Milan, parla Marina Berlusconi: "La cessione una sconfitta"

La primogenita di Silvio confessa il dispiacere dopo la vendita del club: "Ma era necessario, papà ha spiegato tutto in quella lettera".

Milan, la delusione di Marina Berlusconi dopo la cessione

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Il dispiacere per la vendita del Milan difficilmente sarà cancellato. In casa Berlusconi si è chiuso un capitolo importante: con la cessione del club alla cordata cinese guidata da Yonghong Li, è arrivata la fine dell’era più vincente della storia rossonera. 

Non è detto che non ce ne sia un’altra, ovvio. Ma oggi, tra un campionato deludente (l’ennesimo) e un programma di restyling in società con addii importanti (Galliani su tutti), la parola futuro fa un po’ paura.
Il closing sembra l’unica buona notizia ad oggi. Non per Marina Berlusconi però, che parla di sconfitta, anche se necessaria. Un addio al Milan che dalle parti di Arcore fa ancora male.
Milan, la famiglia Berlusconi
Milan, immagine della famiglia Berlusconi al completo: tutti tifano i colori rossoneri

Milan, Berlusconi ormai è il passato

La giovane rampolla Marina, presidente Fininvest e figlia di Silvio, al Corriere della Sera parla con rammarico:
Non c’è stata nessuna vittoria, la vendita del Milan ha rappresentato una sconfitta per tutti: quello del closing non è stato un gran giorno né per mio padre, né per la mia famiglia. Ma non si poteva fare altrimenti, papà l’ha spiegato in quella bellissima lettera di congedo.
C’è una caratteristica che ha segnato l’unione tra i Berlusconi e il Milan: in 31 anni tutti in famiglia si sono appassionati alla squadra. Da Marina a Barbara, che è stata anche vice presidente e ad del club. Un amore a conduzione famigliare, per così dire. E il dispiacere, ovvio, è condiviso da tutti.
Se guardiamo al nostro gruppo, l’impatto positivo della vendita sui conti, tra l’incasso e gli esborsi annui che non dovremo più sostenere, è davvero rilevante.
Già, i conti di famiglia sono in ordine. Ma il vuoto lasciato dal Milan sembra incolmabile.

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