Frode fiscale, cosa rischiano West Ham e Newcastle?

Le società rischiano penalizzazioni e squalifiche per i propri tesserati: l'inchiesta dell'HMRC coinvolge anche l'Olympique Marsiglia in Francia.

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E ora, cosa accadrà? È la domanda che rimbalza nei bar e nei pub del Regno Unito dopo le manette scattate ai polsi del direttore generale del Newcastle United Lee Charnley, arrestato dopo un’incursione degli agenti dell’Her Majesty's Revenue and Customs, l’Ufficio Entrate e Dogane di Sua Maestà, negli uffici di St. James’ Park, sede di gioco dei Magpies: le manette per Charnley fanno parte di un'operazione molto più ampia, durata diverse settimane e culminata oggi nell’arresto di numerosi soggetti attraverso l’impiego di quasi 200 agenti tra Inghilterra e Francia. In un'audizione parlamentare a gennaio l'HMRC aveva anticipato che 43 giocatori, 12 squadre e otto agenti erano nell'occhio del ciclone per la gestione delle tasse riguardanti i guadagni sulla cessione dei propri diritti d'immagine.

Il ponte che collega il calcio inglese e quello francese è quello dei movimenti di mercato degli ultimi anni tra Newcastle, West Ham e Olympique Marsiglia: stando a quanto riportato dall’Indipendent, il volume di affari generato dal mancato versamento delle tasse dovute sarebbe pari a circa 5 milioni di sterline. Nel mirino ci sarebbero i trasferimenti di Dimitri Payet (passato dal Marsiglia al West Ham nel 2015 e tornato in Francia nel gennaio 2017), l'accoppiata Thauvin-Cabella (dal Newcastle al Marsiglia) e Alou Diarra (dal Marsiglia al West Ham nell’estate 2012).

Per il Newcastle, una notizia che turba l’ambiente, mentre i tifosi del club del Nord-Est stavano ancora celebrando il ritorno nella prima serie del calcio inglese. Ma cosa rischiano club, giocatori e procuratori? Si potrebbe prefigurare il reato d’illecito amministrativo: se la tesi dovesse far breccia tra i giudici, allora è possibile una penalizzazione per le società, che sarebbe però riferita alla prossima stagione. Gli agenti rischiano lunghe squalifiche, mentre ad eventuali calciatori coinvolti sarebbe applicata solo una multa. Il Newcastle, allenato da Rafael Benitez, aveva festeggiato appena tre giorni fa il ritorno in Premier League, grazie al secondo posto ottenuto in Championship alle spalle del Brighton con 27 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte in 44 partite di campionato e al 4-1 sul Preston. Tra le società sotto le luci dei riflettori c’è anche il West Ham United, formazione di Premier League che in classifica viaggia in acque tranquille, a + 7 sulla zona retrocessione. L’accusa che pende sui due club è di evasione fiscale. 

Terremoto finanziario su Newcastle e West Ham, tra gli arrestati anche Lee Charnley

L’obiettivo dell'HMRC è quello di individuare effettivi riscontri sulla sistematica evasione delle tasse che un gruppo di addetti ai lavori attivi nel mondo del calcio operava. La polizia ha confermato la presenza tra gli arrestati del direttore finanziario del Newcastle. Lo stesso Charnley, braccio destro di Mike Ashley, contestato proprietario del club del Tyneside, aveva fatto sborsare ai Magpies una cifra pari a circa 70 milioni di sterline in sede di calciomercato nel 2016. Una strategia che Charnley aveva spiegato così:

Dopo la retrocessione, la nostra idea era di tornare subito nella categoria che ci compete, mentre ora vorremmo aumentare il capitale a disposizione in vista del prossimo campionato: ad oggi abbiamo già un monte ingaggi pari a quello di molte società già impegnate in Premier League.

Tra le accuse rivolte alle tre società ci sarebbe anche l’appropriazione indebita di denaro e lo sfruttamento dei diritti di immagine dei calciatori, trattati come un flusso di reddito separato rispetto ai guadagni tassati degli stessi. Una fonte legale lo ha spiegato al Daily Mail:

Crediamo che le bande criminali organizzate con sede in Corsica e in Francia continentale lavorino a stretto contatto con i dirigenti dei club e con i procuratori.

Dal Newcastle, dove Charnley era approdato con il ruolo di direttore finanziario nel 2014, al momento non filtrano commenti. Sibillina la risposta del West Ham:

Il club sta collaborando pienamente con l’HMRC per aiutare le loro richieste. Nessun ulteriore commento verrà fatto in questo momento.

Le prossime ore saranno determinanti per comprendere a fondo la portata dell'indagine, condotta dalle autorità fiscali britanniche con l'assistenza di quelle francesi, e circostanziare le responsabilità che gravano sui tre club e le eventuali conseguenze.

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