Los sinteticos "Speciale Clasico" - Sulle scarpe di una Pulce

A cura di Massimiliano Chirico per Crampi sportivi

Lionel Messi

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Real Madrid - Barcellona

Ci sono occasioni in cui non si può scherzare. Del basket ho sempre invidiato la possibilità di ribaltare una partita in qualunque momento, anche mentre sei sotto di trenta punti. Basta concentrarsi, alzare il ritmo ed entrare in palla, trenta punti in fondo sono solo quindici canestri, è fattibile.

Anche a voler guardare solo il recap, il Clasico di ieri sembra una partita che finisce sul pari di James Rodriguez. Finisce perché si è esaurito il comparto storico da scrivere, già occupato dal rosso di Ramos, dalla gomitata a Messi, dalla garza sputata sul primo gol. E invece no.

Proprio al termine, quando già si intravede il traguardo, arriva il lampo celeste. Ed è un lampo di una luce calda, avvolgente, che sboccia dai piedi di un uomo come Lionel Messi e illumina una città intera, anzi due. È affascinante come un colpo di genio naturale come un sinistro sul palo possa far impazzire una popolazione intera, possa rimettere in discussione la carriera ed il lavoro di circa trenta giocatori dati per falliti. Mi ricorda i compagni di Pelè, che godevano di un bonus economico solo se O’Rei era in campo. Il premio dei giocatori blaugrana è diverso, è la serenità, la speranza di poter ancora dare senso a una stagione, di poter arrivare fino in fondo e dirsi “Ci abbiamo provato”. La risposta alle domande più profonde, ancora una volta, era scritta sulle scarpe di una pulce. Per sempre Messi.

Siviglia - Granada

Però anche voi ve lo sareste dovuti aspettare già dall’anticipo, era chiaro si trattasse di una giornata particolare, dai tratti epici. Venerdì sera ad esempio ci ha pensato Paulo Henrique Ganso, un giocatore che ha esordito probabilmente 43 anni fa e che solo adesso ha segnato la sua prima doppietta in Europa: un gol per tempo a regolare il Granada, la prima presenza da titolare dopo quattro mesi di assenza.

Oggi tutti collegati su SevillaTV per aumentare lo share e pompare la squadra dopo questa vittoria.

Malaga - Valencia

Finalmente qualcuno che applica le regole della strada al gioco del calcio, una manovra che ho sempre sognato di vedere: al 39’ Sandro Ramirez si incarica di battere una punizione dalla media distanza, va col destro di potenza e distrugge Ezequiel Garay che si accascia. In caso di ferite al volto l’arbitro è tassativamente obbligato a fermare il gioco ma grandissima interpretazione del direttore di gara che avverte sensazioni positive, lascia proseguire coi giocatori del Valencia che si guardano attoniti e Sandro Ramirez che ribadisce in porta con una cannonata siderale e due a zero. Pagina di storia del calcio.

Villareal - Leganes

Anche il Villareal scrive la sua parte di storia, nel testacoda col Leganes. Ospiti impegnati nella lotta salvezza e obbligati a tenere a debita distanza il Gijon. Ma il Villa passa in vantaggio e Guerrero pareggia al 90’ di gioco. Qualcuno poi ha scritto “Bakambu come Maradona nell’86” e a me sinceramente è passata la voglia di dire altro. In allegato una cartolina da Campomarino.

Osasuna - Sporting Gijon

Comunque quelli del Gijon potevano dirlo prima che proprio non ce la stanno facendo a capire come salvarsi. L’Osasuna si prende il doppio vantaggio prima di vedersi rimontare ma a che serve un solo punto contro l’ultima in classifica mentre il Leganes perde? Epicità: poca dai.

Bravissimi i giocatori dell’Osa però, in foto a scopo benefico con una coppia a cui si è gonfiata irrimediabilmente la testa.

Espanyol - Atletico Madrid

Cento! Cento! Cento! Cento!

- da Ok, il prezzo è giusto, una puntata a caso.

Antoine Griezmann timbra il centesimo gol nella Liga Spagnola e decide la delicata trasferta contro l’Espanyol prendendosi il suo spicchio di celebrità settimanale. FantAntoine è il terminale offensivo di una macchina che non riesce a scrollarsi di dosso le parole Cholismo e Difesa a oltranza, ma l’Atleti è come gli album di Frank Ocean che più li ascolti e più ti piacciono. Quando squadre così perdono due finali di Champions in tre anni sei ancora più felice della sofferenza altrui.

Real Sociedad - Deportivo

In questo momento sono alle corde perché trovare qualcosa di epico in ogni partita è difficilissimo eppure ce l’ho! Willian Josè decide la gara contro il Depor e diventa il miglior marcatore di testa della Liga. FLEM!

Celta Vigo - Betis

Tutti, tutti, TUTTI a tifare per il Celta Vigo in Europa League contro il Manchester United. Doveva essere Ibrahimovic contro Guidetti, sfida tra i vertici del calcio svedese ma uno era di troppo e quindi il Re Leone ha abdicato per il giovane guerriero. Dai, questa partita non meritava nemmeno di essere vista, vittoria di cartone. Ha anche segnato Brasanac, una fusione tra Obraniak e il brasato.

Las Palmas - Alaves

Si chiude il lotto di epicità che riesce a trasparire anche da uno scialbo zero a zero tra Las Palmas e Alaves. Kevin Prince Boateng targa la sua decima rete in campionato per la prima volta nella sua carriera ma io ricordo che al Milan segnava gol a grappoli in campionato quindi di questi spagnoli non mi fido nemmeno un po’.

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