Inter: "Sconfitta inaccettabile, squadra in ritiro. Fiducia a Pioli"

Duro comunicato della società nerazzurra due giorni dopo la sconfitta di Firenze: "I calciatori rappresentino questi colori con orgoglio e onore. Fiducia a Pioli".

Inter, fallito Pioli si pensa al futuri

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Doveva essere il volto della rinascita, Stefano Pioli. Invece l’Inter è naufragata di nuovo, per la seconda volta in stagione dopo la gestione de Boer. A cinque giornate dalla fine del campionato, la corsa all’Europa League appare compromessa, si pensa già alla prossima stagione.

La rocambolesca sconfitta contro la Fiorentina per 5-4 ha tolto ogni dubbio: la squadra è da rifondare ancora una volta. Il primo a metterci la faccia è stato Pioli, che da gran signore qual è avrebbe presentato le dimissioni, respinte.
L’Inter per ora gli ha manifestato il suo sostegno in un comunicato dai toni piuttosto duri, in cui si annuncia che la squadra andrà in ritiro:  
Successivamente a quanto accaduto sabato sul campo dell'ACF Fiorentina, il Club ha richiamato l'intera prima squadra a effettuare un ritiro prolungato presso il Centro Sportivo Suning di Appiano Gentile da domani martedì 25 aprile fino alla gara interna contro l'S.S.C. Napoli in programma domenica 30 aprile. Il modo in cui è maturata la sconfitta in casa della Fiorentina è stato inaccettabile per i nostri tifosi, sia in Italia che all'estero, e siamo intenzionati a far sì che questo non si verifichi più. Tutti all'interno del Club, dai giocatori all'intero staff, sono ora determinati a lavorare il più duramente possibile per ottenere il miglior risultato e terminare la stagione in crescendo. Conseguentemente, il Club conferma la sua piena fiducia e quella della proprietà a Stefano Pioli e all'intero staff tecnico. Pioli si è unito all'Inter in un momento complicato e il lavoro da lui intrapreso assieme al suo staff negli ultimi sei mesi, sin dal suo arrivo lo scorso novembre, è stato eccezionale e merita il nostro massimo rispetto. Il Club non si farà distrarre dalle voci circolate in ambienti esterni al Club stesso. Il nostro obiettivo resta quello di terminare il campionato di Serie A nel miglior modo possibile e qualificarci per una competizione europea, dando il massimo in ogni partita. I calciatori, inoltre, sono chiamati a rappresentare i colori nerazzurri con orgoglio e onore, come si addice alla storia e alla tradizione di questo grande Club
Inter, Pioli a Firenze dopo la sconfitta
Inter, Pioli a bordo campo mentre da indicazioni ai suoi

Inter, tutti in ritiro

A Firenze il post partita è stato caldissimo. Sfuriata del ds Ausilio negli spogliatoi contro i giocatori, i primi incolpati di questo tracollo. Poi colloquio privato tra lui, Pioli, lo staff e Zhang jr. La volontà del tecnico di mollare, il "no" secco della società, l’abbraccio del rampollo. C’è l’intenzione di provarci ancora e all’orizzonte si vede il Napoli. Una vittoria potrebbe dare entusiasmo e rimettere l'Inter in corsa per l’Europa League. In caso di sconfitta invece, andrebbe in scena un'altra giornata di caos. 
Inter, immagine di Stefano Pioli
Inter, il futuro del tecnico Pioli è tutto da decifrare
A Milano, nella giornata di oggi, ci sono stati altri colloqui. A mente fredda si ragiona meglio, ma il futuro di Pioli rimane da decifrare. Solo in caso di accesso in Europa l’Inter potrebbe confermarlo. 

C’è il ribaltone all’orizzonte

La società ha deciso di mandare la squadra in ritiro per dare un segnale, ricercare tranquillità e soprattutto orgoglio. Intanto nei piani alti degli uffici nerazzurri si lavora già al futuro. In settimana si attende l’arrivo di Jindong e Thohir, pronti a discutere un nuovo assetto societario. Entro giugno potrebbe essere inserita la figura di un amministratore delegato, che avrà però competenze solo finanziarie. Ma il discorso diventerà più ampio: sul tavolo ci saranno le idee sul nuovo allenatore.
Inter, Zhang a San Siro
Inter, Zhang jr scortato da Thohir e Zanetti
Secondo la Gazzetta dello Sport, sono pronti 55 milioni di euro (contratto di 5 anni a 11 milioni a stagione) per uno tra Antonio Conte e Diego Simeone. Un progetto in grande, Jindong vuole andare all in. L’offerta c’è, adesso tocca ai due tecnici legati a Chelsea e Atletico Madrid. Avranno circa 20 giorni di tempo, poi spazio alle alternative. Da Luciano Spalletti, in uscita dalla Roma, a Jardim del Monaco. Si proverà a convincere anche Lele Oriali: Piero Ausilio vuole riportare alla Pinetina l’ex campione nerazzurro, già collaboratore di Mancini, Mourinho e Conte, oggi team manager dell’Italia.

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