Dieci cose che ti sei perso del Clasico

Il gol decisivo di Messi e gli scatti di Cristiano Ronaldo li avete visti. Avete gioito, tifato, esultato, ma ecco le 10 cose che non avete notato del Clasico.

987 condivisioni 0 commenti

di

Share

La partita del Bernabeu tra Real Madrid e Barcellona è il top della Liga spagnola, lo scontro frontale tra due tifoserie e due modi diversi di intendere il calcio, quasi la vita. Tutti i riflettori sono puntati su Madrid, dove confluiscono tifosi di tutto il mondo.

L'attenzione di tutti gli appassionati di calcio si sposta sulle giocate fantastiche dei giocatori in campo, sulla coralità del gioco o le parate disperate dei portieri. Gli esperti di tattica analizzano, immagazzinano dati, lanciano nuove teorie sugli schieramenti.

Lo zoom lo spostiamo per un momento dalle giocate al dietro le quinte, tutto quello che magari vi è sfuggito, estasiati dal gol decisivo di Messi o la stizza finale di Cristiano Ronaldo, dai rinvii di Ter Stegen o dal Madrididismo di Asensio. Tutto quello che magari non avete notato, che magari avete derubricato come secondario ma invece rivela, spiega, diverte. Ecco le 10 cose che vi sono sfuggite nel Clasico.

10 cose che non hai visto di Real Madrid Barcellona: l'amore trionfa

1) Tutto pronto alla sfida delle sfide. Don Fabio Capello individua nel prepartita in Nacho il punto debole della difesa del Real (ammettendo di averlo già inquadrato negativamente nel derby contro l'Atletico), nel frattempo riscaldamento, il Bernabeu si riempie, la partita delle partite splende davanti a milioni di persone da tutto il mondo. Collegamento con New York, c'è Real Madrid-Barcellona, tifosi argentini (che tifano Cristiano Ronaldo), messicani, tutto il mondo si ferma. Anche perché Cristiano Ronaldo ha un nuovo taglio di capelli. Anzi, principalmente per quello. 

2) All'arrivo delle squadre al Bernabeu una grossa differenza: il Barcellona in tenuta nera, fortemente monacale, mentre lo staff ha una bella camicia jeans e si intrattiene con il buon Luis Enrique sul campo, nell'ultimissima riunione tecnica. Il Real Madrid arriva con in testa le solite super cuffie di Cristiano Ronaldo. Che ha uno zainetto fashion dorato e un nuovo taglio di capelli stile Sporting Lisbona. L'ultimo ad arrivare del Real è Vazquez che sta messaggiando al cellulare. Sms alla Liga: sei mia? Messi ha deciso di no. 

Carvajal del Real Madrid affronta come può Messi
Carvajal del Real Madrid si scontra con Messi

3) Si comincia. Ed è subito amore. Lo sguardo di amore, sportivo, di Messi mentre rientra in campo è diretto verso Marcelo, e c'è tutto l'agone feroce possibile che esiste tra il Madridismo e il Barcellonismo. Anche se, al di là dei trattati ideologici, Messi ha anche un altro motivo: Marcelo ha tenuto il gomito alto, altissimo, quasi oltre la copertura del Bernabeu, e ha colpito la Pulce sui denti, con splatterissimo sbocco di sangue a far da contorno. Terrà il fazzoletto stretto tra i denti anche dopo il gol di Casemiro, fino a quel momento sbeffeggiato con colpi di classe: forse sta dicendo qualcosa, non si capisce bene con il fazzoletto a coprire. Meglio così, siamo in fascia protetta.

4) Il Clasico è anche Messi contro Cristiano Ronaldo. Le telecamere ovviamente, dopo il gol di Messi, che nel frattempo ha sputato il fazzoletto, vanno subito a pizzicare il gesto di stizza suprema di Cristiano Ronaldo, che manda a quel paese metaforicamente tutto il mondo conosciuto. Ah, il dribbling ubriacante di Messi è su Carvajal, ma don Fabio Capello non risparmia Nacho: "Chissà se si riprende Nacho dopo questo gol".

5) Il Barcellona reclama un altro giallo per Casemiro, che con grande prudenza, già ammonito, sceglie di entrare durissimo di nuovo su Messi (che ha abbandonato il suo fazzoletto). Tutti nello spogliatoio a prendere un thé caldo, ma c'è ancora tempo per l'ultimo fotogramma carico di tensione: Piqué faccia a faccia con l'arbitro, nell'ultima disperata richiesta di un giallo per Casemiro. Piccolo particolare: Piqué troneggia sul direttore di gara, che praticamente gli arriva al petto. Difficile contraddirlo. 



6) Keylor Navas su calcio d'angolo chiama le marcature, vicino a lui c'è Cristiano Ronaldo, il portiere ce l'ha con lui. Cristiano si gira, tipo a chiedere lumi, un po' perplesso. Detto fatto: calcio d'angolo battuto, Piqué anticipa tutti, Cristiano Ronaldo compreso, e Navas è costretto alla super parata. Magari avrà anche pensato: "Io l'avevo detto..."


7) L'arbitro Hernandéz fischia un fallo a Carvajal contro Suarez, il terzino se la prende, Suarez si giustifica, Carvajal si arrabbia di più. Poi arriva Nacho e Suarez lo accarezza quasi con affetto. Ulteriore conferma che Nacho a tutti gli effetti è il protagonista di questo Clasico anche non facendo niente. Dopo il bacio di Messi e Cristiano Ronaldo, l'amore trionfa ancora.

8) Botta e risposta nella ripresa: prima Cristiano Ronaldo, in fuorigioco, fallisce la più facile delle occasioni. Poi tocca a Suarez, il suo colpo decisivo viene deviato miracolosamente da Keylor Navas. Suarez per lo slancio si appoggia ai cartelloni. Inquadratura sui tifosi del Real Madrid. Un tifoso esulta come se il Real avesse segnato, il labiale del secondo è chiarissimo e non adatto alla fascia protetta. Stavolta l'amore non c'entra molto.

9) Dopo il super gol di Rakitic, sulle note di "In the Name of Love", Messi si invola e Sergio Ramos applica tutto il bon-ton di cui è capace e abbatte Messi. L'arbitro lo butta fuori, ma c'è tutto il tempo per il nuovo capitolo della saga eterna con Piqué. Ramos uscendo lo guarda e gli urla, mimando:"Habla, Habla". Il riferimento è chiaro: non è sfuggito neppure a Ramos la chiacchierata Petto di Piqué-Testa dell'arbitro. E non ha gradito. Accidenti se non ha gradito. 

10) James, appena entrato, segna il gol del pareggio per il Real Madrid in 10 che potrebbe decidere la Liga, e nell'ordine: Messi guarda a terra, come se avesse compreso l'immensa inutilità di tutti i suoi sforzi monumentali, Piqué chiede ai suoi di riaversi, riprendersi, farcela, quasi disperato (continua ad "hablare", direbbe Ramos), James stesso si tocca la testa, e indica il terreno del Bernabeu, un "voglio rimanere" che sembra l'ultima grande dichiarazione d'amore di Real Madrid-Barcellona. E invece no, segna ancora Messi, il mondo si rovescia, Messi mostra la maglia del Barcellona al Bernabeu, a tutto il Madridismo. E questa sì, è parola "Fine", l'ultima parola d'amore. Dell'incontro, non della Liga. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.