Diamond League in onda su FOX Sports. Si parte da Doha, nuova formula

Scatta venerdì a Doha l'ottava edizione della IAAF Diamond League: 44 medagliati olimpici e mondiali promettono di regalare un'edizione del meeting memorabile. In diretta su FOX Sports alle 18

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La IAAF Diamond League cambia formula da quest’anno. A partire dalla tappa di Doha gli atleti raccoglieranno punti nei primi 12 meeting per qualificarsi alle due finali di Zurigo (24 agosto) e di Bruxelles (1° settembre), in cui saranno messi in palio il Diamond Trophy e 100000 dollari per ciascuna delle 32 Diamond Races, di cui 50000 dollari riservati ad ogni singolo vincitore della finale. Nelle passate edizioni gli atleti accumulavano punti nel corso dei meeting, ma ad aggiudicarsi la Diamond Race erano gli atleti che avevano collezionato il maggior numero di punti a prescindere dal fatto che avessero vinto la finale. Nuovo anche il meccanismo di assegnazione dei punteggi, che andranno ai primi otto di ogni gara anziché ai primi sei come in passato. Otto punti verranno assegnati al primo, sette al secondo e così via fino ad un punto per l’ottavo classificato. Al termine dei meeting di qualificazione, i migliori otto o dodici a seconda della disciplina verranno invitati alle finali. Il vincitore di ogni gara inserita nel programma dei 12 meeting riceverà un assegno di 10000 dollari.

Da quest’anno la stagione diventerà una gara per guadagnare l’accesso alla fase finale dove i vincitori di Zurigo e di Bruxelles saranno incoronati Campioni della IAAF Diamond League in un formato simile a quello di un campionato. Le finali della IAAF Diamond League offriranno un atto conclusivo di sfide tra i migliori atleti del mondo, il culmine di quattro mesi di gare attraverso quattro continenti.

A partire dal 2017 nei salti orizzontali e nei lanci si tornerà a sei prove per tutti gli atleti dopo il format sperimentale della passata edizione dove tutti gli atleti si cimentavano in tre prove, ma solo i primi quattro potevano poi accedere agli ultimi tre tentativi. Queste le parole di Thani Abdulrahman Al Kuwari, Presidente della Federazione di atletica del Qatar:

Siamo orgogliosi di accogliere i migliori atleti del mondo a Doha. Per l’ottava edizione il Qatar ospiterà la tappa inaugurale della IAAF Diamond League. Non vediamo l’ora di assistere a numerose sfide tra campioni olimpici e mondiali nella straordinaria atmosfera del Qatar Sports Club. La nostra ambizione è ospitare la più grande edizione nella storia del nostro meeting e contribuire a promuovere l’atletica tra le nuove generazioni nel Medio OrienteL

Le sfide più attese e i protagonisti del meeting di Doha

200 metri femminili (ore 18.35): La due volte campionessa olimpica dei 100m e dei 200 metri di Rio de Janeiro 2016 Elaine Thompson e la campionessa mondiale di Pechino 2015 e argento olimpico Dafne Schippers daranno vita al primo confronto diretto della stagione. Thompson è diventata la prima velocista a vincere 100 e 200 metri nella stessa edizione delle Olimpiadi dai tempi di Florence Griffth Joyner a Seul 1988. Nella finale olimpica di Rio la sprinter caraibica si impose in 21”78 precedendo Schippers di un decimo di secondo. L’olandese guida 4-2 nei confronti diretti con la giamaicana, che si è aggiudicata però le ultime due sfide alle Olimpiadi e nella finale della Diamond League di Zurigo nel 2016. Nel corso della stagione indoor 2017 Thompson ha realizzato la settima migliore prestazione di sempre sui 60 metri con 6”98 al meeting di Birmingham. Ha già debuttato nella stagione outdoor correndo in 10”75 con vento a favore a Kingston a inizio Aprile e ha contribuito al successo della staffetta 4x200 alle IAAF World Relays alle Bahamas. Thompson è nata a Banana Ground, villaggio nella Manchester Parish, ed è cresciuta con la nonna fin da quando aveva sette anni.

Mia nonna Hyeenth ha 68 anni. Mi ha fatto da madre e da padre. E’ una figura speciale per la mia vita. A Banana Ground vivevo in campagna. Ricordo che mia nonna mi mandava a fare la spesa in uno dei pochi negozi della zona che distava da casa un centinaio di metri. Ci andavo di corsa ed è così che ho iniziato a praticare sport. Anche se la nonna non mi segue direttamente nei luoghi dove gareggio perché ha paura di viaggiare in aereo, guarda le mie gare in televisione e mi manda sempre messaggi di incoraggiamento

Schippers torna a Doha dove lo scorso anno si classificò seconda sui 100 metri in 10”83. La sprinter olandese vinse il titolo mondiale sui 200 metri a Pechino nel 2015 battendo di tre centesimi di secondo Thompson con il record europeo di 21”63. Lo scorso anno conquistò il titolo europeo dei 100 metri davanti al pubblico di casa a Amsterdam in 10”90 due anni dopo la doppietta 100-200 di Zurigo 2014. In questa stagione Dafne si allena sotto la guida del tecnico statunitense Rana Reider, che da anni collabora con la Federazione olandese. La sprinter di Utrecht ha debuttato in questa stagione correndo i 100 metri in 10”95 e i 200 metri in 22”29 al Brian Clay Invitational di Azusa in California a inizio Aprile.

Quest’inverno ho lavorato molto per migliorare la partenza e mi sono potenziata. Svolgo più sedute con il fisioterapista rispetto al passato

ha detto Dafne Schippers. La starting list propone anche l’altra fuoriclasse giamaicana Veronica Campbell Brown, due volte campionessa olimpica sui 200m a Atene 2004 e a Pechino 2008 e due volte iridata sui 100m a Osaka 2007 e sui 200m a Daegu 2011, l’ivoriana Marie Josée Ta Lou, quarta sia sui 100m in 10”86 (a pochi millesimi di secondo dalla medaglia di bronzo) sia sui 200m a Rio de Janeiro in 22”21, e la giovane britannica Desirée Henry, campionessa mondiale under 18 a Lilla nel 2011 e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro con la staffetta 4x100.

Salto in alto maschile (ore 17.45): L’atleta più atteso dal pubblico di Doha sarà il beniamino locale Mutaz Essa Barshim, che gareggerà sulla pedana del Qatar Sports Club dopo la medaglia d’argento vinta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 con 2.36 alle spalle del canadese Derek Drouin. Il saltatore nato a Doha e cresciuto sportivamente nel moderno complesso sportivo dell’Aspire Academy ha mosso i primi passi nel mondo dello sport seguendo l’esempio del padre ex marciatore e mezzofondista di buon livello. L’allievo del tecnico svedese di origini polacche Stanislaw Szcyrba ha conosciuito la sua miglior stagione nel 2014 quando ha vinto il titolo mondiale indoor a Sopot 2014 e ha stabilito il record asiatico e la seconda migliore prestazione di sempre con 2.43m a Bruxelles aggiudicandosi il primo dei due successi consecutivi nella Diamond League. Nel meeting di casa il ventiseienne ha gareggiato quattro volte ma non ha mai vinto. Ha ottenuto il suo miglior piazzamento nell’edizione del 2014 quando superò l’asticella a 2.37m ma dovette accontentarsi del quarto posto al termine di una gara di straordinari contenuti tecnici. In questa stagione ha già stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.35m ai Campionati del Golfo. Barshin impaziente di scendere in pedana

Non vedo l’ora di gareggiare in Diamond League davanti al pubblico di casa e di assaporare la sensazione di entrare in pedana e di esibirmi davanti ai miei fan. Non gareggio da mesi in queste gare di alto livello e mi è mancata la competizione. In base al risultato di Doha potrò valutare il mio stato di forma e pianificare i mesi successivi in vista dei Mondiali di Londra. Se starò bene, penso di potermi avvicinare al record del mondo. Occorrerà pianificare bene la stagione. 

Il cast di Doha 2017 presenta anche il vice campione olimpico di Londra 2012 e bronzo dei Mondiali Indoor 2016 di Portland 2016 Erik Kynard, vincitore a Doha lo scorso anno con 2.33m e primo nella classifica finale della Diamond League grazie al successo nella finale di Bruxelles, il primatista britannico Robbie Grabarz, bronzo olimpico a Londra 2012, argento ai Mondiali Indoor di Portland, agli Europei all’aperto di Amsterdam nel 2016 e agli Europei Indoor di Belgrado 2017, il siriano Majed Ghazal, finalista olimpico a Rio 2016 e autore di un record personale di 2.36m, il bahamense Donald Thomas, campione del mondo a Osaka 2007, l’ucraino Andiy Protsenko, autore di un personale di 2.40m nel 2014 a Losanna e quarto alle Olimpiadi di Rio con 2.33m e il britannico Chris Baker, bronzo agli Europei di Amsterdam 2016.

Salto triplo maschile (ore 18.45): Il due volte campione olimpico e mondiale Christian Taylor torna sulla magica pedana di Doha dove due anni fa diede vita insieme al cubano Pedro Pablo Pichardo alla prima gara della storia con due atleti in grado di superare nello stesso giorno la barriera dei 18 metri. Il fuoriclasse statunitense stabilì il record personale con 18.04m ma dovette inchinarsi di fronte a Pichardo, che quel giorno volò a 18.06. Nel corso del 2015 Taylor si è migliorato altre due volte arrivando prima a 18.06m a Losanna e successivamente a 18.21m in occasione del successo ai Mondiali di Pechino quando arrivò a soli otto centimetri dal record mondiale di Jonathan Edwards. A Rio de Janeiro il campione statunitense è diventato il più giovane triplista della storia in grado di vincere due titoli olimpici consecutivi. Nella Diamond League Taylor ha conquistato cinque Trofei dei Diamanti consecutivi. A Doha inseguirà la terza vittoria di fila dopo i successi nel 2015 e nel 2016 contro un cast ricco di stelle che comprende il cinese Dong Bin, campione mondiale indoor a Portland e bronzo olimpico a Rio nel 2016, il portoghese Nelson Evora, campione olimpico a Pechino e medaglia d’oro agli ultimi Europei Indoor 2017 di Belgrado davanti all’azzurro Fabrizio Donato, lo statunitense Omar Craddock, quarto ai Mondiali di Pechino 2015 e quinto ai Mondiali Indoor di Portand 2016, il colombiano Jhon Murillo, quinto alle Olimpiadi di Rio e il cubano Alexis Copello, bronzo ai Mondiali di Berlino 2009.

100 ostacoli femminili (ore 18.50): Kendra Harrison insegue il secondo successo consecutivo nel circuito dopo aver dominato la stagione scorsa. L’ostacolista statunitense allenata da Edrick Floreal ha cancellato dopo 28 anni il record mondiale detenuto dalla bulgara Yordanka Donkova fermando il cronometro in 12”20 agli Anniversary Games di Londra del Luglio 2016 ma non poté gareggiare alle Olimpiadi di Rio dopo essersi classificata sesta nella finale dei Trials Olimpici di Eugene.

L’atleta nativa del Tennessee ha eguagliato il record statunitense indoor sui 60 ostacoli detenuto da Gail Devers con il tempo di 7”74 in occasione dei Campionati statunitensi indoor di Albuquerque dello scorso Marzo e ha vinto al meeting IAAF World Indoor Tour di Karlsruhe in 7”76. Ha debuttato nella stagione all’aperto stabilendo il miglior tempo mondiale dell’anno sui 100 ostacoli con 12”56 alle Drake Relays di Des Moines nell’ultimo fine settimana. Alle Texas Relays di Austin ha corso anche i 100 ostacoli in 12”54 e i 200 metri in 22”85 sempre con vento a favore oltre la norma.

Harrison affronterà la connazionale Christina Manning, seconda più veloce della stagione da poco iniziata con il 12”62 realizzato lo scorso 22 Aprile a Auburn. Manning è stata una delle rivelazioni della stagione indoor 2017 nella quale è stata la terza più veloce sui 60 ostacoli con 7”82 al meeting di Athlone e ha vinto al meeting IAAF World Indoor Tour di Birmingham con 7”83. La starting list comprende molte delle ostacoliste più in forma del momento come l’altra statunitense Nia Ali, campionessa mondiale indoor a Portland e argento olimpico a Rio nel 2016 un anno dopo aver dato alla luce il primogenito Titus Maximus portato in braccio in occasione del giro d’onore durante le Olimpiadi brasiliane, la tedesca Cindy Roleder, campionessa europea outdoor a Amsterdam 2016 e indoor a Belgrado nel 2017 sui 60 ostacoli, la britannica Cindy Ofili, quarta alle Olimpiadi di Rio a tre centesimi di secondo dalla medaglia di bronzo, e Sherika Nelvis, campionessa NCAA nel 2014 indoor e outdoor e quarta delle liste mondiali stagionali con il 12”68 realizzato a St. George sull’isola di Grenada ad inizio Aprile.

100 metri maschili (ore 19.25): Grande attesa per il duello tra l’argento e il bronzo olimpico di Rio Justin Gatlin e André De Grasse, il sudafricano Akani Simbine e il giamaicano Asafa Powell. Gatlin vinse a Doha due anni fa stabilendo il record personale e il record del meeting con 9”74 e si è aggiudicato la medaglia d’argento a Rio sui 100m e il secondo posto sui 100m e sui 200m nelle ultime due edizioni dei Mondiali a Mosca 2013 e a Pechino 2015 alle spalle di Usain Bolt.

De Grasse si mise in luce nel 2015 quando vinse il doppio titolo NCAA a Eugene correndo i 100m in 9”75 e i 200 in 19”58, tempi ventosi. Nell’Agosto 2015 il canadese vinse il bronzo ai Mondiali di Pechino sui 100m in 9”92 a pari merito con lo statunitense Trayvon Bromell. Alle Olimpiadi di Rio si aggiudicò tre medaglie (bronzo sui 100m in 9”91 e nella staffetta 4x100 in 37”64, argento sui 200m in 20”02) e realizzò il record personale sui 200 metri nella semifinale olimpica con 19”80 arrivando alle spalle di Bolt. De Grasse, nato a Scarborough nell’Ontario, è figlio di Beverley de Grasse, sprinter a livello di gare high school orginaria di Trinidad and Tobago, e di Alexander Walthe, che arrivò in Canada dalle Barbados prima di compiere 20 anni. De Grasse colpì l’attenzione del suo futuro coach Tony Sharpe quando corse i 100 m in 10”9 con pantaloncini e scarpe da basket (prima grande passione sportiva di André) e senza usare i blocchi di partenza. Sharpe disse che non aveva visto nessun altro velocista con il potenziale del canadese. Lo scorso 23 Aprile De Grasse ha vinto la staffetta 4x200 alle IAAF World Relays di Nassau alle Bahamas.

Sarà da seguire con attenzione il sudafricano Akani Simbine, che dopo il quinto posto nella finale delle Olimpiadi di Rio sui 100m in 9”94 ha confermato il suo enorme potenziale ad inizio stagione con ben cinque tempi al di sotto dei 10 secondi. A Pretoria ha corso in 9”92 lo scorso 18 Marzo prima di vincere i Campionati Sudafricani di Potchefstroom in 9”95 (9”94 in semifinale) battendo l’amico e compagno di allenamenti e campione olimpico die 400m Wayde Van Niekerk, che ha fermato il cronometro in 10”04. Sui 200 metri Simbine ha migliorato il record personale scendendo per la prima volta sui 200 metri a 19”95 a Pretoria e si è classificato secondo ai Campionati Nazionali di Potchefstroom in 20”15 alle spalle di Van Niekerk, che in quell’occasione ha stabilito il record personale con 19”90.

L’ex primatista mondiale dei 100 metri Asafa Powell ha vinto la classifica finale della Diamond League 2016 sui 100 metri grazie ad un grande finale di stagione nel quale ha vinto le tappe di Losanna e di Zurigo. Nella sua lunga carriera Powell è sceso sotto i 10 secondi 97 volte e punta ad arrivare a quota 100 nelle prossime settimane. Nessun velocista nella storia è riuscito in un’impresa simile.

Doha sarà l’occasione per seguire il nome nuovo dello sprint statunitense Ronnie Baker, campione NCAA sui 100 metri nel 2016 e vincitore nei meeting del circuito IAAF Indoor Tour di Torun co 6”46 e di Birmingham con 6”45. La scorsa estate vinse anche i 100m in due meeting italiani a Lignano Sabbiadoro e a Padova. Poche settimane fa è sceso sotto i 10 secondi con 9”99 alle Mt. Sac Relays in California.

Tutti gli atleti in gara a Doha sono scesi in carriera sotto i 10 secondi. La starting list presenta anche l’ivoriano Youssef Meite, altro rappresentante del continente africano nella finale olimpica di Rio e vincitore nella tappa della Diamond League di Parigi nel 2016 in 9”96, l’intramontabile quarantunenne Kim Collins, ancora in grado di correre in 9”93 sui 100 metri la scorsa stagione e in 6”52 nell’ultima stagione indoor a 14 anni di distanza dal titolo mondiale a Parigi 2013 e lo sprinter del Qatar originario della Nigeria Femi Ogunode, primatista asiatico sui 100m e finalista ai Mondiali di Pechino.

800 metri femminili (ore 18.25): Il doppio giro di pista promette di essere una rivincita tra le tre medagliate delle Olimpiadi di Rio Caster Semenya, Francine Nyonsaba e Margaret Wambui con l’aggiunta della fuoriclasse etiope Genzebe Dibaba, campionessa mondiale, argento olimpica e primatista mondiale dei 1500 metri con 3’50”07 a Montecarlo nel 2015.

Semenya è rimasta imbattuta per tutta la stagione 2016 nella quale ha conquistato il secondo oro olimpico consecutivo e il successo nella Diamond League. La campionessa sudafricana ha debuttato nella stagione 2017 vincendo il doppio titolo sui 400m e sugli 800m ai recenti Campionati Sudafricani di Potchefstroom correndo rispettivamente in 51”60 e in 2’01”03. Ai Campionati Universitari sudafricani di Città del Capo si è sobbarcata cinque gare in due giorni vincendo i 400m in 51”65, gli 800m in 2’00”99 e i 1500m in 4’16”87. Lo scorso anno Semenya si impose a Doha in 1’58”26 conquistando il primo dei cinque successi in Diamond League.

Nyonsaba è diventata la prima donna della storia del Burundi capace di salire sul podio alle Olimpiadi. La ventunenne Wambui ha vinto il titolo mondiale under 20 a Eugene 2014 e due bronzi ai Mondiali Indoor di Portland e alle Olimpiadi di Rio 2016.

Dibaba cercherà una nuova sfida affrontando la prima gara sul doppio giro nel circuito dei Diamanti dopo una brillante stagione indoor nella quale è rimasta imbattuta nelle tre gare disputate e ha stabilito il record del mondo dei 2000m a Sabadell in Spagna.

La pista del Qatar Sports Club è molto veloce e le mie avversarie saranno molto competitive. Non esiste posto migliore per correre il mio primo 800 metri. Quando gareggiai a Doha per la prima volta, ricevetti un grande sostegno da parte del pubblico etiope presente allo stadio di Doha. Non vedo l’ora di tornare a gareggiare a Doha per iniziare la mia stagione outdoor

Potrebbero inserirsi nella lotta per le prime posizioni anche la keniana Eunice Sum, campionessa mondiale di Mosca 2013, e la polacca Joanna Jozwic, quinta nella finale olimpica di Rio con il record personale di 1’57”37 e grande protagonista dell’ultima stagione indoor 2017 con quattro successi nei meeting di Dusseldorf, Karlsruhe, Torun e Birmingham che gli hanno permesso di vincere la classifica di specialità del circuito IAAF World Indoor Tour.

3000 siepi femminili (ore 19.05): Le prime sei classificate della finale olimpica di Rio de Janeiro saranno presenti a Doha. In testa alla lista delle protagoniste ci sarà Ruth Jebet, la prima campionessa olimpica nella storia per il Barhein. Meno di due settimane dopo il trionfo in terra brasiliana Jebet ha realizzato il record mondiale sulla distanza correndo in 8’52”78 nella tappa della Diamond League di Parigi. La scorsa stagione la giovane atleta di origini africane ha fatto segnare altri due tempi sotto i 9 minuti (8’59”97 a Eugene e 8’59”75 alle Olimpiadi) e ha vinto la Diamond League. A Doha Jebet affronterà la keniana Hyvin Kyeng e la bionda statunitense Emma Coburn, rispettivamente argento e bronzo a Rio, la quarta classificata Beatrice Chepkoech, la quinta Sofia Assefa, la tedesca Gesa Felicitas Krause (sesta alle Olimpiadi e campionessa europea ad Amsterdam 2016 e argento ai Mondiali di Pechino 2015) e l’australiana Genevieve Lacaze (ottava a Rio).

Salto con l’asta femminile (ore 17.15): Si rinnova il duello che ha caratterizzato la stagione 2016 tra la greca Ekaterini Stefanidi e la statunitense Sandi Morris. Alle Olimpiadi di Rio entrambe superarono 4.85m ma Stefanidi si impose per un numero minore di errori. La greca formatasi nelle università statunitensi ha vinto anche il titolo europeo all’aperto ad Amsterdam e la Diamond League nel 2016. Nel corso dell’inverno 2017 ha conquistato anche l’oro agli Europei Indoor di Belgrado con 4.85 (migliore prestazione mondiale indoor 2017).

Morris é salita sulla ribalta in occasione della finale della Diamond League di Bruxelles quando ha superato per la prima volta in carriera la barriera dei 5 metri diventando la terza atleta della storia in grado di superare questa barriera magica dopo Yelena Isinbayeva e Jenn Suhr. Morris si è distinta come un personaggio in grado di conquistare le simpatie del pubblico per il suo carattere estroverso. L’atleta allenata da Jeff Hartwig, ex astista dal personale di 6.03m, ha vinto l’ultima edizione del meeting di Doha nel 2016 con 4.83m battendo la svizzera Nicole Buchler, che torna Venerdì sulla pedana del Qatar dove lo scorso anno migliorò il record elvetico con 4.78m all’inizio di una stagione ricca di soddisfazioni che l’ha vista classificarsi sesta nella finale olimpica di Rio.

Morris coltiva la passione per la musica. Ha studiato violino e suona la chitarra. Proprio in occasione del meeting di Bruxelles ha mantenuto la promessa fatta agli organizzatori di cantare una canzone in occasione della conferenza stampa dopo il record statunitense.

Ho composto alcune canzoni e mi piace la musica country. Ho prodotto un video musicale per esprimere me stessa e la mia passione creativa

Tra le altre protagoniste della gara di Doha saranno presenti anche la cubana Yarisley Silva, campionessa mondiale a Pechino 2015 con 4.90m e vincitrice della tappa della Diamond League di Birmingham con 4.84m, la tedesca Lisa Ryzich, argento agli Europei outdoor di Amsterdam con 4.70m e agli Europei Indoor di Belgrado 2017 con 4.75m (primato personale indoor), la britannica Holly Bradshaw, sesta alle Olimpiadi di Londra 2012 e campionessa europea indoor a Goteborg 2013 e la novità canadese Alysa Newman, bronzo ai Giochi del Commonwealth 2014 di Glasgow e autrice del record nazionale con 4.71m all’Hurricane Alumni Invitational meeting a Miami.  

400 metri maschili (ore 18): Lashawn Merritt ha stabilito il record del meeting con 44”19 nel 2014 sulla pista del Qatar Sports Club. La medaglia d’oro olimpica di Pechino 2008 ha debuttato in questa stagione vincendo alle Drake Relays di Des Moines in 45”41 nello scorso fine settimana sotto la pioggia e ha contribuito al successo statunitense nella 4x400 ai Mondiali di staffette di Nassau. Lo statunitense, che nelle ultime rassegne internazionali ha vinto l’argento ai Mondiali di Pechino 2015 con 43”65 e il bronzo olimpico a Rio 2016, dovrà vedersela con il bahamense Steven Gardiner, detentore del miglior tempo mondiale dell’anno con 44”26 a St. George a Grenada, il giovane talento del Botswana Karabo Sibanda, terzo ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz e quinto alle Olimpiadi di Rio con 44”25 ad appena 18 anni, Pavel Maslak della Repubblica Ceca, campione europeo indoor per la terza volta consecutiva a Belgrado lo scorso Marzo e due volte iridato sempre al coperto a Sopot 2014 e a Portland 2016, e il dominicano Luguelin Santos, argento alle Olimpiadi di Londra 2012.

400 ostacoli maschili (ore 19.35 gara extra non valida per la classifica della Diamond League): Debutta in questa stagione Kerron Clement, tornato a grandi livelli lo scorso anno con il successo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro con l’eccellente tempo di 47”72 dopo alcune stagioni difficili a causa di infortuni seguiti ai primi trionfi ai Mondiali Juniores di Grosseto 2004 e ai Mondiali di Osaka 2007 e Berlino 2009 e l’argento olimpico di Pechino 2008. L’ostacolista statunitense originario di Trinidad and Tobago rinnova il duello con il keniano Boniface Mucheru, argento a Rio con 47”78. In gara ci sarà anche l’altro keniano Nicholas Bett, campione del mondo a sorpresa a Pechino 2015. Il pubblico del Qatar farà sentire il proprio tifo per il beniamino di casa Abdelrahman Samba, grande novità di questo inizio di stagione con il sorprendente 48”31 realizzato alla sua terza gara sulla distanza a Sasolburg in Sudafrica il 28 Marzo scorso che lo pone al primo posto delle graduatorie mondiali dell’anno.

3000 metri maschili (19.45): Il campione olimpico dei 3000 siepi Conseslus Kipruto scenderà in pista sulla distanza piana contro il meglio che può offrire il mezzofondo prolungato in questo momento: l’argento olimpico di Rio sui 5000m Paul Chelimo, il campione mondiale indoor 2016 e vincitore della Diamond League 2015 Yomif Kejelcha, Muktar Edris (bronzo mondiale di corsa campestre del 2015 e campione mondiale juniores sui 5000m nel 2012), Caleb Ndiku (campione del mondo indoor di Sopot e vincitore della Diamond League nel 2014) e il primatista mondiale juniores dei 1500m Ronald Kwemoi (3’28”81 nel 2014 a Montecarlo). In chiave giovanile spicca il nome del sedicenne ugandese Jacob Kiplimo, che ha vinto il bronzo sui 10000m ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz 2016 e il titolo mondiale juniores di corsa campestre a Kampala nel Marzo 2017 grazie anche ai consigli del tecnico italiano Giuseppe Giambrone che lo segue nell’ambito del Progetto Tuscany Camp non lontano da Siena.

1500 metri maschili (ore 18.15): Doha ha sempre regalato prestazioni di ottimo livello tecnico in questa specialità e anche quest’anno si preannuncia una gara di elevati contenuti con il gibutiano Ayanleh Souleiman (campione del mondo indoor a Sopot 2004 sui 1500m, bronzo ai Mondiali outdoor a Mosca 2013 sugli 800m, quarto alle Olimpiadi di Rio sui 1500m e primatista nazionale dei 1500m con 3’29”58 e degli 800m con 1’42”97) e i keniani Elijah Manangoi (argento ai Mondiali di Pechino e atleta in grado di scendere sotto il muro dei 3’30” con 3’29”67 a Montecarlo nel 2015) e Silas Kiplagat (secondo ai Mondiali di Mosca 2013 sui 1500m). Gli altri nomi da seguire sono gli etiopi Dawit Wolde (personale di 3’33”82) e Aman Wote (secondo ai Mondiali Indoor di Sopot 2014), lo stratunitense Ben Blankenship (ottavo nella finale olimpica di Rio 2016 e vincitore al meeting IAAF World Indoor di Birmingham lo scorso Febbraio in 3’36”50, migliore prestazione mondiale della stagione indoor 2017), l’australiano Ryan Gregson (nono nella finale olimpica di Rio e autore di un personale di 3’31”06) e il ceco Jakub Holusa (campione europeo indoor 2015 a Praga).

Lancio del giavellotto maschile (ore 18.05): Il tedesco Thomas Rohler si presenta da campione olimpico in carica dopo il successo a Rio della scorsa estate con l’eccellente misura di 90.30m. Nel corso del 2016 il giavellottista di Jena ha migliorato il record personale con 91.28 ai Paavo Nurmi Games di Turku e ha vinto la tappa della Diamond League di Oslo con 89.30m. Rohler ha iniziato la carriera nel 1998 nelle prove multiple e nei salti ma è passato a praticare il giavellotto nel 2009. Prima di vincere alle Olimpiadi ha vinto il titolo della Diamond League nel 2014 e si è classificato quarto ai Mondiali di Pechino 2015 con 87.41m. La gara di Doha sarà un’occasione di rivincita per il campione del mondo di Pechino 2015 e argento olimpico di Rio Julius Yego, primo giavellottista keniano della storia in grado di salire sul podio in una grande rassegna internazionale. Yego, soprannominato “Mr You Tube” per aver appreso a lanciare il giavellotto studiando i video di grandi campioni come Jan Zelezny e Andrea Thorkildsen, ha vinto l’argento con 88.24m nonostante un infortunio alla caviglia destra. Tra gli altri protagonisti da seguire vanno annoverati anche il portacolori della Repubblica Ceca Jakub Vadlejch, vincitore della Diamond League nel 2016 grazie ai successi nelle tappe di Londra e Zurigo e autore di un buon 85.71 ad inizio stagione a Potchefstroom in Sudafrica, Tero Pitkamaki, campione del mondo a Osaka 2007 e primo finlandese in grado di vincere nel 2015 la Diamond League, il tedesco Johannes Vetter, quarto alle Olimpiadi di Rio e autore di un personale di 89.57m stabilito al meeting ISTAF di Berlino nel 2016, l’australiano Hamish Peacock (84.36 di personale stagionale ai Campionati australiani di Sydney) e il ventunenne portacolori del Qatar Ahmed Bader Magour (83.00 metri in questa stagione).

Getto del peso femminile (ore 17): La statunitense Michelle Carter e l’ungherese Anita Marton daranno vita ad una sfida tra medagliate dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Carter conquistò la medaglia d’oro olimpica 32 anni dopo l’argento di Los Angeles 1984 nella stessa specialità vinto da suo padre Michael Carter, che sarebbe diventato negli anni successivi grande campione di football americano conquistando tre titoli nel Super Bowl con i San Francisco 49ers. Nella sua carriera Carter ha vinto anche l’oro ai Mondiali Indoor di Portland 2016 con 20.21m, i bronzi ai Mondiali all’aperto di Pechino 2015 con 19.76m e ai Mondiali Indoor di Istanbul 2012 e a livello giovanile il titolo mondiale juniores a Grosseto nel 2004. Si presenta in grande forma Anita Marton, medaglia di bronzo olimpica a Rio con 19.87m (record nazionale) e di recente vincitrice agli Europei Indoor di Belgrado 2017. L’ungherese ha stabilito la seconda migliore prestazione in carriera con 19.63m nell’ultimo fine settimana a Drazevina in Ungheria. Da seguire anche la portacolori di Trinidad Cleopatra Borel (quarta ai Mondiali Indoor di Portland e settima alle Olimpiadi di Rio nel 2016) e la bielorussa Yuliya Leantsiuk (bronzo agli Europei Indoor di Belgrado 2017).

L'appuntamento con la Diamond League su FOX Sports

Il primo appuntamento della stagione è con il meeting di Doha: in onda venerdì 5 maggio su FOX Sports (canale 204 di Sky) alle 18.00, con la telecronaca di Nicola Roggero e Stefano Baldini.

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