Granada-Espanyol 1-2: gli andalusi salutano la loro Liga peggiore

Si chiude con l'ennesima sconfitta la stagione da dimenticare dell'Historico: l'unica volta che aveva terminato all'ultimo posto risaliva addirittura al 1961.

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Ultima giornata di Liga al Nuevo Los Carmenes, prima che le due strade si separino almeno per un anno. Il Granada, già retrocesso, saluta la Primera Division senza riuscire a regalare l'ultima soddisfazione ai propri tifosi. A chiudere il campionato con i tre punti è l'Espanyol: i catalani vincono 2-1 e archiviano una stagione che non ha portato l'agognata qualificazione in Europa.

In vantaggio dopo appena due minuti con Leo Baptistao, i Periquitos di Quique Sanchez Flores raddoppiano già all'8° grazie allo sfortunato autogol di Ruben Vezo. Inutile la rete di Andreas Pereira, pronto a rientrare al Manchester United dopo il prestito.

Per la formazione di Tony Adams termina un'annata da dimenticare: le 7 sconfitte consecutive (6 su 6 con il tecnico inglese) lasciano gli andalusi a quota 20, secondo peggior rendimento da quando valgono i tre punti a vittoria. Dopo sei stagioni in Liga, l'Historico saluta da ultimo della classe come solo nel 1960/61 gli era successo. E con 82 gol subiti sul groppone, record negativo per il campionato spagnolo.

Una Liga da dimenticare per il Granada

Si respira una delusione fredda al Nuevo Los Carmenes: la retrocessione in Segunda Division risale ormai a tre settimane fa, molti tifosi filipinos protestano rimanendo in silenzio sugli spalti. In campo, il film della partita spegne subito ogni residua e flebile ambizione: dopo otto minuti, i Rojiblancos sono già sotto di due gol. Un paio di minuti e Lomban serve un assist involontario a Leo Baptistao: troppo facile per il brasiliano festeggiare il sesto centro in campionato. Ruben Vezo riesce anche a fare meglio, anzi peggio, del suo compagno di reparto: la scivolata per intercettare un cross basso in area si trasforma nella più beffarda delle autoreti. 

Sembra quasi che il destino voglia accanirsi fino alla fine sulla pazienza degli andalusi. I sei anni in Primera sotto l'egida della famiglia Pozzo sono ormai un lontano ricordo, la prima stagione della nuova proprietà cinese si conclude come peggio non poteva. Il sesto ko interno consecutivo è solo uno dei tanti record negativi collezionati dal Granada, fanalino di coda al termine del campionato come solamente 56 anni fa.

Una valanga di gol subiti

Se non fosse per i 13 punti raccolti dallo Sporting Gijon nel 1997/98, il bottino degli andalusi sarebbe il peggiore di sempre (in compagnia del Cordoba versione 2014/15). Anche il povero Ochoa, tra i migliori dei suoi e recordman di sempre della Liga per numero di parate (oltre 160), deve caricarsi sul groppone un altro traguardo da bollino rosso: gli 82 gol subiti in 38 partite sono un unicum nella storia della prima divisione iberica.

Chi prova ad addolcire la pillola per i suoi è Andreas Pereira: il 21enne brasiliano, di proprietà dei Red Devils, instaura un duello personale con Diego Lopez. Tra primo tempo e ripresa, l'ex portiere del Milan gli sbarrerà la strada almeno in un paio d'occasioni. Nulla può però sul tiro a giro, oltretutto deviato, che il talento classe '96 insacca al 22'. Rimarrà questo l'unico gol del match per i padroni di casa: il fischio finale è quasi un sospiro di sollievo per una squadra già proiettata alla pronta risalita in Primera. L'Espanyol chiude invece con il momentaneo ottavo posto in classifica (Eibar ed Alaves permettendo): l'obiettivo perico, il prossimo anno, sarà invece quello di centrare il ritorno in Europa.

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