Real Madrid, Isco: guerriero invincibile o portafortuna?

Quando gioca titolare il numero 22 i blancos non perdono. Accade da 45 partite e da più di un anno: l'ultima sconfitta a Wolfsburg il 6 aprile 2016, in Champions League.

Isco

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Forse si può dire che il più grande acquisto del calciomercato del Real Madrid sia già bello impacchettato e il merito va ascritto in gran parte a Zinedine Zidane, ma anche a lui, Francisco Roman Alarcon Suarez, detto Isco. Il francese lo ha tenuto a lunga sulla corda, ma il trequartista di Benalmadena non ha mai mollato e ha sempre saputo sfruttare le occasioni che gli sono capitate.

Del resto il numero 22 a sudarsi la camiseta blanca ci era abituato. Sbocciato nel Malaga dei miracoli, quello che arrivò anche in Champions League, in Andalusia faceva letteralmente faville quando aveva solo 20 anni, roba da far stropicciare gli occhi a Florentino Perez che nel 2013 non fece storie quando si trattò di scrivere la cifra sull'assegno.

Al Real Madrid, però, non furono subito rose e fiori. Saranno state le aspettative eccessive, sarà che trovare un posto fra i galacticos non è facile per nessuno, fatto sta che Isco - con Ancelotti, Benitez, ma anche a lungo con Zidane - ha vissuto per un po' in una specie di limbo che a un certo punto sembrava non avere via d'uscita, se non quella principale di Valdebebas.

Real Madrid: con Isco non si perde

Isco però ha sempre avuto il merito di non abbattersi, nemmeno nei momenti più difficili, ha sempre lavorato, allineato e coperto, mai una parola fuori posto e si è fatto trovare pronto quando c'era bisogno di lui. E ora il tempo e Zidane gli stanno dando ragione: con lui in campo dal 1' il Real Madrid non perde da più di un anno, 45 partite senza l'onta della sconfitta. L'ultima risale al 6 aprile 2016, lo schiaffone subito a Wolfsburg in Champions League, un 2-0 che diede il via alla corsa verso l'Undecima.

Guerriero invincibile o portafortuna?

Guerriero invincibile o portafortuna che sia, Isco sta vivendo la sua migliore stagione al Real Madrid: 9 gol e 5 assist in 26 match di Liga stanno a testimoniarlo e poi, diciamolo, quella fama di invincibile un po' aiuta. I tempi in cui si parlava di un suo possibile trasferimento shock al Barcellona sembrano lontani anni luce, mica pochi mesi, ma lui si schermisce:

Sì, può essere che io sia nel mio miglior momento, ma giocare qui, con questi campioni, rende tutto più facile.

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