FA Cup, maravilla Arsenal: Sanchez elimina il Manchester City

Da un primo tempo di studio a una ripresa pazzesca: Aguero stappa la partita, Monreal la riprende. Ma è Sanchez ai supplementari a far piangere il Manchester City.

1k condivisioni 0 commenti 4 stelle

di

Share

Premessa doverosa: chi vince trova Antonio Conte. Un nome che solo a leggerlo provoca un vertiginoso aumento di adrenalina. E così il sangue nelle vene di Arsenal e Manchester City pompa subito alla massima potenza. Perché dopo il meraviglioso pomeriggio di ieri del Chelsea, questi sono i 90 minuti del riscatto. Pressione alle stelle e desiderio infinito di stupire. Poi? Wembley e l’FA Cup. Basta questo per dare un senso alla domenica pomeriggio. 

E il senso lo trova l'Arsenal. Un gol annullato per parte nel primo tempo, altra storia la ripresa. Ritmi forsennati e un Aguero versione spaziale. Sempre lui. Perché quando c'è di mezzo una grande d'Inghilterra, lui sornione la condanna. Questo Kun va in gol da cinque partite di fila. E con uno scatto fulminante supera Cech grazie a un tocco dolcissimo. Ma l'Arsenal è duro a morire. E così Monreal, che prima si era fatto bruciare, pareggia il conto concretizzando uno spiovente di Sanchez. Segue un doppio palo colpito dagli uomini di Guardiola, fino ai supplementari. Il City, testardo con i suoi 4 attaccanti, non trova la soluzione per chiudere prima il match. La troverà Sanchez nel primo tempo supplementare: gol di rapina e City gelato. Gunners in finale con il Chelsea.

Ok, e adesso Wenger? Ancora un mistero il suo futuro. Ma questa partita può rappresentare una preziosissima svolta per il finale di stagione dell'Arsenal. Altra storia, ora, per Guardiola: il suo progetto rischia grosso. Pep, in ogni stagione da allenatore, ha sempre vinto almeno un trofeo. Ma quest'anno nella sua bacheca farà entrare solo polvere. Pep è stato chiamato per vincere la Premier League, oggi esce anche dalla FA Cup.

Il racconto di Arsenal - Manchester City

FA Cup
Tutta la passione Sky Blues nel tempio di Wembley

Il metallo prezioso dell'FA Cup, oggi, fa rima con 'The last calling', oppure rischia di trasformarsi nell'ultima occasione da rimpiangere. Concretezza e scelte ardite sono le chiavi di lettura di entrambe le formazioni. Wenger imita Conte e conferma la difesa a tre. Le stelle di Ozil e Sanchez agiscono alle spalle di Giroud. Guardiola invece, nel suo estremismo tattico, fa giocare Jesùs Navas terzino destro. E lo spagnolo, uno dal pensiero ultrà offensivo, è chiamato a prendere in consegna proprio Sanchez: il peggiore dei clienti con cui fare i conti in questo momento.

Una delle soluzioni adottate da Guardiola è quella dei tiri da fuori: De Bruyne fa cantare subito il tiro, nulla. Ma la partita la detta il Manchester City nei primi minuti, con l'Arsenal tutto compattato a proteggere la propria porta. I Gunners soffrono le discese di Jesus Navas, bravo a sganciarsi licenziosamente sul binario destro. La trama è delineata, attenzione all'improvvisazione però. Perché come arriva una palla in mezzo, ad esempio al 15', Giroud salta e terrorizza la difesa azzurra. La prima metà scorre liscia fino al 21', quando Koscielny mette in gol una preziosissima torre di Giroud: peccato lo faccia in netto fuorigioco. Un minuto dopo il City perde David Silva (stiramento al flessore), al suo posto Sterling.

Manchester City, David Silva
Dopo venti minuti Silva dice addio alla gara

La ben orientata difesa a cinque dell'Arsenal, in fase di non possesso, disinnesca puntualmente gli avanti del City. Aguero è isolato. Solo e soletto. Il Kun poi si becca una ‘bella’ ginocchiata da Koscielny. Ma il dolore non inibisce l'argentino. Che verso la fine sguscia via e scocca un destro di poco fuori. Da qui il Manchester si gasa, spinge: Sané butta una palla in mezzo e Sterling - a rimorchio - la capitalizza in gol. Ma nulla, irregolare: lo spiovente di Leroy, secondo l'arbitro, è uscito per un pelo dal campo (situazione difficilissima da giudicare). Totale? Un gol annullato per parte. Senza contare un contatto subito da Sanchez per mano di un ingenuo Navas nell'area Sky Blues: niente rigore però. E tutto il resto è... parità: anche se ai punti la bilancia pende verso la panchina di Pep.

La ripresa

La fine del primo tempo è stata uno spezzatino. Altro che arbitro all'inglese. I singoli duelli l'hanno fatta da padrone. Il City ha faticato a verticalizzare preferendo i dialoghi dagli esterni, mentre l'Arsenal si è difesa bene. Incominciando poi alla grande i secondi quarantacinque minuti. Ora le squadre schiacciano pesante il piede dell'acceleratore, non c'è più spazio per la sigillata fase di studio. I Gunners accorciano e spingono a 'manetta' e soprattutto iniziano ad arrivare sul fondo. Copione invertito? Ma che importanza ha questa domanda, se quando conta segna sempre Aguero. Che brividi a Wembley. Servizio verticale di Tourè, contropiede, il Kun scatta e fa mangiare la polvere a Monreal. E fa niente se si allunga la palla, perché l'argentino è un razzo e superare Cech è così semplice. Easy. 

Manchester City, Aguero
Ci pensa sempre Aguero

Peccato che Monreal, al 72', beffa Jesus Navas e butta la palla in gol dopo il traversone di Sanchez. Tripudio biancorosso. L'Arsenal non muore e ritrova subito l'equilibrio. Poi rischia, perché Yaya Tourè - dopo un'azione in solitaria - s'inventa una meravigliosa girata che va a sbattere sul palo. E così le squadre si sfidano a viso aperto, lottano duro. Fino all'ennesimo legno Sky Blues: angolo di De Bruyne e colpo di testa sul palo dell'imperioso Fernandihno. Ma ci sono talmente tanti brividi che a Wembley cala il gelo: a cinque minuti dalla fine Welbeck sguscia in area e spara fuori di poco. Praterie e autostrade si aprono, squadre lunghissime. Sfida tutta di nervi. E dopo i tre minuti di recupero, la magia prosegue ai supplementari.

90 minuti non bastano: supplementari

Leggero predominio del City, non tanto nelle occasioni quanto nel possesso. Per l'Arsenal a fare la differenza è la fase difensiva. Concentrazione al massimo, non di certo un fattore scontato per gli ultimi Gunners. Che sfiorano la traversa al sesto minuto dopo un colpo di testa di Holding sugli sviluppi di un corner. E poi? Sorpresa: gol di rapina di Sanchez e palla in rete. Proprio su una palla inattiva, il punto debole del City. Nel secondo tempo transizione di De Bruyne, servizio per Delph, che incredibilmente spreca dando la sensazione del gol. Ma i Gunners stanno compatti nella ripresa, trionfano, e mandano un chiaro segnale a Conte.

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.