UFC, Herb Dean: "Il match fra Alvarez e Poirier era da No Contest"

Un altro caso aperto, stavolta a UFC 211. È stato giusto il No Contest di Herb Dean nel match fra Poirier e Alvarez?

Alvarez vs Poirier, UFC 211

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Dustin Poirier è ricorso in appello per il No Contest nel suo match contro Eddie Alvarez a UFC 211 sabato notte a Dallas. Herb Dean, arbitro che ha dato il verdetto, rimane sicuro della sua scelta.

L'appello di Porier col Dipartimento di Licenza e Regolamento del Texas (TDLR) si concentra sul fatto che Alvarez avrebbe dovuto essere squalificato per via delle ginocchiate ritenute illegali. Se l'arbitro determina che un colpo è illegale, per regolamento può decretare il No Contest. Se per lui la ginocchiata è intenzionale, allora può optare per la squalifica.

Per Dean, Alvarez non voleva davvero trasgredire il regolamento, l'arbitro ha precisato che a suo parere non è stata una plateale trasgressione del regolamento. A UFC 43, un esempio simile si ebbe fra Frank Mir e Wes Sims a causa di stomp kick. Lì era chiaro che Sims non volesse seguire le regole, ma Dean invece crede non sia stata la stessa cosa per il caso Alvarez.

UFC 211, Poirier
UFC 211, Poirier si riprende dopo aver subito tre ginocchiate, di cui una sicuramente illegale

Herb Dean, arbitro del match fra i due a UFC 211, si spiega

Credo ancora fosse un No Contest. La sua testa era dietro la schiena di Poirier - ha spiegato Dean - non riesco a immaginare un modo in cui potesse vedere la mano o il ginocchio a terra. Credo stesse combattendo in maniera ardente e non si era accorto che il suo avversario fosse a terra. Ovviamente non posso darlo per certo. Ho cercato di avvertirlo prima che colpisse con la ginocchiata, ma c'era molto rumore e neanch'io riuscivo a sentire cosa dicevo. Non credo volesse infrangere le regole.

Alvarez ha colpito Poirier con tre ginocchiate nell'atto finale del match. L'ultima è stata di sicuro illegale, le prime sono oggetto di dibattito e per Dean non erano illegali. Il regolamento determina che qualsiasi parte oltre la pianta del piede tocchi il pavimento renda automaticamente un atleta "a terra", "grounded" appunto. Tutto ciò rende calciare e dare ginocchiate alla testa. Dean è uno di quegli arbitri che avverte i fighter di non fare giochetti. Per lui un fighter è a terra se qualsiasi altra parte del corpo oltre alla pianta del piede tocca a terra, ma considera anche la volontarietà. Se un fighter è costretto a causa del peso che deve reggere, allora non ha intenti maliziosi. Per Dean, Poirier ha tentato di fare il furbo sfruttando il regolamento.

Per me è a terra se l'avversario lo schiaccia - ha continuato Dean. Ne abbiamo parlato per molto tempo e consideriamo un combattente a terra quando deve sopportare, anche con l'aiuto della rete, il peso. Sopportare il peso vuol dire che se si toglie quel famoso appoggio, il fighter cade a terra sulla propria faccia.

Anche Alvarez ha usato una terminologia simile per spiegarsi dopo UFC 211.

Stavamo scambiando colpi pesanti, ho creduto che Dustin li avesse sentiti e credo fosse un po' stanco. Quando ho dato la prima ginocchiata, mi è sembrato fosse malizioso con la mano a terra. Herb Dean è stato molto chiaro su questo punto, quindi l'ho colpito con la prima, credevo anche la seconda fosse legale, ma la terza sicuramente non lo era. Devo le mie scuse a Dustin.

UFC 211, Alvarez
UFC 211, Alvarez con l'occhio sinistro danneggiato a seguito dei colpi di Poirier. "The Underground King" è comunque riuscito a reagire.

I due diversi assetti regolamentari vigenti inoltre complicano ancora di più la già intricata situazione. Il nuovo regolamento (quello ufficiale delle Unified Rules of MMA), già adottato in Texas, ha una definizione diversa di combattente a terra: la mano da sola o il dito poggiato a terra non rendono più un fighter a terra. Entrambi i palmi delle mani o i pugni o ovviamente un ginocchio, sono necessari. Le regole sono state scritte dalla Association of Boxing Commissions and Combative Sports (ABC) proprio per evitare i comportamenti maliziosi da parte dei fighter. New Jersey e Ohio non hanno ancora implementato il nuovo regolamento, ma ciò non cambia lo status di grounded fighter. Per la seconda card numerata di fila (ricorderete il co-main event fra Weidman e Mousasi a UFC 210), una questione che mina la spettacolarità e lo svolgimento dell'evento ha rovinato un altro match. Il regolamento non è chiaro e per di più se ne utilizza più di uno.

Non mi frustra - ha detto Dean riguardo il nuovo regolamento - il fatto che non siano state adottate. Mi frustra che si separi, che dobbiamo avere due tipi di regolamento. Nuove regole, vecchie regole, a me interessa solo che ci sia un regolamento consistente. È questa la miglior cosa per lo sport.

Dean lascia con un consiglio:

Vorrei suggerire a tutti, e so che i fighter ci avranno già pensato - appoggiate il ginocchio a terra.

Sotto qualsiasi regolamento, l'ultima ginocchiata di Alvarez era illegale, visto che Poirier aveva il ginocchio a terra. Ma Dean non crede comunque che Alvarez volesse fare il furbo.

Quello che ha fatto Eddie non è sicuramente intenzionale - ha concluso Dean.

Dean qui posta su Twitter uno schema sulle irregolarità e su come un arbitro dovrebbe comportarsi.

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