Più attaccante, meno 7, sempre Cristiano Ronaldo: El Bicho 3, Cholo 0

Da Abelinha a El Bicho: la metamorfosi di Cristiano è meravigliosa. Tripletta (la seconda di fila in Champions), Atletico steso e nuovo ruolo: è CR9?

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Forse fa un altro sport. Chissà. E mentre la gente si sofferma in inutili confronti con l'altro marziano (sì, quello del Barcellona), Cristiano Ronaldo si diverte. Spacca. Stende l'Atletico Madrid con la seconda tripletta dell'anno rifilata a Simeone. El Bicho 3, Cholo 0. Show.

Un cannibale. Roba mostruosa. Impossibile non dare i numeri. Del tipo: nessuno aveva mai segnato in Champions League due triplette consecutive. Sfortunatissime, Bayern Monaco e Atletico Madrid a vederselo di fronte. Un mostro. E se i tedeschi hanno molto da recriminare, i cugini di Madrid devono solo applaudire. La contabilità di Cristiano Ronaldo impazza, i suoi commercialisti del gol hanno già perso il conto: con l'hattick di ieri, il 7 ha segnato 88 volte in 86 partite di Champions League con la camiceta blanca. Ah, altro piccolo fattore: il Real Madrid ha fatto gol in tutte le 59 gare stagionali. Tradotto: in vista del ritorno, Zidane è praticamente qualificato.

Non si ferma più, Ronaldo. Anzi, migliora. Magari è meno esplosivo, ma poco importa. La primavera lo ha cambiato, certificando la sua trasformazione definitiva da attaccante esterno a punta centrale. Quasi un centravanti puro, insomma. E alcuni, ora, parlano addirittura di CR9 (siamo sicuri la prenda bene?).

Uno spot per il calcio: Cristiano Ronaldo da paura

Cristiano Ronaldo
Ora è un centravanti speciale

La prima cosa che insegnano ai bambini a scuola è che i numeri vanno fino all'infinito. E da oggi, per dimostrare questo postulato, le maestre utilizzeranno le immagini e i grafici di Cristiano Ronaldo. CR7, per esempio, ieri ha superato Di Stefano: è già il giocatore con più gol segnati nelle semifinali in tutta la storia della Champions League-Coppa dei Campioni (13 centri a 11). Poi? Vediamo: è il primo calciatore che segna più di dieci gol in questa competizione per sei stagione consecutive. 

In ogni modo. Il colpo che balza più all'occhio è quello di testa. Cabeza e via. Savic bruciato e poi elevazione da cestista di NBA. Nel secondo tempo spazio ai piedi: vince il contrasto col sinistro, spara col destro. Infine un altro, controllo e palla in rete. Triplettona. E da sei stagioni CR7 segna almeno 10 gol in Champions. Sbilanciamoci: ha già vinto il suo quinto Pallone d'Oro.

La metamorfosi: da Abelinha a El Bicho

Bastano due soprannomi per capire l'evoluzione di Ronaldo. Quando era piccolo, infatti, veniva chiamato 'Abelinha': piccola ape. Il motivo era dovuto al suo modo di zigzagare in campo, come un'apina vogliosa di pungere per le prime volte. Il Cristiano dello Sporting Lisbona era così, libertino.

Cristiano Ronaldo
Ronaldo ai tempi del Manchester United

Giocatore esotico, all'inizio. Arrogante, estroso e astuto. 'It's all about Cristiano Ronaldo', pontificavano nell'oltremanica. La sua sfrontatezza, cosa normale per un pubblico latino, non lo era per quello inglese: gente più pragmatica, dura. Soprattutto con quel numero 7 sulle spalle, abbastanza pesante dalle parti di Manchester. E il portoghese, all'inizio, venne considerato alla stregua di un giocoliere un po' sbruffone: tra doppi passi e giocate per irridere l'avversario. Ancora un Abelinha.

Ma Ronaldo si è sempre migliorato. E nel segno di quel George è diventato davvero The Best. Cristiano ha sempre fatto tesoro delle situazioni negative. Alex Ferguson un giorno gli affiancò René Meulensteen, suo assistente tecnico al Manchester United, con l'obiettivo di modificare aspetti tattici, fisici e tecnici. Detto, fatto. Focus sui gol e il rapporto con la squadra. Basta solo roba bella, basta essere sempre al centro dell'attenzione: Cristiano si trasformò nel... Bicho.

Già, è questo il Ronaldo del Real Madrid. Lui è il giocatore perfetto. Postilla: decidere se il miglior calciatore del mondo è una pura scelta personale, 'De gustibus...'. Forse, però, ci si può sbilanciare su un'altra sentenza: Cristiano è il miglior giocatore europeo della storia del calcio. O chissà, forse fa un altro sport.

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