Legenden der Bundesliga, Michael Ballack: il campione che non vince

Per anni simbolo della Germania e del Bayern Monaco: eppure Ballack in campo internazionale non ha mai vinto.

Michael Ballack è uno dei tedeschi più apprezzati di sempre. Leggenda, pur senza vittorie

592 condivisioni 0 commenti 0 stelle

di

Share

Un campione, anche se in campo internazionale non ha vinto alcun trofeo. Forse però, pensandoci bene, è proprio questo che lo rendere grande. Nel calcio moderno gli apprezzamenti si basano sui titoli conquistati. Ottenerli indipendentemente da questi è significativo. Michael Ballack ci è riuscito. Oh, sia chiaro: a vincere ha vinto. 4 campionati tedeschi, uno inglese. Più altre coppe. 9 per l’esattezza. Zero però in campo internazionale.

Eppure l’uomo con la maglia numero 13 è stato il leader indiscusso della nazionale tedesca e uno dei migliori centrocampisti d’Europa per anni. E pensare che la sua carriera è iniziata con un infortunio, piuttosto grave. Aveva 15 anni, giocava col Chemnitzer e si è dovuto fermare per un problema alla cartilagine del ginocchio destro.

Il verdetto dei medici era impietoso: addio al calcio. Ma Ballack si rifiutò di terminare la carriera prima di cominciarla. Con pazienza e fiducia ha affrontato una lunga riabilitazione che, parole sue, lo stava per far diventare matto. È stato troppo tempo senza giocare per non sentire la mancanza del pallone.

Michael Ballack
Michael Ballack festeggia il campionato vinto

Michael Ballack, la carriera di una leggenda

Proprio mentre faceva gli esami di maturità Ballack passò in prima squadra al Chemintz, in seconda serie. Lì resta fino al 1997, quando passa al Kaiserslautern di Otto Rehhagel. Il club è appena tornato in Bundesliga e Ballack, a 21 anni, con 16 presenze, aiuta il Kaiserslautern a vincere il titolo. È la prima (e finora unica) neopromossa a riuscirci. Nel 1999 passa al Bayer Leverkusen. Lì Ballack diventa una guida. Eppure col Leverkusen non vince nessun trofeo. Al contrario: nel 2000, dopo un infortunio al tendine, Ballack torna in tempo per l’ultima giornata quando al Leverkusen basta un pareggio con l’Unterhaching per vincere la Bundesliga. Ballack il gol decisivo lo fa, ma nella porta sbagliata, e il titolo va al Bayern Monaco.

Vota anche tu!

Ballack meritava lo status di top player?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Nel 2002, se possibile, la delusione è ancora più grande. Il Leverkusen è in testa alla Bundesliga, in finale di Coppa di Germania e di Champions League: titoli vinti a fine stagione, zero. Non solo: un mese dopo Ballack perde anche la finale dei Mondiali contro il Brasile. Ancora una volta è secondo. Serve cambiare qualcosa.

Michael Ballack
Michael Ballack contrasta Zidane nella finale di Champions Bayer Leverkusen-Real Madrid

Ballack, finalmente il successo

E Ballack decide di cambiare squadra. Passa proprio al Bayern Monaco: lì in quattro anni vince tre volte coppa e campionato. I bavaresi lo prendono per sostituire un’altra leggenda come Effenberg. Quando nel 2004 i bavaresi non vincono alcun titolo, uno dei responsabili principali, per la stampa, è proprio Ballack. Per riscattarsi Michael decise di rifiutare un’offerta del Barcellona. Lasciò il Bayern solo nel 2006, dopo lo sfortunato mondiale giocato in casa nel quale i tedeschi escono solo in semifinale dopo una durissima sfida con l’Italia. Va al Chelsea di Mourinho, e nel 2007 gioca la seconda finale di Champions della propria carriera. Anche quella la perde, questa volta perfino ai rigori. E nonostante i trofei vinti col Chelsea a Ballack manca il grande trionfo in campo internazionale. Eppure, paradossalmente, proprio i suoi insuccessi lo rendono grande. Non tutti diventano leggende senza vincere. Ma la classe di Ballack non ha bisogno di riconoscimento, basta e avanza per renderlo campione.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.