L'eleganza è Schick: tra il genio, Kristyna, la Sampdoria e il mercato

La bellezza della sorella, le partite alla PlayStation, la lettura dei quotidiani e il gol alla Bergkamp: l'anatomia di Schick è eleganza pura.

Schick, attaccante della Sampdoria

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L'eleganza è un po' come l'educazione, se non la si ha è impossibile fingerla. L'essere Schick, poi, è tutta un'altra cosa. Va bene, gioco di parole leggermente abusato: vero. Ma alla fine, dopo ogni partita, la domanda è sempre la stessa: perché uno così parte dalla panchina?Indovina indovinello, già: per un quesito dalla risposta ancora misteriosa. Forse meglio buttarla sul ridere: "Dai, poi la gente si accorge di lui. Si alza il valore del mercato e me lo vendono". Disse un certo Giampaolo in tempi non sospetti. Mani avanti a stoppare un calciomercato ormai inevitabile. E per tornare alla domandina, sabato Patrik ha dimostrato a tutti di saper segnare anche dall'inizio. 

Troppo facile per la Sampdoria uscire dalle situazione compromesse con quello lì, lamentano alcuni. Forse mossi dal'invidia, magari. Desideratissimo Schick. Potenziale da bello e impossibile. Questione estetica. Perché Patrik col pallone ha un rapporto sentimentale: giocate quasi sensuali agli occhi, atteggiamenti licenziosi. Non è uno sbruffone eh, semplicemente è sicuro di sé. E concretamente Schick non si è mai lamentato del ruolo da super sostituto ricucitogli da Giampaolo. Tanto il ragazzo lo sa: come entra, spacca.

Perché a 21 anni si può già essere saggi. Non ci si deve arrabbiare per forza. E poco importa il non giocar sempre titolare, anzi: probabilmente Schick gode ancora di più. Senza ostentare, però. Forte di un impatto spaziale con la Serie A: media gol da fare invidia ai vari Higuain, Mertens, Dzeko e Belotti. Contabilità aggiornatissima: 11 gol in 23 partite, di cui solo 10 dal primo minuto. Caso raro. Giocatre unico.  

L'anatomia di Schick

Schick
L'esultanza di Schick dopo il gol contro il Torino

Patrik entra e risolve problemi. Semplice. Si mette dietro le due punti e conduce la palla come vuole lui. Apre in due le difese e incide. Perfetto insomma, o quasi. Perché Schick, da sempre, è portatore sano di una delicata patologia: "Spasmodica attrazione dal pallone". Cosa strana, perché nella sua famiglia di calciatori nemmeno l'ombra. È sempre stato lui l'unico vero appassionato di calcio in famiglia. Ma cosa comporta questo disturbo? Che spesso si isola sulla fascia per una ricezione statica della sfera per poi accentrarsi palla al piede in conduzione. E non per forza è un bene.

A volte Patrik passeggia per il campo senza costrutto. Per questo, nelle partite in cui ha giocato titolare, è stato impiegato da vice Muriel - un altro bello anarchico. Alle spalle di una prima punta, stile Budimir o Quagliarella. Tradotto, Schick deve ancora migliorare i movimenti d'attacco: magari ragionando più senza il pallone per cercare di allungare la squadra. Ok, liquidata la critica, ora possiamo concentrarci solo sul suo meraviglioso talento. E non solo...

Solo cose belle

@antipearle @natalkabenesova

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Si assomigliano, vero? Eh sì, sono fratelli. Patrik e Kristyna. La bellezza ai loro piedi. In campo e fuori. Lui magari futuro Pallone d'Oro, lei affermata top-model con residenza a Los Angeles. Due figli perfetti, insomma. Ricchi, belli e famosi. E Kristyna, di recente, dall'America è sbarcata con i genitori a Genova per far visita al fratello. Sponda blucerchiata, ovviamente.

Mia sorella fa la modella, se non avessi fatto il calciatore magari sarei finito anche io nel mondo della moda per l’altezza... Preferisco che sia andata così comunque.

Inseparabili anche al netto della distanza. Vietato perdersi le magie di Patrik. E così, per ammirare l'ultima meraviglia del fratello contro il Torino, la 'Schickova' ha seguito la partita addirittura tramite una diretta streaming.

Come Van Basten: anzi, alla Bergkamp

Il bomber di riserva sta stupendo tutti. Uno capace di giocate in velocità supersonica, nonostante i suoi 187 cm di altezza. Assieme al ciuffo biondo sempre perfetto e al viso da bravo ragazzo. Serenissimo, Schick. Tanto se gli fosse andata male coi piedi sarebbe finito in passerella. Modello. Ora invece, ai vestiti, Patrik preferisce le giocate di alta moda. E via coi paragoni, roba leggera eh. Tipo? Van Basten.

Marco è stato un grande campione e mi fa piacere un paragone così ma non credo di ricordarlo così tanto. Il mio esempio è Cristiano Ronaldo, rimasi estasiato dopo la prima volta che l’ho visto negli Europei del 2012. Anche oggi è lui il mio primo idolo.

Ok, nomi grossissimi: Van Basten, Cristiano Ronaldo e... Bergkamp. Sì, quello del gol perfetto. Indimenticabile il suo gol fantascientifico con l'Arsenal, roba inimitabile. Per tutti, tranne per Schick. In casa contro il Crotone, due partite fa, Patrik ha fatto qualcosa di pazzesco. Della serie, '#Bergkam who?'. Insomma, ci è andato giù pianissimo il Twitter della Sampdoria.

Acqua e sapone. E Playstation

👫🇮🇹 #couple #italy #love

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In campo la sua classe è sopraffina. Nella vita, invece, c'è tanta normalità. Poco importa la sorella re dei social e top model, Patrik a Genova vive tranquillo con la sua fidanzata. Ama girare per le vie del paese, godersi il mare e giocare alla Playstation. Fifa e via:

Gioco a Fifa 2017, scelgo un team misto e il mio attaccante è l’inglese Daniel Sturridge, non mi scelgo mai io perché sono troppo scarso. Poi vado a spasso con la mia ragazza, anche se non la porto mai al cinema perché non capisco nulla ancora.

Patrik ha impiegato un po' di tempo a capire come girava il calcio italiano. Giampaolo è uno che preferisce parlare al gruppo, evitando magari stretti dialoghi con i singoli. E Schick, i primi tempi, andava a chiedere ai suoi compagni come mai l'allenatore non cercasse mai il contatto da vicino con lui. Ma poi i meccanismi sono diventati subito chiari, grazie anche al miglioramento con l'italiano: studiato soprattutto grazie alla lettura degli articoli scritti du di lui nei quotidiani sportivi.

Il mercato è già impazzito

Per la Sampdoria ha pagato la velocità con la quale si è mossa quest'estate. Grazie soprattutto alla disponibilità della società e a una struttura snella, anticipando così molti concorrenti. Ufficialmente, a oggi, offerte concrete non ne sono arrivate, ma l'interesse dei grandi club c'è eccome. Il tutto al netto di una clausola di 'soli' 25 milioni di euro inserita la scorsa estate al momento dell'acquisizione del calciatore dallo Sparta Praga: noccioline per l'Inter di Suning e l'ambiziosa Juventus.

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In questi giorni Patrik è alle prese con la fisioterapia per la lussazione alla spalla rimediata nell'ultima partita contro il Torino. Poi sarà pronto per gli impegni finali e il suo primo mercato da grande, un banco di prova che farà crescere il ragazzo. In una Sampdoria sempre più (S)chic(k).

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