Legenden der Bundesliga, il Kaiserslautern campione da neopromosso

Una delle favole più emozionanti della storia del calcio: Otto Rehhagel porta il Kaiserslautern neopromosso a vincere il titolo. Era il 1998

Il neopromosso Kaiserslautern vinse la Bundesliga nel 1998 facendo storia

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Otto resta con noi fino al 2010

Un coro che racchiude una delle favole più romantiche della storia del calcio. Anche oggi che il 2010 è stato superato da quasi un decennio, quel coro viene cantato per ricordare quei giorni magici, folli, romantici e irripetibili. Per viverli salite nella macchina del tempo e trasferitevi a Kaiserslautern nel 1997.

Il club della città era retrocesso, per la prima volta nella propria storia, al termine della stagione 1995/96. Risalito immediatamente in Bundesliga nell’estate del 1997, si apprestava a vivere una stagione sofferta, che nella migliore delle ipotesi avrebbe dovuto portare alla salvezza.

Invece alla prima partita subito la sorpresa. Il Kaiserslautern neopromosso vince 1-0 in casa del Bayern Monaco campione in carica. Ci sta, i bavaresi evidentemente erano ancora in vacanza: il calcio d’altronde è bello proprio per le sorprese che regala. Ma quello era solo il primo colpo di scena in quella che fino a oggi è la stagione più pazza della storia della Bundesliga.

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Rehhagel festeggia il titolo col Kaiserslautern

Bundesliga, la storia del Kaiserslautern: campione da neopromosso

Una vittoria qui, un pareggio lì, e poi ancora punti, punti e punti. Il Kaiserslautern, di partita in partita, cresceva sempre più. Nella quarta giornata si prendeva la vetta della classifica, senza lasciarla più. Mentre il Bayern Monaco continuava a scivolare, al punto da far sbottare Trapattoni nella famosa conferenza stampa del marzo del 1998, il Kaiserslautern riusciva a riconquistare il cuore di quei tifosi che avevano voltato le spalle al club dopo l’umiliante retrocessione del 1996.

E dire che il Bayern riuscì, a lungo, a restare attaccato al Kaiserslautern, al punto che ogni settimana ci si aspettava il sorpasso. Il Kaiserslautern però continuava a difendersi con le unghie e con i denti. In campo faceva le barricate, un vero e proprio catenaccio, in classifica rispondeva punto su punto a ogni vittoria del Bayern.

Tifosi Kaiserslautern
I tifosi del Kaiserslautern

Poi arrivò quel 2 maggio del 1998. Il Kaiserslautern ospitava il Wolfsburg, altro club neopromosso. Quel giorno i padroni di casa vinsero per 4-0: segnarono Olaf Marschall (doppietta) Martin Wagner e Jürgen Rische. Quel giorno, improvvisamente, i tifosi del Kaiserslautern si interessarono al risultato del Bayern Monaco. I bavaresi pareggiarono 0-0 a Duisburg e il ‘Lautern riuscì a vincere il campionato. Non ci credeva nessuno, la mattina stessa nessuno pensava realmente che potesse succedere. Ma, all’improvviso, accadde.

Nessuno riuscirà mai a ripetere quello che abbiamo fatto quest'anno

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Otto Rehhagel abbraccia i giocatori dopo il titolo

Come spesso accade il miracolo diventò pretesa, i tifosi volevano che il Kaiserslautern si confermasse in Germania e in Europa. Otto Rehhagel, allenatore e guida di quel club (che poi avrebbe vinto anche l’Europeo con la Grecia), per anni sentì cantare quel coro:

Otto resta con noi fino al 2010.

In realtà Otto restò fino al 2000. La società in poco tempo tornò nella mediocrità sportiva ed economica, al punto che nel 2006 retrocesse in seconda serie per la seconda volta nella propria storia. E dato che il destino non smette mai di prendersi gioco di noi, la certezza matematica della retrocessione arrivò proprio con il Wolfsburg, contro il quale meno di 10 anni prima si era festeggiato il titolo.

Ancora oggi, con il Kaiserslautern che rischia tristemente di retrocedere in terza serie, i tifosi cantano quel coro famoso.

Otto resta con noi fino al 2010.

Perché in quelle parole c'è racchiusa una delle favole più romantiche della storia del calcio.

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