Le statistiche si aggiornano e gli aggettivi esauriscono. Determinante come nessun altro. Eppure non è stata la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo. Tanto che più di qualcuno dalle parti di Madrid si era preoccupato. CR7 non segna più. Que pasa? Solo un mese di transizione tra marzo e aprile, poi i gol sono tornati a raffica. Soprattutto in Champions League. Ma le ultime due doppiette contro Siviglia e Celta hanno trascinato il Real Madrid verso un titolo che mancava da cinque anni. In calce c’è anche la firma del portoghese, che invecchia senza perdere il vizio. Quello di essere decisivo quando conta davvero. Lunga vita a Cristiano.

Karim Benzema - 7

la pagella di Karim Benzema

La sua pagella è tutta nei numeri. Il centravanti del Real Madrid che fatica ad arrivare in doppia cifra. Gli serve tutta la stagione, tormentata dalle critiche per il suo rendimento e per le voci di mercato che lo hanno inseguito per tutta l’anno. La flessione invernale (appena un gol in 12 presenze) e le troppe assenze per problemi muscolari. La concorrenza di Morata e il morale che va su e giù come una giostra senza controllo. Non è il vero Benzema, ma è l’attaccante di cui ha bisogno questo Real. Soprattutto è il compagno di reparto di cui ha bisogno Cristiano Ronaldo. 

Gareth Bale - 6,5

la pagella di Gareth Bale

Prima la caviglia, poi il polpaccio. La peggior stagione della sua carriera, almeno dal punto di vista della sfortuna. Non ha mai mollato: dopo il primo infortunio a fine novembre, gli sono serviti tre mesi di duro lavoro per tornare a disposizione di Zidane. Si è ripresentato con due gol in tre partite, ma la sorte ci ha messo nuovamente lo zampino. L’obiettivo è recuperare in tempo per la finale di Champions League. Che si giocherà proprio nella sua città natale. Gareth non se la vuole perdere per nulla al mondo. Continua a sudare e correre, sperando che la sfortuna - almeno stavolta - resti in disparte.

Marco Asensio - 7,5

la pagella di Marco Asensio

Fino a qualche tempo fa ‘cantera’ faceva rima solo ed esclusivamente con Barcellona. Invece da un paio d’anni anche il Real Madrid ha dimostrato di poter sfornare qualche talento niente male. Così pronti da poter rimanere in prima squadra e diventare decisivi. Ottime alternative in una stagione particolarmente tribolata dal punto di vista degli infortuni (vedi sopra). La convocazione con la nazionale spagnola parla da sé: è stato un anno fantastico  per il classe ’96. Nell’elenco dei protagonisti c’entra di diritto.

Lucas Vazquez - 7

la pagella di Lucas Vazquez

E se vi dicessimo che in questa stagione è l’attaccante con maggior presenze? Non è uno scherzo: Zidane lo ha chiamato in causa in tutte le partite. Spezzoni di match - si intende - ma solo in quattro occasioni non è entrato in campo. E in due di queste il Real Madrid ha perso. È il vero 12esimo di questa squadra. Tra le riserve, è l’uomo indispensabile. Paradossale forse. Il doppio ko di Bale lo ha facilitato, ma questo non vuol dire che lui non lo abbia meritato. Anche perché la casella degli assist è bella piena: sono ben 9, in 33 presenze. Solo 12 da titolare, condite anche da 2 gol. Difficile chiedere più di così all’ex Espanyol. 

Alvaro Morata - 7,5

la pagella di Alvaro Morata

Più malumori che sorrisi. Ha sofferto tanto in questa stagione il ragazzo di Madrid. Eppure leggendo le sue statistiche viene da stropicciarsi gli occhi: in 25 presenze solo la metà delle volte è partito dal primo minuto. Nonostante l’impiego a mezzo servizio, Alvaro ha bucato la rete in ben 15 circostanze. La media minuti giocati/gol realizzati fa spavento: 1 gol ogni 88 minuti, meglio anche di Cristiano Ronaldo (1 ogni 102). Ma Zidane gli preferisce Benzema, sa che il francese libera più spazio al centro dell’attacco per CR7. Ecco perché le voci di mercato su Morata si inseguono da mesi: il Chelsea farebbe di tutto per portarlo in Inghilterra, anche il Milan ha provato a sondare il terreno. E un’offerta shock è arrivata anche dalla Cina. Ma Zizou non è sprovveduto e farà di tutto per tenersi il suo ‘ragazzo prodigio’. Sempre che sia disposto a sacrificarsi per il bene della squadra.

Zinedine Zidane - 9

Zidane
Zidane

La Liga numero 33 del Real Madrid porta la sua firma più visibile che mai. La pagella di Zinedine Zidane merita un capitolo a parte (clicca qui). 

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