Miccoli nei guai: la Procura di Palermo chiede 4 anni per estorsione

I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2010 e il 2011: l'ex attaccante si sarebbe rivolto a persone legate alla mafia per riscuotere crediti inevasi.

Fabrizio Miccoli, ex calciatore del Palermo

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Nuovi guai giudiziari per Fabrizio Miccoli, ex capitano del Palermo ritiratosi dal mondo del calcio nel 2016: la Procura di Palermo ne ha infatti chiesto la condanna a quattro anni di reclusione. L'accusa che pende nei confronti dell'ex attaccante classe 1979 è di estorsione aggravata dal metodo mafioso. I fatti risalgono al biennio 2010-2011: secondo la Procura, Miccoli avrebbe all'epoca dato mandato a un suo amico, Mauro Lauricella, figlio di Antonino detto "U Scintilluni", boss del quartiere Kalsa di Palermo, di recuperare un credito di 12mila euro dovuto a un amico per la gestione della discoteca "Paparazzi" di Isola delle Femmine.

I dialoghi che avevano portato la Procura a indagare sulla figura di Miccoli, che ha terminato la sua carriera da calciatore a Malta con la maglia del Birkirkara, erano stati intercettati dagli investigatori per una coincidenza: le forze dell'ordine avevano infatti messo sotto controllo il telefono di Mauro Lauricella per raccogliere informazioni sul padre latitante, quest'ultimo rintracciato nel settembre del 2011. Gli scambi di informazioni tra Miccoli e Lauricella avevano poi spinto le indagini su un altro versante.

Nel giugno 2013 anche la Procura della Federcalcio aveva aperto un'inchiesta su Miccoli, chiedendo all'organo inquirente sportivo di fare luce sulla vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto l'attaccante. A seguito delle indagini, il pm Maurizio Bonaccorso aveva inizialmente chiesto l'archiviazione del fascicolo d'inchiesta, poi riaperte nel novembre 2016 quando il Gip Fernando Sestito aveva disposto per il calciatore di origini pugliesi l'imputazione coatta e la conseguente richiesta di rinvio a giudizio .

La Procura di Palermo chiede 4 anni per estorsione per Fabrizio Miccoli
Fabrizio Miccoli, chiesti 4 anni per estorsione dalla Procura di Palermo

Quattro anni per estorsione: la richiesta della Procura per Fabrizio Miccoli

Al termine del processo con rito ordinario, Lauricella è stato condannato per violenza privata aggravata dal metodo mafioso, ma assolto dall'accusa di estorsione. Nelle registrazioni incriminate, compariva agli atti anche una frase ingiuriosa riferita nel corso della telefonata tra Miccoli e Lauricella, riferita al giudice Giovanni Falcone, ammazzato da un attentato mafioso il 23 maggio 1992.

Vediamoci davanti all'albero di quel fango di Falcone.

Nel corso del processo nei confronti di Mauro Lauricella, Miccoli, difeso dagli avvocati Giovanni Castronovo e Giampiero Orsini, ha sempre negato di essere a conoscenza delle parentele mafiose di quest'ultimo e di non essersi mai interessato alla vicenda riguardante la riscossione dei crediti inevasi. Nel materiale visionato dalla Procura di Palermo, ci sarebbe però un sms nel quale Miccoli proponeva a Lauricella di tenersi una parte della somma recuperata.

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