Calcioscommesse, 18 mesi a Joey Barton: "Do l'addio al calcio"

Il giocatore del Burnley condannato a un anno e mezzo di squalifica per le numerose scommesse piazzate tra il 2006 e il 2016: "Farò ricorso, pena troppo severa".

Joey Barton con la maglia del Burnley

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Personaggio estremamente controverso, uno che nel mondo del calcio ha sempre saputo - in un modo o nell'altro - far parlare di sé. Lo sta facendo anche adesso, nel momento che probabilmente segnerà la fine della sua carriera. Già, perché Joey Barton, oggi calciatore del Burnley, è stato condannato dalla Football Association a pagare 30mila sterline di multa e, soprattutto, a 18 mesi di squalifica per una lunga storia di calcioscommesse che lo vede protagonista.

Una pena stabilita con effetto immediato, aggravata dalla cattiva condotta in relazione al tema delle scommesse, visto che tra il 26 marzo 2006 e il 13 maggio 2016, ne ha effettuate ben 1260 solamente sul calcio, chiaramente in contrasto con i limiti in materia previsti dal regolamento della FA.

Alla squalifica di un anno e mezzo, resa pubblica con un comunicato ufficiale da parte della Football Association dopo una riunione della Commissione disciplinare, è seguita subito dopo la replica del diretto interessato, che si è affidato al suo sito ufficiale per manifestare il proprio commento sulla sentenza, ritenuta fin troppo eccessiva. E secondo Barton, il motivo che ha portato a questa punizione esemplare per il calcioscommesse va ricondotto proprio ai suoi precedenti e nella nomea che lo precede.

Barton squalificato 18 mesi

Un punto di vista opinabile. Anche perché, come confermato dallo stesso Barton, alcune di queste puntate all'interno del filone del calcioscommesse, sono state piazzate anche contro la sua squadra di appartenenza:

A partire dal 2004 ho piazzato più di 15 mila scommesse su vari sport. Tra queste, circa 1200 erano sul calcio. Tra il 2004 ed il 2011 mi è capitato anche di scommettere sulla sconfitta della mia squadra, ma in queste poche occasioni non ero nemmeno in panchina, quindi non potevo alterare il risultato finale.

Alla base di queste scommesse, poi, Barton spiega esserci un documentato problema con il gioco d'azzardo, che a suo giudizio però non è stato tenuto in considerazione dalla Commissione. E per questo, salvo riduzioni della pena, darà l'addio al calcio all'età di 34 anni:

Ho lottato contro la dipendenza dal gioco d'azzardo, ho anche fornito alla FA un certificato medico al riguardo. Sono molto deluso dalla durezza della sanzione, che mi costringe a un ritiro anticipato dal gioco del calcio. Ho sbagliato, ma la pena è più pesante di altre assegnate a giocatori meno controversi di me, che hanno ricevuto squalifiche non oltre i 6 mesi. Con i miei avvocati ho deciso di fare ricorso: spero che mi sia concessa un'audizione equa e resto fiducioso sul fatto che la pena venga ridotta.

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