Bojan da record: primo spagnolo a segnare nei 4 top campionati europei

Dall'esordio al Barcellona all'etichetta di nuovo Messi: il talento incompiuto di Bojan fa breccia al Mainz. Il suo gol contro il Bayern ha un valore mondiale.

Bojan, gol al Bayern Monaco

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L'ex bimbo prodigio è diventato un uomo. Anzi, forse già lo era. Perché si scrive Bojan Krkic, ma si legge eterno incompiuto. Predestinato, ok: nessuno lo ha mai messo in dubbio, ma la maledetta incostanza da tempo si diverte a inibire la sua classe. Talento frenato, il suo. O magari un falso allarme del calcio mondiale, chissà. Ad ogni modo, però, una cosa è certa: quel ragazzo del 1990 ha conquistato il pianeta del gol.

Krkic è un bomber universale. Per credere, domandate al Bayern Monaco: l'ultima illustre vittima del folletto di origine serba. Sì, perché Bojan, col gol realizzato ai bavaresi, è andato a segno in Liga, Serie A, Premier League e adesso anche in Bundesliga: esatto, in tutti e quattro i migliori campionati d'Europa. Quel piccoletto, inoltre, è l'unico giocatore spagnolo a riuscire in questa impresa.

Da non dimenticare poi l'Eredivisie, al netto delle 4 reti segnate con l'Ajax nella stagione 2013/14. Gol in tutte le lingue del mondo, 'ja', 'yes', 'sì': questione di pronunce e di voglia infinita di stupire. E così nel presente è il Mainz, quindicesima forza della Bundesliga, a godere del suo talento. Certo, è solo la prima esultanza dal 17 dicembre ad oggi: data della sua ultima firma in Premier League con la maglia dello Stoke City addosso. Ma quest'inverno, dopo due stagioni e mezzo, la parabola di Bojan in Premier League si è conclusa per iniziare l'avventura tedesca. Quella del Mainz, quella della prima gioia contro il Bayern Monaco.

Bojan conquista il Mainz e l'Europa

Approfittare di un errore marchiano della difesa di Ancelotti, scippare il pallone e scaraventarlo in gol: questo il succo del sabato pomeriggio di Bojan. Non solo, dalla gioia a una sofferenza di gruppo. Perché i bavaresi hanno spinto in maniera frenetica, mossi dal nervosismo non smaltito causato dal Sig. Kassai. Altra storia, quella. Il Mainz però resiste e strappa con le unghie un pareggio quasi impossibile.

E che bello il sorriso di Bojan. Sulla sua faccia morbida luccica la scintilla della passione. Quella che si spense al Barcellona, dopo un inizio da record:

Guardiola è stato il motivo per cui ho lasciato Barcellona. Non mi prendeva mai in considerazione, qualsiasi cosa facessi. Fin quando ci sarà lui su quella panchina, io non tornerò mai lì.

Parola dell'erede mancato di Messi. Sì, sì, stiamo parlando di lui eh: Bojan. Ricordate? Quel bimbo, alla Masia, segnò qualcosa come 849 gol in otto anni. O forse no, perché magari ci sbagliamo: da quelle parti dicono di aver perso il conto. Il numero, comunque, tendeva all'infinito. Fino all'arrivo di quella malefica strega chiamata incostanza, che beffarda si divertì a bloccare il suo talento. E allora via con i viaggi: Roma, Milano e addirittura Amsterdam.

Peccato che nemmeno in Eredivisie, dove per storia è più facile segnare, il suo sorriso tornò a brillare. Altra storia in Germania, al Mainz, dove quel bimbo forse è diventato un uomo. Vero, Bayern?

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