UFC, Robert Whittaker a FOXSports.it: "Mi vedo campione tra pochi anni"

Dopo la spettacolare vittoria su Ronaldo "Jacaré" Souza a UFC Kansas City, Robert Whittaker si racconta a FOXSports.it.

UFC middleweight Robert Whittaker

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Poche chiacchiere: Robert Whittaker è l'uomo del momento in UFC. Peso medio dal grandissimo potenziale, il 26enne neozelandese è balzato agli onori delle cronache appena un mese fa. Lo scenario era quello di UFC on FOX 24, Kansas City. L'avversario? Di quelli forti, ma davvero forti. Ronaldo "Jacaré" Souza era additato dai più come futuro campione di categoria, in virtù di un BJJ mostruoso e uno stand-up solidissimo. All'angolo opposto, come detto, Whittaker. Quest'ultimo è stato uno dei pochi coraggiosi ad accettare un match con il coccodrillo carioca, scansato da tutti a causa del suo trend positivo. In quella che doveva però essere la serata di Jacaré, a trionfare è stato colui che era additato più come vittima sacrificale che come semplice underdog. 

The bigger the dream, the harder the grind 👊🏼

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Robert Whittaker è stato in grado di mandare KO Jacaré in poco più di un round, mettendo in mostra i suoi incredibili miglioramenti e regalando alla divisione pesi medi UFC un serio contendente al titolo di categoria. In una divisione dominata sempre dai soliti nomi, Whittaker si è imposto attraverso l'etica del lavoro, portando a casa sei vittorie consecutive nelle 185 libbre e mettendo in mostra un grandissimo striking, abbinato a delle ottime skills nel wrestling e nel BJJ. La vittoria sul ben più quotato brasiliano ha scaraventato il neozelandese alla posizione n.3 dei ranking, consentendogli di superare atleti del calibro di Gegard Mousasi e Chris Weidman ai piani più alti della graduatoria pesi medi UFC.

La nostra chiacchierata con "The Reaper" trova basi poco dopo UFC Kansas City. Robert si è mostrato sin da subito disponibile nel concederci un'intervista, il tutto a dispetto dell'enorme mole d'impegni che lo ha assalito dopo il suo ultimo match. Quello che ci lascia in dote il nostro colloquio? L'aver conosciuto una persona disponibilissima e pronta a raccontarsi, a testimonianza di quanto visto anche attraverso le sue dichiarazioni post-match. Non possiamo dunque che essere soddisfatti del risultato figlio dell'intervista a Robert Whittaker, targata FOXSports.it.

UFC: l'intervista a Robert Whittaker

Ciao Robert, grazie per aver accettato il nostro invito. Parliamo del match con Jacaré: sei partito da underdog, ma hai dominato uno dei più importanti title contender della divisione. Pensi che UFC su FOX 24 possa essere il punto di svolta della tua carriera?

Credo che UFC on FOX 24 mi sia servito come trampolino di lancio per emergere. Essendo l'underdog in quel match, nessuno mi dava più di tante possibilità. Adesso però sono certo che sia UFC che i top fighters avranno preso nota al riguardo.

Hai messo in atto un gameplan perfetto contro il brasiliano, annullando tutte le sue qualità migliori. Con quali motivazioni hai approcciato l'incontro con Jacaré? Hai sentito più pressione del solito durante il camp per Kansas City?

Personalmente lavoro sul mio gameplan, lasciando che il match prenda la sua strada e vada dove deve andare. Mi alleno duramente per ogni incontro che disputo, facendomi guidare dal grande staff di coach che mi ritrovo. Sapevo quali erano i miei punti forti e anche quelli da migliorare, ma ogni impegno ha una propria diversa pressione: ragion per cui Kansas City non ha fatto differenza in tal senso.

Whittaker vs Jacaré
Robert Whittaker colpisce Ronaldo "Jacaré" Souza in ground and pound, pochi attimi prima che l'arbitro Mario Yamasaki decreti la fine del match.

Con la tua ultima vittoria hai raggiunto la posizione n.3 dei ranking pesi medi. Per quanto riguarda il tuo prossimo match, preferiresti una title shot immediata o andrebbe bene anche una title eliminator? Nel caso, chi preferiresti afffrontare tra i vari Luke Rockhold, Yoel Romero e altri?

Io sono alla ricerca del percorso che mi porterà alla cintura. Se ciò significherà disputare una title eliminator, così sia. Non importa se contro Luke piuttosto che Yoel o chiunque altro la UFC mi vorrà porre di fronte. Se invece i piani titolati dovessero fallire e Bisping vorrà affrontarmi prossimamente, la cosa mi andrebbe comunque bene.

Qual è stato il tuo pensiero su Bisping vs GSP? Credi che il canadese avrebbe avuto qualche chance contro il campione? E soprattutto, pensi che St-Pierre avrebbe continuato a combattere nei medi in caso di vittoria?

Dana White ha chiarito come UFC non sia disposta ad aspettare ottobre o novembre per questo match, ragion per cui credo che alla fine Yoel Romero conquisti la sua chance prima del previsto. Comunque sia, credo che Bisping vs GSP sarebbe stato un buon incontro, anche se non credo che quest'ultimo sarebbe comunque rimasto più di tanto nei pesi medi. St-Pierre è più adatto ai welter e lì rappresenterebbe una vera minaccia per i combattenti della divisione.

Credi che UFC possa decidere di istituire un titolo ad interim per la divisione pesi medi?

Non riesco a vedere all'orizzonte un titolo ad interim con un Bisping pronto e voglioso di combattere Spero soltanto che i tempi non siano troppo lontani.

Sei uno dei fighter più giovani e promettenti dell'UFC, e a 26 anni stai vivendo il periodo migliore della tua carriera. Pensi che questo sia il momento giusto per raccogliere i frutti del tuo lavoro? Cosa pensi che sia cambiato negli ultimi anni?

Mi sono gettato in questa avventura come in una carriera a tempo pieno già da un po', amandola parecchio. Voglio continuare a vincere i miei match, raccogliendo premi e riconoscimenti. Un sacco di cose sono cambiate e continueranno a cambiare: d'altronde le MMA stanno diventando sempre più mainstream e i ragazzi che continuano ad arrivare sono sempre più ricchi di talento in tutti gli aspetti delle arti marziali.

Sei apparso inarrestabile nei pesi medi, dopo un primo scorcio di carriera nei welter. Quali benefici hai riscontrato salendo di divisione? Credi di essere maturato fisicamente oltre che tecnicamente?

Ho sempre saputo che un giorno sarei passato nei medi, rendendomi conto che i tagli del peso nei welter stavano diventando sempre più difficili. Ora posso dedicare più tempo all'allenamento, senza pensare o preoccuparmi costantemente del peso.

Sei uno degli striker più devastanti di tutta la divisione. Hai finalizzato 4 dei tuoi ultimi 7 avversari, divenendo uno dei fighter più popolari del mondo. Quali sono i tuoi piani per il futuro?

Lo stand-up è senza dubbio il mio punto forte. Ciò nonostante, continuo ad allenarmi per diventare un all-round fighter (combattente completo, ndr), lavorando sul mio ground game attraverso il BJJ e il wrestling. Miro a diventare il miglior combattente di tutti su tutte le sfaccettature del combattimento, che sia a terra oppure in piedi.

In cosa pensi di poter ancora migliorare? Dove ti vedi tra un paio d'anni?

Sto continuamente cercando di migliorare il mio bagaglio tecnico. Posso dirti che tra un paio d'anni mi vedo a difendere il titolo dei pesi medi.

Quando ti rivedremo di nuovo nell'ottagono? Estate o autunno?

Non sono ancora quali siano i piani di UFC per me, ragion per cui nel frattempo continuerò ad allenarmi. Aspettiamo e vedremo.

Ringraziamo Robert Whittaker per la sua disponibilità, augurandogli di raccogliere quanto seminato nel corso degli ultimi match. Vi ricordiamo di non perdere d'occhio la sezione arti marziali miste del nostro sito, per continuare a restare aggiornati sul mondo UFC e non solo!

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