La festa delle staffette alle IAAF World Relays di Nassau

Le Bahamas hanno ospitato la terza edizione delle IAAF World Relays. Protagonisti gli Stati Uniti, sfortunate le 4x100 azzurre

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Lo stadio Thomas Robinson di Nassau alle Bahamas ha fatto da teatro alla terza edizione delle IAAF World Relays, riuscitissima edizione che ha riscosso enorme successo e consensi tra gli appassionati di atletica per l’atmosfera sempre festosa e colorata che caratterizza le gare delle staffette. Le World Relays saranno uno dei temi delle prime puntate del magazine IAAF Athletix in onda su Fox Sports a partire da giovedì 4 maggio alle 23 alla vigilia della prima tappa della IAAF Diamond League, il circuito della grande atletica che scatterà il 5 Maggio a Doha con diretta su Fox Sports dalle 18.

Anche quest’anno la Federazione Internazionale di Atltetica Leggera IAAF ha scelto di organizzare questa bella manifestazione nello stadio Thomas Robinson, dedicato alla memoria del velocista delle Bahamas che prese parte a quattro edizioni delle Olimpiadi negli anni '50 e' 60 (con una finale olimpica raggiunta sui 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo 1964) e vinse il titolo dei Giochi del Commonwealth del 1958 di Cardiff sulle 220 yards.

Il Presidente della IAAF Sebastian Coe ha sottolineato l’importanza delle World Relays per un paese come le Bahamas, conosciuto come paradiso delle vacanze ma anche come nazione di grandi tradizioni nella velocità e nelle staffette in particolare. Il paese caraibico entrò nella storia dell’atletica in occasione dei Giochi Olimpici di Sydney quando la staffetta 4x100 femminile vinse la medaglia d’oro olimpica. Dodici anni dopo a Londra 2012 le Bahamas trionfarono nella staffetta 4x400 maschile precedendo gli Stati Uniti.

Quando venni alle Bahamas nel 2015 rimasi sorpreso dalla passione e dalla competenza straordinaria del pubblico per il nostro sport. Molti giovani sembrano essere nati con il testimone della staffetta in mano. La manifestazione ha regalato tanti duelli avvincenti, che sono l’aspetto che contribuisce di più a portare la gente negli stadi di atletica

ha detto Sebastian Coe. Gli Stati Uniti hanno vinto per la terza edizione consecutiva il Golden Baton, il testimone d’oro che viene consegnato alla squadra vincitrice della nazionale che ha totalizzato il maggior numero di punti nella classifica generale che tiene conto di tutto il programma delle gare che comprende non solo le tradizionali staffette 4x100 e 4x400 ma anche le 4x200, 4x800 e la 4x400 mista (con due uomini e due donne). La squadra a stelle e strisce ha vinto in cinque gare su nove (4x100, 4x400 maschile, 4x800 a livello maschile, 4x400 e 4x800 a livello femminile) totalizzando 60 punti davanti alla Giamaica (39 punti), all’Australia (24 punti) e alla Polonia (prima nazione europea con 23 punti). Le prime otto classificate della 4x100 e della 4x400 si sono guadagnate di diritto la qualificazione per i Campionati del Mondo di Londra in programma dal 4 al 13 Agosto.

A livello tecnico la due giorni di Nassau verrà ricordata per il bel duello nell’ultima frazione della staffetta 4x400 maschile dove lo statunitense Lashawn Merritt ha avuto la meglio per 15 centesimi di secndo sul giovane talento del Botswana Karabo Sibanda (finalista olimpico a Rio de Janeiro 2016 sui 400 metri a 18 anni) in 3’02”13. Di buon spessore anche il 3’24”36 della staffetta 4x400 femminile statunitense composta da Phyllis Francis, Ashley Spencer, Quanera Hayes e Natasha Hastings.

Il bronzo olimpico degli 800 metri di Rio de Janeiro Clayton Murphy ha vinto un entusiasmante testa a testa con il keniano Ferguson Rotich nella staffetta 4x800 maschile trascinando il quartetto americano al successo in 7’13”16. La Germania ha spezzato l’egemonia statunitense e caraibica vincendo a sorpresa la staffetta 4x100 femminile in 42”84 con un quartetto molto giovane formato da Alexandra Burghrdt, Lisa Mayer, Tatjana Pinto e Rebekka Haase) con 11 centesimi di secondo di vantaggio sulla Giamaica priva della campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri Elaine Thompson, che ha trascinato la sua nazionale alla vittoria nella staffetta 4x200. La sprinter giamaicana sarà la grande protagonista sui 200 metri nella prima tappa della IAAF Diamond League di Doha in onda su Fox Sports il 5 Maggio insieme alla campionessa mondiale Dafne Schippers, quarta nella finale della 4x100 delle World Relays con la maglia della nazionale olandese.

André de Grasse, tre volte medagliato dello sprint a Rio de Janeiro 2016, ha trascinato il Canada al successo nella staffetta 4x200 in 1’19”24 davanti agli Stati Uniti (1’19”88).

La manifestazione si è conclusa in bellezza con il successo dei padroni di casa delle Bahamas nella staffetta 4x400 mista grazie al contributo della campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller Uibo (sposatasi durante l’inverno con il decathleta estone Maicel Uibo) e del giovane Steven Gardiner, che ad inizio stagione ha stabilito il miglior tempo mondiale stagionale e il record nazionale con 44”26 al meeting di St. George sull’isola di Grenada.

L’Italia era presente con le staffette 4x100. Il quartetto maschile composto da Fabio Cerutti, Eseosa Desalu, Federico Cattaneo e dal vice campione mondiale under 20 Filippo Tortu aveva concluso la batteria in 39”22 guadagnandosi il nono posto complessivo e l’accesso alla finale B ma pochi minuti dopo aver tagliato il traguardo è arrivata la notizia della squalifica a causa del cambio fuori settore tra Cerutti e Desalu.

Nonostante la delusione per la squalifica è stata una grande esperienza. Era tutto fantastico: il posto, l’atmosfera, un contesto straordinario. Considerato che fino a poco tempo fa vedevo tanti campioni in televisione, aver condiviso quest’esperienza con loro è stato qualcosa di elettrizzante. Ho potuto incontrare personaggi incredibili. E’ stata una sorpresa conoscere di persona un grande campione come Carl Lewis.

continua poi Filippo Torti:

A pranzo con i miei compagni mi sono ritrovato seduto di fronte al presidente della IAAF Sebastian Coe. E’ stato molto gentile. Abbiamo parlato di atletica ma anche della Juventus, la mia altra grande passione. Nassau è stato il primo step di una lunga stagione che porterà agli Europei Juniores di Grosseto e ai Mondiali di Londra. Prima avrò da affrontare anche l’esame di maturità

Non ha avuto fortuna neanche la 4x100 femminile composta da Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Audrey Alloh, che hanno tagliato il traguardo in terza posizione in 44”07 guadagnandosi provvisoriamente l’accesso alla finale e la qualificazione diretta per i Mondiali di Londra. La gioia è durata poco perché pochi minuti dopo le azzurre sono state estromesse dalla finale a causa di un’invasione di corsia di Anna Bongiorni, campionessa italiana dei 60 metri indoor a Ancona nel 2017 e figlia d’arte di Giovanni Bongiorni, quarto alle Olimpiadi di Mosca nella staffetta 4x400.

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