Barcellona, Luis Enrique: "Favori dal Malaga? Se mia nonna..."

Dopo la vittoria con l'Osasuna, il tecnico blaugrana ha scherzato sulla possibilità che il Real Madrid perda punti all'ultima giornata di Liga contro l'ex Michel.

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Una ha vinto 7-1 in casa, l'altra ha risposto con un 6-2 in trasferta. Se testa a testa per la Liga deve essere, che sia spettacolare. Contro Osasuna e Deportivo La Coruña, Barcellona e Real Madrid hanno mandato in scena un botta e risposta a distanza a suon di gol. A quattro giornate dalla fine, i blaugrana di Luis Enrique e i blancos di Zinedine Zidane comandano la classifica con 78 punti: un equilibrio perfetto, se non fosse per quella gara contro il Celta Vigo che le merengues recupereranno prima dell'ultima giornata.

Eccola, la formula magica: ultima giornata. Quella che in molti ritengono possa essere decisiva per il duello tra le due acerrime rivali: il 21 maggio il Barcellona ospiterà l'Eibar, mentre il Real farà visita al Malaga. Eppure, se l'inciampo dei madrileni dovrà esserci, Luis Enrique non crede molto alla possibilità che avvenga a La Rosaleda.

Il tecnico asturiano l'ha fatto capire chiaramente, nella conferenza stampa che ha seguito la vittoria contro l'Osasuna. Per farlo ha scelto la via dell'ironia, cogliendo al volo l'assist offerto da una domanda che aveva l'obiettivo di stuzzicarlo su un punto in particolare: il "madridismo" di un'ex bandiera del Real come l'allenatore del Malaga, Michel. Ne è nata una battuta destinata a rimanere nella storia di questo film di fine campionato.

Barcellona, Luis Enrique e la battuta sul Malaga

Con il sorriso di chi si stupirebbe di meno se, in quel giorno di maggio, dovesse nevicare sulla Catalogna, Luis Enrique ha confessato quanta speranza coltivi in una vittoria o in un pareggio dei blancos contro il Malaga:

Se mia nonna avesse le ruote, sarebbe una bicicletta...

Chiaro, no? L'allenatore del Barcellona dubita fortemente di un risultato favorevole proveniente dall'Andalusia, giusto per tenerci stretti. Troppo forte il Real per una squadra come i Boquerones? In parte sì, ma non è solo questo il cuore del discorso. La battuta si lega inevitabilmente a un'altra uscita simpatica, opera stavolta di Michel nel corso di un'intervista concessa un paio di giorni fa alla radio Onda Cero:

Io sono molto più madridista di Valdano.

Cosa c'entra adesso Jorge Valdano, ex compagno di squadra di Michel e figura che ha legato alla Casa Blanca gran parte della sua carriera sia da allenatore che da dirigente? È presto detto: l'argentino sedeva sulla panchina del Tenerife sia nel 1992 che nel 1993, anni in cui il Real Madrid perse per due stagioni consecutive il titolo all'ultima giornata proprio in casa della squadra delle Canarie. E in tutti e due i casi, spalancando la porta al trionfo del Barcellona. Un clamoroso doppio colpo gobbo da parte di un madridista doc, che ora nella capitale spagnola temono possa avere un sinistro seguito a 24 anni di distanza. Dopo aver scherzato nel suo paragone con Valdano, Michel ha poi assicurato con tono deciso:

Chi mi conosce sa che voglio sempre combattere e vincere, è la cosa che mi piace di più.

E poi, secondo il tecnico del Malaga, i giochi per la Liga verranno chiusi prima del 21 maggio:

All'ultima giornata, tutto sarà già deciso.

"Sono felice per il primo gol di Mascherano"

Ecco insomma da dove nasce lo spunto per l'uscita ironica di Luis Enrique, visibilmente soddisfatto e rilassato dopo la rotonda vittoria contro l'Osasuna. Una partita che ha visto protagonisti due acquisti estivi finora in chiaroscuro come Paco Alcacer e Andre Gomes:

È stata l'occasione per i giocatori che finora hanno avuto meno spazio.

Ma il match contro il fanalino di coda del campionato rimarrà nella storia soprattutto per un altro evento: il primo gol con la maglia del Barça di Javier Mascherano. Un traguardo raggiunto su rigore, dopo qualcosa come 319 apparizioni con la maglia blaugrana. Questo sì, che ha stupito anche uno come Lucho:

È davvero curioso che un giocatore come Mascherano non avesse mai segnato. È un top player, è nato vincente e aiuta a rendere la sua squadra sempre più forte. I tifosi dietro la porta chiedevano che fosse lui a calciare dal dischetto. Sono felice per lui, negli anni ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale per il club.

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