Jonker e l'esplosione di Müller: il Bayern Monaco lo scoprì per caso

Nel 2009 Müller si fece conoscere improvvisamente al grande calcio. Nel 2010 partecipò ai mondiali. Jonker, all'epoca al Bayern Monaco, racconta la sua esplosione.

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Molto più di un giocatore. Thomas Muller per il Bayern Monaco è un simbolo, una bandiera, una leggenda, una di quelle pochissime cose che non avrà mai una fine. Anche quando si ritirerà resterà nei libri di storia del club bavarese, i padri racconteranno le sue gesta ai figli e i suoi numeri dureranno in eterno.

Eppure, pur non avendo una fine, Muller ha un inizio. Nell’estate del 2009 Louis Van Gaal divenne allenatore del Bayern Monaco, come assistente scelse Andries Jonker, ora tecnico del Wolfsburg. A pochi giorni dalla sfida alla sua ex squadra l’attuale allenatore dei lupi ha parlato proprio di Thomas, e della sua improvvisa esplosione.

Quell’anno l’attaccante bavarese giocò 34 partite su 34 in Bundesliga, arrivò in finale di Champions League (persa con l’Inter), e giocò i mondiali da protagonista: fu la prima di una serie di stagioni esaltanti. Fino a quel momento però Thomas era sconosciuto, al punto che quando nel marzo del 2010, convocato dalla Germania, sfidò in amichevole l’Argentina allenata da Maradona, a fine partita si ritrovò in conferenza stampa col Pibe de oro che però, non conoscendolo, si rifiutò di sedersi accanto a lui. La leggenda di Thomas però era già cominciata, anche se all’estero lo sapevano in pochi.

Jonker sfida Muller: fu lui a scoprire la bandiera del Bayern Monaco

Ora Jonker racconta un retroscena divertente su quella famosa stagione. Quell’anno il Bayern Monaco vinse campionato e Coppa di Germania, ma soprattutto scoprì Muller. Come, stando al racconto dell’olandese, è davvero particolare.

Prima della stagione incontrammo l’allenatore delle giovanili Hermann Gerland per parlare di tutti i ragazzi delle giovanili. Poi disse quel nome: Thomas Muller. Noi non sapevamo chi fosse. Disse che il ragazzo poteva giocare in tutte le posizioni dell’attacco e che avrebbe giocato presto in Nazionale. Van Gaal gli chiese se fosse sicuro e lui rispose che aveva scommesso con Hoeness. Van Gaal gli chiese perché fosse sicuro e Gerland fu categorico: "Perché segna sempre...".

Thomas Muller
Thomas Muller premiato dopo il mondiale 2010

Aveva ragione. Nel 2009-10 Muller segnò 13 gol in campionato (traguardo battuto solo una volta, l’anno scorso), al punto che Van Gaal in conferenza sottolineò più volte che

Muller gioca sempre.

Quell’anno partecipò da titolare ai Mondiali, nei quali fu capocannoniere. E da quell’anno divenne fondamentale. Con il Bayern Monaco Muller ha vinto 5 campionati, 4 coppe di Germania, 3 Supercoppe, una Champions League, una Supercoppa Europea e un mondiale per club. Tutto da protagonista. È molto più di un semplice calciatore. E tutto ebbe inizio da quella chiacchierata nell’estate del 2009…

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