Infantino conferma: "Introdurremo la VAR nei Mondiali di Russia 2018"

Il presidente della Fifa annuncia che nei Mondiali del 2018 verrà utilizzato il Video Assistant Referee: "Se possiamo aiutare l'arbitro a non commettere errori, facciamolo".

Infantino annuncia che nei Mondiali in Russia sarà utilizzata la VAR

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È ufficiale: la prossima edizione dei Mondiali, che si terrà in Russia nel 2018, sarà la prima in cui sarà utilizzato il Video Assistant Referee, comunemente detto VAR. La conferma è arrivata direttamente dal presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha parlato a Santiago del Cile durante la 67esima assemblea generale della CONMEBOL, la Confederazione Sudamericana del Calcio.

Il dirigente italo-svizzero, in carica dal 26 febbraio di quest’anno, ha tenuto un discorso che è andato a toccare diversi temi: le condizioni finanziarie della Fifa, definite “solide e sane”, la decisione di allargare a 48 squadre il Mondiale a partire dall’edizione del 2026 e appunto l’introduzione della VAR.

Infantino si era già detto favorevole all’uso del Video Assistant Referee già dai campionati in Russia, dichiarando di aver cambiato idea dopo un iniziale scetticismo per via dei buoni risultati che sono arrivati nei test, che hanno dissipato i suoi dubbi sul pericolo che la moviola in campo potesse intralciare il normale flusso del gioco e renderlo macchinoso.

Infantino: "La VAR renderà giustizia al pubblico"

Il discorso di Infantino sull'introduzione della VAR
Infantino conferma l'introduzione della VAR ai Mondiali di Russia nel 2018

Durante il discorso Infantino ha ripreso un argomento sollevato nella giornata dal presidente del Comitato arbitri della Fifa, Pierluigi Collina, che ha sottolineato come nel giro di pochi secondi gli spettatori a casa e allo stadio siano ormai in grado di capire se l’arbitro abbia commesso un errore.

Utilizzeremo il video-arbitraggio durante i Mondiali dell'anno prossimo in Russia, perché finora abbiamo avuto soltanto feedback positivi a riguardo.

Infantino, come il resto del comitato della Fifa, è rimasto soddisfatto dai test fatti negli ultimi mesi: la prima prova con la VAR è stata fatta nel Mondiale per Club del dicembre scorso, causando anche qualche polemica. I test si sono intensificati nelle ultime settimane e sono stati effettuati durante diverse amichevoli delle Nazionali come Italia-Francia, Italia-Germania e Francia-Spagna di appena un mese fa, in cui, proprio grazie all’ausilio della VAR, l’arbitro ha annullato un gol irregolare dei transalpini e convalidato una rete degli spagnoli che sembrava inizialmente in fuorigioco.

La conferma del numero uno della Fifa apre una nuova era nel calcio mondiale e segue l’annuncio del presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi, che pochi giorni fa ha confermato che la VAR sarà introdotta anche nel campionato italiano dalla prossima stagione. Il video-arbitraggio, è bene ricordarlo, non è una moviola in campo nel senso letterale del termine, perché il suo utilizzo potrà applicarsi solo ai casi di gol che potrebbero essere viziati da irregolarità, di rigori dubbi, cartellini rossi e possibili scambi di identità fra i calciatori da sanzionare.

L’unico a non sapere di aver commesso un errore è quello che prende le decisioni. E non perché non vuole saperlo, ma perché non glielo consentiamo.

L’annuncio di Infantino è una notizia storica per il mondo dello sport visto che arriva, come da lui stesso sottolineato, dopo 50 anni di dibattiti sull’argomento. Proprio secondo il presidente della Fifa, se grazie alle nuove tecnologie esiste un metodo per aiutare l’arbitro a non commettere errori decisivi, quel metodo va usato. Perché in questo modo “non solo aiuteremo il direttore di gara, ma renderemo un po’ di giustizia anche al pubblico”.

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