Chelsea vs Tottenham: confronto a distanza in Premier, reale in FA Cup

Dal confronto a distanza in Premier League, al duello reale nella semifinale di FA Cup: perché nella magia di Wembley, Chelsea e Tottenham regaleranno spettacolo.

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Come si batte Antonio Conte? Risposta semplice: basta chiedere a Mauricio Pochettino. Uno che di perdere proprio non ha tempo e voglia: "No time for losers", già. Soprattutto a Wembley, il Paradiso del pallone dove l'impossibile diventa realtà. E in questo caso, di mezzo, c'è il trofeo più antico e affascinante del mondo: la FA Cup. Il tutto in una meravigliosa semifinale dal retrogusto di Premier League. Perché tra Chelsea e Tottenham il bello deve ancora venire.

Intanto le due squadre pensano solo a trasformare questo sabato pomeriggio in un sogno bellissimo. Perché dalle ore 18.15, su Fox Sports, prenderà vita lo spettacolo più atteso d'Inghilterra. Un duello tra due filosofie simili, pensieri che trascendono dalle semplici questioni tattiche. C'è di più. Dal desiderio di conquistare il consenso di un intero popolo, alla voglia di spaventare il rispettivo avversario nella corsa al titolo in Premier League. E oggi, finalmente, sarà di nuovo Chelsea vs Tottenham.

Chi vuole prendersi tutto. Chi sogna il primo trofeo. Questa semifinale di FA Cup accende il fuoco della passione di Conte e Pochettino. I precedenti sono chiari: all'andata di Premier vinse Antonio, nel match di ritorno trionfò l'argentino. Ora, però, il sapore è diverso. Dai 3 punti si passa alla possibilità concreta di avvicinarsi al metallo prezioso di quella coppa favolosa. E allora scopriamo assieme come Chelsea e Tottenham si sono avvicinate alla sfida: tra schermaglie, tattica, punti fermi e un calciomercato che a breve potrà cambiare molte cose.

FA Cup, tanta voglia di Chelsea v Tottenham

Il Tottenham arriva alla partita come la squadra più in forma d'Inghilterra. Ricreare a Wembley le meraviglie dipinte a White Hart Lane sarà la chiave del successo per gli Spurs. Pochettino è lo sceriffo buono che attraverso la sua passione ha messo in riga la squadra. E i segreti della sua ricetta sono due in particolare. Uno è Dele Alli, un giocatore unico nel suo ruolo. L'altro è Harry Kane, ancor più fenomenale da quando è rientrato dall'infortunio. Yes, l'inglese può vincere la partita da solo.

Kane vs Diego Costa: questione di stile

Due nomi, due stili e tanti gol. Harry Kane e Diego Costa, basta questo. La K british e la C Latina. Affinità acustiche, sì. Ma tante differenze nel modo di segnare. Harry, per 3 anni di fila, ha raggiunto 20 gol in Premier League. E questi Spurs vogliono costruire il domani proprio su di lui. E per questo gli hanno allungato il contratto fino al 2022. Ah, 'Whit Hart Kane', nessun errore: semplicemente quel posto è casa sua.

Kane
La forza di Kane

E poi l'altro, quello latino. Forte, cattivo e... incerto. A gennaio Diego Costa ha rifiutato le faraoniche offerte dalla Cina. Con Conte ha segnato 18 gol, ma non ci sono state solo le esultanze: si contano anche dissidi e provocazioni. Roba normale, tra due che non vogliono perdere nemmeno ai videogiochi.

All'inizio della stagione stavo per tornare all'Atletico Madrid, perché qui sentivo che non potevo giocare come volevo.

Disse l'attaccante in tempi non sospetti. E riguardo al suo futuro, Conte, in conferenza stampa, ha preferito glissare così:

Ancora? Ora dobbiamo rimanere focalizzati sul presente.

A gennaio, poi, lo spagnolo ha rifiutato anche le faraoniche offerte dalla Cina. Ok, conclusione? Diego Costa pare aver solo rinviato l'addio al Chelsea.

Come arriva Conte?

Conte
Chelsea, il percorso di Conte incrocia il Tottenham

Il Manchester United è stato un brutto incubo. Sconfitta dolorosa, quella dell'Old Trafford: il Blues si è trasformato nel viola di un fastidioso livido. Ma questo Chelsea, dopo tutto, ha la pelle veramente dura. Antonio, all'inizio, si è preso un mese e mezzo per ambientarsi al clima della Premier League. Di sconfitte ne ha subite eccome, ma poi si è sempre rialzato. Non solo, ha capito che quello sarebbe stato il terreno ideale dove seminare le sue idee e i suoi principi di gioco. 

Per questo oggi gli strascichi lasciati in dote da Mourinho saranno completamente cancellati. Anche se Conte avrà qualche problemino di formazione. In difesa sarà out  Gary Cahill, colpito da gastroenterite e quindi costretto ad un ricovero di due giorni in ospedale. Al suo posto è pronto Zouma, autore sin qui di solo 15 presenze stagionali. Ah, Terry: in settimana ha dichiarato l'addio al Blues. E Antonio, lo utilizzerà pomeriggio?

John dà il meglio di sé al centro della difesa. Oltre a lui ho una serie di soluzioni possibili, ci penserò fino all’ultimo.

Per la porta ha recuperato Courtois, infortunatosi maldestramente in un’esibizione di basket in un evento legato agli sponsor. In attacco, largo spazio a Pedro, Hazard e Diego Costa. Maglia da titolare anche per Alonso, assente nella sfida col Manchester United. Conte, poi, ha giustamente elogiato il lavoro sin qui svolto da Pochettino:

Ormai gli Spurs sono una potenza del calcio inglese. Arriva un momento in cui devi finirla di considerarti un underdog. Penso che per il Tottenham questo tempo sia arrivato.

Il percorso di Conte, invece, è appena iniziato. E il primo seme da raccogliere sarà proprio la Premier League, riaperta però dal Tottenham in virtù dell'esigua distacco di soli quattro punti.

Step by step. Non penso a pareggiare il double di Ancelotti: la mia situazione è diversa rispetto alla sua. Noi abbiamo iniziato la rifondazione. In quel momento, quando allenava Carlo, c'erano già delle solide fondamenta.

La regola del Tottenham

Allenatore Tottenham
Un momento d'oro per Pochettino

"Spurs can beat Chelsea". In Inghilterra titolano così. E questo Tottenham, adesso, sembra davvero una macchina perfetta. Merito di quell'argentino in panchina, capace di adattarsi al materiale a disposizione e potenziarlo grazie al suo sapere calcistico. Freddezza inglese e sangue argentino. Ah, non dimentichiamoci la salsa coreana: quella di Son, il top scorer di questa FA Cup dall'alto dei suoi sei gol. 

La nostra è la migliore squadra in Inghilterra dal 2015. Grazie ai nostri giovani, al nostro stile di calcio e il nuovo stadio all’orizzonte siamo il club più popolare di Londra, superiori persino a Chelsea e Arsenal.

Parola e musica di Pochettino, e se lo dice lui. Per gli Spurs ci sono quattro indisponibili: il secondo portiere Vorn, Lamela, Winks e Rose. Poco importa però, perché la voglia di raggiungere la finale è alle stelle. Un traguardo che il Tottenham non vede dalla finale di FA Cup del 1991, quando rifilo all'Arsenal un secco 3-1: da allora ha perso ben sei semifinali. E chissà cosa accadrà oggi, lì, a Wembley: dove i sogni diventano realtà.

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