Legenden der Bundesliga - Butt, portiere goleador: 3 gol alla Juventus

Butt è il miglior portiere goleador della storia della Bundesliga. Inoltre è anche il quinto nella classifica dei pararigori. E quei tre gol segnati alla Juventus...

Hans Butt è un pararigori e un goleador: segnò tre volte alla Juventus in Champions League

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C’è chi i gol li fa e chi i gol li evita. In alcuni rarissimi casi le figure si fondano e creano un mito. È il caso di Hans-Jörg Butt. Un portiere di valore, arrivato in nazionale, capace allo stesso tempo di essere il miglior marcatore dell’Amburgo nel 1999-2000. Anche in Champions League Butt ha segnato tre gol, curiosamente tutti contro la Juventus. In totale ha segnato 26 gol in Bundesliga, è l’unico portiere ad aver realizzato una doppietta, e ha segnato anche in tre campionati diversi: dalla terza alla prima serie in Germania.

Non solo per i gol segnati. Butt è entrato nella storia della Bundesliga anche per le sue doti da portiere. Lui i rigori li segnava, spesso però li parava pure. Ben 17 nel massimo campionato tedesco, il quinto nella classifica all time. Ma andiamo per ordine.

Nato il 28 maggio 1974 a Oldenburg, Butt comincia a giocare nelle giovanili del TSV Großenkneten. Nel 1991 si trasferisce al VfB Oldenburg, che due anni più tardi lo fa debuttare in prima squadra. Con l’Oldenburg sale fino alla seconda serie nazionale. Nel settembre del 1996 segna il primo gol fra i professionisti. Lo realizza contro il Wolfsburg su rigore. E da lì la sua carriera decolla.

Hans Butt
Butt subisce gol da Milito nella finale di Champions League nel 2010

Butt, il portiere che para e segna i rigori

Nonostante la retrocessione dell’Oldenburg in serie C, nell’estate del 1997 passata all’Amburgo dove diventa subito titolare. Il 12 settembre 1998 segna il suo primo gol in Bundesliga. Nel 1999-2000 finisce la stagione da capocannoniere del club con 9 centri (al pari di Roy Prager e Anthony Yeboah). Sia nel 1998-99 che nel 1999-2000 realizza una doppietta in campionato: curiosamente le fa entrambe allo Stoccarda e a Franz Wohlfarth. Dopo 133 partite di Bundesliga e 19 gol decide di trasferirsi al Bayer Leverkusen, club che lui stesso definisce più ambizioso.

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Col Leverkusen gioca 191 partite, dimostrandosi anche lì molto affidabile dal dischetto. Poi quel maledetto 10 febbraio 2007: fino a quel momento Butt aveva saltato solo quattro partite in dieci anni, ma quel giorno rimedia un cartellino rosso contro l’Eintracht Francoforte. Adler lo sostituisce in maniera egregia e resta titolare anche dopo la squalifica di Butt. Per questo decide di lasciare la Germania e andare al Benfica. La scelta però è sbagliata perché in Portogallo non gioca praticamente mai. Nel 2008 torna quindi in Bundesliga. Il Bayern Monaco lo prende per fare il secondo a Rensing. Nel finale della stagione 2008-09 Klinsmann decide però di farlo titolare e le gerarchie non cambiano nemmeno con Van Gaal in panchina. A 35 anni vince quindi il primo trofeo: coppa e campionato.

Butt
Butt in azione in un Manchester United-Bayern Monaco

Nel 2010 rinnova il proprio contratto con i bavaresi e resta titolare anche a scapito di Thomas Kraft. Solo con l’arrivo di Neuer torna a fare il secondo. Il 30 giugno del 2012, dopo 16 anni di carriera, si ritira. Ma resta uno dei portieri più importanti della storia della Bundesliga. Perché c’è chi i gol li fa e chi li evita. A volte le due figure si fondono ed esce fuori un mito. Esce fuori Hans-Jörg Butt.

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